Intervista ai dungeon master di “Dungeons Players”

Ecco l’intervista in fomato flash. You Tube non me l’ha fatta caricare per la durata e ho dovuto usare l’account di mia sorella (io ho un account limitato perchè sono considerata un utente scorretto poichè ritaglio parti di film con copyright per illustrare alcuni concetti filosofici ed estetici…pazienza).
Grazie ai master e al supervisore per la disponibilità, a presto nuovi aggiornamenti dalla neonata Associazione “Dungeons Players” (per ora non ufficiale).
Lascio comunque in coda all’articolo precedente l’intervista in formato avi ad alta definizione caricata su blip o come si chiama (non ho mica capito come funziona quel sito di hosting video, e temo anche che pretenda un pagamento per ogni visualizzazione).

Concluso il primo torneo amatoriale di Dungeons&Dragons organizzato dall’associazione “Dungeons Players” di Siderno

La sessione del 28 luglio, giorno della premiazione. Le schede di valutazione e gli attestati di partecipazione

Si è concluso sabato 28 luglio il primo torneo amatoriale di Dungeons and Dragons, il noto gioco di ruolo fantasy.
Il torneo, una assoluta novità per la zona locridea, è stato organizzato dall’ Associazione non ufficiale “Dungeons Players” (di cui trovate anche la pagina su Facebook) e si è tenuto nel Salottino Rosso della Libreria Calliope-Mondadori.
Le sessioni di gioco sono state tre, ciascuna della durata di un’ora, con un gruppo di quattro giocatori per tavolo e con la rotazione dei master e delle avventure.

I vincitori sono:
Sandro Guglielmelli al primo posto, con 67 punti,
Matteo Tallarida al secondo posto, con 62 punti,
Anna Tommasini al terzo posto, con 61 punti per spareggio con Marco Arpaia, sempre 61 punti, scivolato al quarto posto.
Al quinto, si è classificata Giuseppina Campanella, con 60 punti.

Il primo classificato, Sandro Guglielmelli, vincitore di un manuale di Pathfinder

Il secondo classificato, giovanissimo, Matteo Tallarida, vincitore di gadget per la scenografia

Anna Tommasini, classificata terza, vincitrice di un set di miniature di Pathfinder

Tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato di partecipazione con il punteggio conseguito.

I primi tre premi

I master che hanno inventato le avventure e arbitrato il gioco sono stati Matteo Castiglioni, Thierry Schlapfer e Antonio Strangio. Il supervisore è stato Andrea Grollino.
I giocatori hanno giudicato Antonio Strangio il miglior master del torneo.

Il master Thierry Schlapfer che si gode un massaggio dopo una notte insonne

Il master Matteo Castiglioni, un affabulatore

Antonio Strangio con la sua sigaretta elettronica. Giudicato dai giocatori il miglior master

Senza dubbio un evento minore per chi non ha affatto idea di cosa siano i giochi di ruolo o per chi predilige i convegni sulla storia antica, ma per la città di Siderno si tratta di un evento inatteso e quasi straordinario. A parte il suo valore intrinseco, il fatto che anche nicchie culturali trovino spazio, oggi e qui, è un positivo e forte segno così forte di risveglio e di desiderio di rinascita da non poter trattenere un fremito di entusiasmo.

Da sinistra: Antonio Strangio e Andrea Grollino (con la maglia nera e la scritta ‘Stark Industries’), ideatori della Associazione non ufficiale ‘Dungeons Players’. Grollino ha effettuato anche la supervisione del torneo.

Dungeons and Dragons (letteralmente “cunicoli sotterranei e grandi draghi alati”), normalmente abbreviato in D&D, è il capostipite dei giochi di ruolo ed è conosciuto e tradotto in tutto il mondo. In Italia è arrivato intorno agli anni Ottanta, epoca a cui si fa risalire la “prima generazione di giocatori”. Molto spesso erano i fratelli maggiori che frequentavano università del centro-nord, dove il gioco era molto affermato e numerose erano le sale e i club dove poter giocare, a portare ad amici e parenti i manuali, i quali venivano fotocopiati e distribuiti. All’ epoca le regole erano molto semplici, non elaborate come la versione 3.5 utilizzata nel torneo amatoriale dell’ Associazione, per ora non ufficiale, “Dungeons Players”, e molti di noi ricordano ancora la famosa “scatola rossa” contenente il set base (alcuni hanno fotocopiato i manuali e li hanno colorati con Caran d’ache, Tombow e Pantone, ma questa è un’altra storia…).

