Grazie Erena (Dandini)

E’ noto che i blogger non hanno la dote della modestia: appena raggiungono un qualche risultato (la vetta della classifica wikio, la citazione su qualche rivista), si sperticano in autocelebrazioni e sbrodolamenti vari.

Questo blog non fa eccezione.

Vi allego quindi l’assolutamente inattesa menzione sul libro di Serena Dandini Dai diamanti non nasce niente. Non credevo che Serena Dandini potesse essere una visitatrice di questo blog. Sarà lei che continua a leggere l’articolo sulle gerbere?

'Dai diamanti non nasce niente' cita questo blog

Comunque sia non posso che esserle molto grata e magari chiederle di farmi andare a lavorare in Rai, così esco da questo paese e finirà l’incubo dell’iniezione quindicinale a mia zia.

Vorrei però rimarcare che mi chiamo Lidia e non Livia. Absit iniuria, sono nomi entrambi orrendi e isterici.
Da piccola avrei voluto chiamarmi Anita, come la fidanzata dei cartoni di Mandrake e poi -crescendo- un nome a piacere tra Rosaria, Venusia, Lara, Sashiko. Poi crescendo ancora, o meglio, andando ad invecchiare, mi sarebbero piaciuti nomi più esotici, come Kel’Eyr, B’Elanna, Las, T’Plana-Hat, Dax.

Ora mi piacerebbe molto chiamarmi Corrado.
Lo trovo un nome regale. E poi mi ricorda un personaggio dei racconti di Twain.

Grazie Serena, ma come tu dovresti rammentarti di ringraziare il signore per la lettera “esse”, io lo ringrazio per la lettera “di”.