Ho il pc in avaria, per ora è in rada per le riparazioni. Spero di tornare attiva al più presto, anche per quanto riguarda le mail.
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Ho il pc in avaria, per ora è in rada per le riparazioni. Spero di tornare attiva al più presto, anche per quanto riguarda le mail.
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Il film è quel che è: niente di trascendentale, ma i due personaggi principali, che funzionano come una sorta di Butch Cassidy e Sundance Kid dell’Inghilterra vittoriana, sono una coppia d’assi vincenti.
E infine, la zampata finale: l’apertura per un sequel. Datecelo, ormai che ci siete, datecelo, ma per favore, con una trama un po’ meno idiota e un cattivo che non faccia morire dal ridere.
Archiviato in: film | Messo il tag: dottor watson, guy ritchie, jeremy brett, jude law, robert downey junior, sherlock holmes | 6 Commenti »
Questo ve lo dovete leggere E’ da morire dal ridere.
Per fortuna che c’è ancora in giro chi ha il senso dell’umorismo.
Hasta il pisello siempre!
Archiviato in: Personale | Messo il tag: pale al vento, pisello, pisello odoroso, zozzerie | Lascia un commento »
Vi dico il mio racconto preferito: “Il campo Z.Z. per sognatori disturbati”.
E chi se lo toglie più dalla testa?
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Le due sponde del fiume sono collegate da circa venti ponti, di cui alcuni restaurati per il loro valore storico
La gente ha bisogno di giardini, soprattutto nelle metropoli. Gli abitanti i Seul hanno subito riempito il Cheong Gye Cheon, passeggiandovi e prendendo il sole. Il traffico, deviato sulle due sponde, è diventato necessariamente più convulso, ma la città ne ha guadagnato in salute e anche in bellezza.

L'acqua del Cheong Gye Cheon è pompata artificialmente, cosa che ha fatto discutere gli ambientalisti. L'amministrazione ha previsto l'altezza degli argini per i prossimi duecento anni
Il progetto trascende il semplice aspetto urbanistico e diventa proposta per un futuro progetto di metropoli, reintegra il rapporto della città con i suoi luoghi storici e con la sua memoria collettiva, riavvicinando la gente al giardino. Anche qui, come per la High Line di new York, ci sarà una riqualificazione delle zone adiacenti al canale, tant’è che per la progettazione di un complesso residenziale è stata interpellata la nota architetto Zaha Hadid.
Archiviato in: Foto, Urbanistica e città | Messo il tag: cheong gye cheon, high line, parco pubblico, passeggiare in città, restauro, seul, Zaha Hadid | 2 Commenti »
La presenza di erbacce è stato il catalizzatore progettuale della realizzazione della sopraelevata, di cui si è cercato di mantenere anche i binari. Il restauro è partito dal 2003 e nel 2006 c’è stata l’inaugurazione del primo tratto.
Invece di demolire una parte della storia di una città, è stato deciso di trasformarla in un parco, con una dozzina di accessi, panchine per prendere il sole canali d’acqua, erba verde, fiori,e naturalmente binari.
Archiviato in: Foto, Piante, fiori, giardini e giardinaggio, Urbanistica e città | Messo il tag: green guerrilla, guerrilla garden, high line, new york, passeggiare in città, ready made, Zaha Hadid | 16 Commenti »
Volete scrivere il romanzo fantasy dell’anno, diventare ricchi e famosi e passare dalla letteratura al cinema com’è successo ad Harry Potter?
Tra mille tentennamenti e Moleskine di tutti i colori e dimensioni, avete preso appunti e vi siete fatti venire in mente un paio di idee, qualcuna magari non da buttare. Ma come collegarle, e come far magicamente “rotolare la palla”, come diceva Steven King?
Se non siete sicuri di voi stessi avrete cercato in manuali e guide allo script, a partire da Come scrivere una grande sceneggiatura di Linda Seger, a finire a On Writing di Steven King.
Ovviamente non ci avrete trovato quello che vi serve davvero, e cioè COSA devo far fare al mio personaggio perché il romanzo funzioni?
Buttate via le guide di script che avete acquistato e comprate invece Morfologia della fiaba di Vladimir Propp. Un sottotitolo non esiste, ma potrebbe benissimo essere: “Prontuario per aspiranti scrittori”.
Arrivate a pag 31, capitolo terzo e leggete quelle che Propp chiama “funzioni dei personaggi” .
Propp prende in esame una parte del corpus delle fiabe russe raccolte da Afanasiev e per anni ha analizzato la loro struttura fino a raggiungere la conclusione che le fiabe russe (ma anche una gran parte di altre fiabe, è basata su sette personaggi (eroe, falso eroe, antagonista, aiutante, donatore, personaggio cercato, mandante).
Dopo la situazione iniziale (un re con i suoi figli, una principessa e le sue ancelle, quarantaquattro gatti e trenta poltrone, ecc), si parte con le funzioni.
