Mezzogiornexit: il salto quantico verso la morte del Sud

Ecco, ora la parola c’è: Mezzogiornexit.
È anche brutta, suona male, si scrive con difficoltà. Ma senza questa parola l’Italia non poteva ancora annientarci. Ora che c’è, state tranquilli, è solo una questione di tempo.
Possiamo fare armi e bagagli, signori: il Sud è finito e non c’è più niente che si possa fare.

L’invenzione di questa stupida e cacofonica parola ha scatenato le potenze della Fisica Quantistica e della Storia: non c’è più possibilità che l’elettrone che ci teneva vivi, incollati con lo sputo, come il gatto nella scatola di Schrödinger, si sposti da dove è stato collocato. La trappola si è azionata, il veleno è fuoriuscito dall’ampolla, il gatto è morto.
Non siamo sul punto di cadere, siamo già caduti. La terra ci manca sotto i piedi, l’attimo in cui potevamo ancora aggrapparci ad una radice sporgente dal dirupo, è trascorso, inghiottito dalla freccia unidirezionale del Tempo. Ora la velocità aumenterà con una accelerazione uniforme fino a portarci al momento più buio della nostra storia: qualcosa che oggi solo i più pessimisti tra gli autori di distopie riescono a immaginare.

Ciò che è sempre mancato agli studiosi di storia è la capacità di ipotizzare un futuro. Non è un luogo comune che gli storici siano dotti e noiosi, categorici e tanto tetragoni quanto un bieco professore di algebra. La lettura di fantascienza dovrebbe essere obbligatoria dei corsi universitari di Storia e in particolare somministrata come terapia d’urto ai membri della Deputazione di Storia Patria, in cannula giugulare aperta.

Se Marx, Gramsci e Zitara avessero letto fantascienza, forse oggi una speranza ci sarebbe.
Ma non è stato così e i giochi sono fatti. Il rapporto Svimez non è una terribile sirena d’allarme che segnala un pericolo imminente: è una marcia funebre ad un cadavere in stato di putrefazione.
Il Sud è morto nel 1861, e solo dopo 150 e più anni, qualcuno ha deciso di cantarci la messa.
Berlusconi, la Lega, il federalismo fiscale, D’Alema, l’euro, sono stati solo metastasi di un cancro incurabile.
Saviano contro Renzi, Flora Sculco su Saviano contro Renzi, Falasca dalle pagine di Italia Oggi, Neoborbonici incazzati, Duosiciliani agguerriti, Separatisti in fermento.

Sono tutte balle.

Chiudete tutto, preparatevi i bunker, fate scorta di farmaci, antibiotici, acqua demineralizzata e di scatolette a lunga scadenza. Fate fuggire i vostri figli, metteteli in salvo, non insegnategli il dialetto, non fategli amare questa terra. Cantategli l’inno di Mameli per farli addormentare, insegnategli il tedesco in culla, inculcategli l’anglofilia e fategli lezioni di legalità.
Nient’altro che seguire il vento potrà salvare qualcuno di noi, quelli più fortunati, che hanno spirito e giovinezza per andarsi a cercare una salvezza altrove.

Qui morirà tutto. E non ci vuole H.G. Wells per un facile pronostico.

Il coraggio di una rivoluzione non l’abbiamo, è inutile che stiamo a raccontarci frottole, nessuno metterà i sacchi di sabbia sulla Salerno-Reggio Calabria per fermare il camioncino Galbani.

Renzi è un fascista, Saviano un mediocre, Sculco una burocrate, Falasca un giornalista prezzolato.

Volete una ricetta per la salvezza? Il protocollo di salvataggio del Mezzogiorno dal default? Be’, non c’è.
Chi dice il contrario lo fa per convenienza.

Graminacee in gloria a fine estate (su Houzz)

Graminacce in gloria a fine estate (su Houzz)

Brevi considerazioni sulla PAS (sindrome da alienazione genitoriale)

In queste settimane mi è accaduto un fatto abbastanza curioso: due presentazioni di libri aventi a che fare con divorzi, separazioni e affidamenti. Uno scritto da un uomo, uno da una donna.
Entrambi non sono affatto libri-testimonianza (chi crede che esista questa categoria editoriale, farebbe bene a trasferisi su Marte), ma puri e semplici modi per tirare l’acqua al proprio mulino. Strategie per denigrare il marito o la moglie, rinnovare o rafforzare un legame con i figli, per ricrearsi una verginità -come si suol dire.

In una di queste presentazioni ho sentito chiaramente parlare di PAS (Parental Alienation Syndrome), di cui ho letto molto spesso sull’ottimo blog Il Ricciocorno Schiattoso.

Molti di voi non sapranno neanche cos’è la PAS, ma se date un’occhiata alla pagina di wikipedia dedicata, credo che i più creativi saranno tentati di scrivere un romanzo horror, poiché l’elenco dei disturbi che un bambino dovrebbe assommare, magari all’età di sei, otto anni, sarebbe tale da renderlo il fratellino cattivo di Damien del Presagio.
Anzi, consiglio a tutti gli autori di horror di leggere questo elenco di sintomi e scrivere una backstory per il proprio villain.

Insomma, più che una sindrome da alienzione genitoriale, sembrerebbe una possessione demoniaca, una cosa da ultracorpi, da Terrore dallo spazio profondo. Alien contro Predator è una bazzecola a confronto, Dragonball incazzato e nel meglio di una lotta contro Vegeta, sarebbe un cocco tranquillo. Un bambino così non lo vorrebbe neanche il genitore “alienante”, perché tempo un paio di notti e si troverebbe sgozzato nel letto.