Consulting Detective, un board game basato sulle avventure di Sherlock Holmes

Nel corso degli anni, D&D e i giochi di ruolo si sono sempre più affermati e diversificati (ad esempio esistono il gioco di ruolo di Sherlock Holmes, di Cthulhu, di Buck Rogers, ecc.) anche se quelli a sfondo fantasy hanno sempre avuto l’ostilità da parte delle organizzazioni religiose poiché contengono al loro interno elementi come magia, incantesimi, arti stregonesche, animali inesistenti o fatati, somiglianti a bestie sataniche, e –cosa più importante- un intero pantheon di divinità che non hanno nulla a che fare con nessun culto religioso esistente, ma del tutto credibili in un mondo “spada e magia” .

Tra gli anni Ottanta e i Novanta ci furono anche dei casi di cronaca nera in cui  fu tirato in ballo il gioco di Dungeons and Dragons. Negli USA, un giovane studente, Dallas Egbert, sparì misteriosamente e se ne attribuì la causa al suo giocare a D&D. In Italia nel ’96 si suicidò un giovane appassionato di Magic, l’adunanza (un gioco di carte collezionabili -erroneamente definito “gioco di ruolo”). Il pubblico ministero diede la colpa al gioco, ma la Cassazione rigettò la formulazione.

Mazes and Monsters, il film tratto dal volume ‘Era solo un gioco’ di Rona Jaffe

La controversa fama di questo gioco lo ha portato numerose volte al cinema, nella letteratura, o nei fumetti. Dall’infelice episodio di Egbert furono tratti un romanzo (Era solo un gioco, Rona Jaffe, Mondadori 1987)e un film, interpretato da un giovanissimo Tom Hanks. Altri film per la tv mostravano assassini che uccidevano secondo le regole di D&D.
Famiglia Cristiana ripubblicò un fumetto della manichea Chick Publications, che stigmatizzava gay, musulmani, ebrei, ecc., in cui una ragazza cadeva in preda alle arti stregonesche attraverso il gioco, per poi riconvertirsi grazie alla bontà divina.

Tutti questi aneddoti per i fan sono letteratura e cinema, anche divertente, ma quel che è certo è che la cultura occidentale (europea) contemporanea non riesce a convivere con alcuni prodotti della fantasia, come stregonerie e incantesimi, se è vero che lo stesso Papa Benedetto Sedicesimo si è scagliato contro la saga di Harry Potter con toni molto duri.

È evidente che solo gli sciocchi possono pensare che i giocatori si facciano coinvolgere tanto dai personaggi da agire come tali nel mondo “reale” (virgolette obbligatorie). Neanche il più consumato attore del metodo Stanislavskij vi riuscirebbe!

La pura verità è  giochi di ruolo differiscono dai giochi “socialmente accettabili” poiché implicano una grande capacità di impegno nello studio delle regole, dei manuali, dei principi fondanti l’universo o il tema portante, poiché è obbligatoria una grande capacità di espressione, sia verbale che scritta, una forte naturalezza recitativa e d’improvvisazione, una altissima componente di cultura generale, scientifica, storica, geografica, geologica e molto altro.

In poche parole, non si tratta di capire se il tre di coppe vince sull’asso di bastoni, ma si studiare montagne di pagine e di avere originalità, fantasia, intelligenza attiva e molte conoscenze di base. Questo fa dei giochi di ruolo delle attività per “nerd” o “geek”, termini made in USA che hanno un polivalente ventaglio dispregiativo. In Italia diremmo “secchioni”. Ma questo termine taglia via di netto tutta la componente di causticità, originalità, bizzarria, fantasia e inventiva dei giocatori.