1) Uno dei membri della famiglia si allontana da casa. Simbolo “e”
2) All’eroe è imposto un divieto, simbolo “k”
3) Il divieto è infranto, infrazione, simbolo “q”
4) Nella fiaba entra ora l’antagonista, il cui compito è quello di produrre un danno, una mancanza, una menomazione
5) L’antagonista tenta una ricognizione, investigazione, simbolo “v”
6) L’antagonista riceve informazioni sulla vittima, delazione, simbolo “w”
7) L’antagonista tenta di ingannare la vittima per impadronirsi di lei o dei suoi averi, tranello, simbolo “j”
8.) La vittima cade nell’inganno e così favorisce involontariamente il nemico, connivenza, simbolo “y”
9) L’antagonista reca danno ad uno dei membri della famiglia, danneggiamento, simbolo X
10) A uno dei membri della famiglia manca qualcosa o viene desiderio di qualcosa, mancanza, simbolo “x”
11) La sciagura o la mancanza è resa nota; ci si rivolge all’eroe con una preghiera o un ordine, lo si manda o lo si lascia andare, mediazione, momento di connessione, simbolo “Y”
12) Il cercatore acconsente o si decide a reagire, inizio della reazione, simbolo “W”
13) L’eroe abbandona la casa, partenza, simbolo ↑
14) Nella favola eentra ora in scena il donatore, di solito lo si incontra sulla strada, per caso. Da esso l’eroe riceve un mezzo che permette di porre termine alla disgrazia, ma prima di ottenere il mezzo l’eroe è sottoposto a delle prove
15) L’eroe è messo alla prova, interrogato, aggredito, ecc. come preparazione al conseguimento di un mezzo o aiutante magico. Prima funzione del donatore, simbolo “D”
16) L’eroe reagisce all’operato del futuro donatore, reazione dell’eroe, simbolo “E”
17) Il mezzo magico perviene in possesso dell’eroe, fornitura, conseguimento del mezzo magico, simbolo “Z”
18) L’eroe si trasferisce, è portato o condotto sul luogo in cui si trova l’oggetto delle sue ricerche, trasferimento nello spazio tra due reami, indicazione del cammino, simbolo “R”
19) L’eroe e l’antagonista ingaggiano direttamente la lotta, lotta, simbolo “L”
20) All’eroe è imposto un marchio, marchiatura, simbolo “M”
21) L’antagonista è vinto, vittoria, simbolo “V”
22) E’ rimossa la sciagura o la mancanza iniziale, rimozione della mancanza, simbolo “Rm”
23) L’eroe ritorna, ritorno, simbolo ↓
24) L’eroe è sottoposto a persecuzione, persecuzione, inseguimento, simbolo “P”
25) L’eroe si salva dalla persecuzione, salvataggio, simbolo “S”
26) L’eroe arriva in incognito a casa o in un altro paese, arrivo in incognito, simbolo “0”
27) Il falso eroe avanza pretese infondate, pretese infondate, simbolo “F”
28) All’eroe è imposto un compito difficile, compito difficile, simbolo “C”
29) Il compito è eseguito, adempimento, simbolo “A”
30) L’eroe è riconosciuto, identificazione, simbolo “I”
31) Il falso eroe o l’antagonista è smascherato, smascheramento, simbolo “Sm”
32) L’eroe assume nuove sembianze, trasfigurazione, simbolo “T”
33) L’antagonista è punito, punizione, simbolo “Pu”
34) L’eroe si sposa e sale al trono, simbolo “N”
Non tutte queste funzioni sono presenti contemporaneamente nella stessa fiaba, e non tutte si presentano sotto il medesimo ordine, anche se il più delle volte è così.
Se per un attimo dimenticate che stiamo parlando di fiabe, queste stesse funzioni si possono applicare a molti romanzi, opere teatrali (Shakespeare, a d esempio), a film non necessariamente fantasy o di fantascienza, ma anche commedie o drammatici.
Fate una prova: componete una fiaba artificiale secondo questo schema: XYW↑DEZR
Ora, scherzi a parte, questo libro, tappa obbligata per gli amanti della fiaba e del genere fantasy (quello vero, non la robaccia andante di questi ultimi anni), può davvero aiutare nella stesura di un romanzo, di qualsiasi tipo sia. E’ quel genere di studio che vale mille manuali di script perché analizza chirurgicamente la morfologia di un genere letterario. Io non credo ai corsi di scrittura creativa e alla manualistica più di quanto non creda agli oroscopi. Ma se avete qualche buona idea in testa, e se siete in difficoltà sull’intreccio, questo volume magari non vi darà magicamente la soluzione, ma di certo vi farà pensare. Ed è tramite il pensiero che corre che vengono le idee.
Archiviato in: Libri | Messo il tag: come scrivere un romanzo, fantasy, fiaba, morfologia della fiaba, romanzo, script, vladimir propp | Lascia un commento »
La bordura mista, totem giardinicolo vecchio di oltre cent’anni, lo sapete, già da molti anni ha smesso di piacermi e di rappresentare per me l’acme delle potenzialità del giardinaggio.
Eppure ha un grandissimo merito artistico. Cioè quello di rappresentare la pienezza del rapporto di un’arte con il suo materiale precipuo.
Se ci pensate, non è davvero poco!
Omaggio.
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400 pali di acciaio inossidabile, appuntiti e conficcati nel terreno, che fungono da parafulmine. E’ Lightining Field, di Walter de Maria, artista concettuale ed esponente della Land Art.
Un’opera definita da molti “elettrizzante”.
Con l’aiuto di Mario Perniola possiamo dire che sin dall’antica Grecia abbiamo due tipi fondamentali di concetto di bellezza. Uno è pitagorico, fondato sull’armonia e sulle proporzioni. L’altro eracliteo, basato sulla compensazione e la dinamica degli opposti. Teoria che poi ritroviamo nello Strutturalismo novecentesco, ed anche in Jan Mukarovsky.
Secondo questa teoria, la bellezza è un potere, una forza effettuale, tonos, mantenimento degli opposti.
Si pone quindi l’idea della bellezza come qualcosa di potente e meraviglioso, ammagante, un evento imprevedibile e pericoloso, come un fulmine. Una cosa che spaventa.
Secondo André Breton: “La bellezza sarà convulsiva o non sarà”
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Utilizzo una barriera, nero abisso, per sconfiggere la morte andando incontro ad un giorno putrido che si accanisce attraverso luoghi antichi che non conosco [A.Ferri - La luna incantata]
di Cristina Capodaglio
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