Che i figli contesi abbiano numerosi problemi d’ordine psicologico, non è una novità, ma non sono quelli descritti nel sommario PAS.

Mi pare acquisito che questa PAS sia una invenzione, però resta da capire per chi è stata inventata.
Bene, andiamo a guardare in che anno è stata stesa la sceneggiatura: 1985.
Il 1985, l’anno di Ritorno al futuro, l’apoteosi del Postmodernismo.
Personalmente ritengo il 1985 l’anno in cui è finito il XX secolo, per un passaggio nella terra di nessuno fino al 2004, quando è nato il web 2.0.
Il Postmodernismo è nato e cresciuto rapidamente, per arrivare al picco della metà degli anni ’80, e poi fermarsi, trascinandosi velocemente nella sua corsa apparentemente immobile.
La vera peculiarità del Postmodernismo è la disgregazione, la frattalizzazione, la frammentazione, sociale, morale, estetica.
Si è disgregato il matrimonio, un’istituzione tenuta insieme con lo sputo, esattamente come la famiglia, che è il primo posto dove iniziano ad ammazzarti lentamente, appena sei nato.
Negli Stati Uniti, dove Gardner elaborò la sua teoria, era sentito il problema, da parte della classe agiata, presso cui gli psicologi prestano più volentieri servizio, dell’assegno mensile per gli alimenti dopo il divorzio. Gardner si dimostrò particolarmente vicino ad un certo establishment di persone facoltose, potenti e danarose, e non mi viene difficile ipotizzare che abbia elaborato questa teoria per farla accettare in sede di arbitraggi legali in caso di divorzio e come tecnica dissuasoria nei confronti delle donne che richiedevano il divorzio.

Ma ritorniamo in Italia, dove non ci sono i vertici di ricchezze della California o di New York, o perlomeno non sono così diffusi. Perché l’assegno mensile viene concesso alle donne richiedenti il divorzio? Anche qui è semplice: le donne hanno meno potere lavorativo dell’uomo, trovano posto con difficoltà, se si sposano poi spesso abbandonano il lavoro, e quando divorziano si ritrovano senza stipendio e con dei bambini a carico.
Spesso ci si dimentica che il matrimonio è spesso frutto dell’unione delle forze economiche. Persone che avrebbero difficoltà a mantenere se stesse, sposandosi, mantengono se stesse, il proprio coniuge e magari due o tre bambini.
Disgregata questa unione finanziaria crolla tutto. I separati non ce la fanno a mantenersi da soli.

La PAS sopraggiunge a soccorrere i divorzianti, sotto i cui piedi si apre un’immensa voragine di debiti.

Così ho concluso il mio riesame. Non credo alla PAS, non più di quanto creda a Babbo Natale. Ritengo sia un’invenzione pseudo-scientifica non più credibile della cartomanzia, elaborata e metodicamente organizzata allo scopo di avere vantaggi in sedi legali.

Ondata di freddo a Siderno, il paese in preda al panico

Stanotte, nella piccola cittadina di Siderno, si è registrato un picco di temperature finora mai verificatosi durante la stagione estiva. I termometri sono scesi sotto i 40° per il tempo di 0,002 secondi. L’evento si è verificato durante la prima parte della notte, mentre la cittadina era immersa nei consueti divertimenti estivi: sagra del maiale, festa della salsiccia, concerti di gruppi musicali locali.
Il freddo improvviso ha letteralmente paralizzato la cittadina, causando il panico in paese. Il concerto di Pippo e i suoi Fratelli è stato interrotto a causa del ghiacchio depositato sugli strumenti, sui microfoni e su tutta l’attrezzatura elettrica.
I bar e i pub hanno iniziato a servire cioccolata calda per ristorare gli avventori e i barbecue per arrostire le salsicce sono stati usati come improvvisato braciere per potersi riscaldare.
Tuttavia gran parte delle persone si è rifuguata in casa accendendo i termosifoni e gettandosi addosso tutte le coperte della nonna.
Lo shock è stato fortissimo: per fortuna non si contano né morti né feriti, ma gli ospedali e i reparti di psichiatria sono letteralmente presi d’assalto. È stato infatti predisposto un protocollo di emergenza, con dei centri di supporto psicologico diffusi in tutto il paese, per coloro che necessitino di dare un perché a degli eventi che sono evidentemente riconducibili alle variazioni climatiche globali, o, per i fedeli, ad una oscura volontà superiore.
I parroci hanno invitato la popolazione alla preghiera e il Vescovo ha invocato la pietà divina nella sua omelia.
L’Accademia delle Scienze di Siderno sta al momento vagliando tutti i dati forniti dalle diverse stazioni climatologiche, ma per ora non c’è una dichiarazione ufficiale in merito.
Voci non confermate sostengono che si tratti di un’avvisaglia dell’imminente blocco della Corrente del Golfo con conseguente congelamento di tutto l’emisfero Nord.
Non si sa al momento se l’adiacente cittadina di Locri, sarà risparmiata, data la sua posizione meridionale rispetto a Siderno. Si hanno notizie di spostamenti di gruppi di persone che stanno tentando di raggiungere posizioni più a sud, per potersi salvare dalla catastrofe.
Vi terremo aggiornati per quanto potremo, nella speranza che tale fenomeno non si ripeta.