In questo senso i giochi di ruolo “sono pericolosi” perché inducono al confronto e alla riflessione, alla negazione della supina accettazione delle condizioni sociali, ad elaborazioni personali, alla logica aristotelica dell’azione-reazione, al rispetto del diverso e alla coesione di gruppo.

Scomodi, dunque, per chi tiene alla propria poltrona o al proprio status. Perché questi giochi fanno ragionare e fanno socializzare attorno ad un tavolo, a recuperare “vecchi strumenti” come matite, gomme, temperini, fermacarte, carta millimetrata, righelli. L’interazione con gli altri è forte, tanto che i giocatori di uno stesso gruppo diventano spesso i migliori amici della vita. Gli stessi meccanismi del gioco favoriscono sodalizi duraturi, gioco di squadra, sostegno reciproco, responsabilizzazione.

Ma se da un lato è forte il carattere di socializzazione, dall’altro è purtroppo limitato alle cerchie di giocatori che per loro natura non possono essere numerose. È molto difficile per un neofita inserirsi in un gruppo di giocatori maturi, e se questo può essere solo un problema di tempo in città universitarie, a forte presenza di giovani e con spazi dedicati al gioco e all’aggregazione, non si può certo dire lo stesso nelle cittadine di provincia, specie se con un forte ritardo culturale.

Nella Locride non ci sono strutture pubbliche dove i giovani possano riunirsi liberamente per giocare (o leggere, o ascoltare musica, vedere film, ecc.), pertanto molte persone desiderose di imparare a giocare o di migliorare i loro personaggi, rimangono escluse per via della mancanza di luoghi di riunione. Le pubbliche amministrazioni non tengono in debito conto questa necessità della popolazione, soprattutto giovanile, e non è raro che eventi e manifestazioni culturali si svolgano in luoghi privati. Ma Siderno non può continuare ad affidarsi ai privati per la gestione degli eventi culturali. Rimangono da capire le sorti e lo stato d’essere del palazzetto della cultura, ancora non finito, che potrebbe dare corpo a molte aspettative di chi ama vivere la vita culturale.

L’auspicio è che la neonata Associazione “Dungeons Players” sappia trovare un modo per portare molti giovani a giocare a Dungeons and Dragons e porsi come guida per chi conosce il gioco ma ha poche nozioni o non ha compagni.

L’augurio è dunque che D&D venga giocato bene e da molti, e che non venga considerato né un gioco elitario e di nicchia per pochi eletti né, all’opposto, un surrogato dei riti satanici.

Dunque che i dadi siano favorevoli a tutti!

Di seguito un’intervista di Nicoletta Nesci agli organizzatori del torneo, Strangio e Grollino.

Immagine della donna nella canzone

Ultimo appuntamento con ‘Working Class’, il suggestivo web-concert tematico ideato e interpretato dal ‘filosofo del pop’ .

Martedì 31 luglio sarà disponibile in rete la quinta sezione del nuovo progetto, dal territorio a internet
Claudio Sottocornola e l’immagine della donna nella canzone

CLD-Claude Productions

Presenta

WORKING CLASS

Martedì 31 luglio 2012:
Immagine della donna nella canzone

Sottocornola omaggia Nannini

Immagine della donna nella canzone, l’evoluzione della femminilità nel costume e nella società attraverso la canzone e le sue interpreti: ecco il tema portante del quinto appuntamento in rete con Claudio Sottocornola. E’ l’ultima originale
iniziativa del professore lombardo, che ha reso disponibili in rete cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano. Working Class è la nuova sfida del popolare intellettuale: un “laboratorio” che sfrutta le potenzialità della rete, ribadisce l’eclettismo creativo dell’artefice e certifica un itinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche di Sottocornola.
Cinque live antologici che spaziano fra canzoni e dissertazione storica dall’analisi della condizione giovanile all’evoluzione dell’immagine femminile, approfondendo l’evoluzione sociale e del costume nel Secondo Novecento.

Dopo quattro fortunati appuntamenti video mensili, arriva il quinto e ultimo episodio di Working Class, con la sezione tematica Immagine della donna nella canzone: Ma l’amore no (Alida Valli), Meravigliosa creatura (Gianna Nannini), Cuore (Rita Pavone), Acqua e sale (Mina e Celentano), Un’emozione da poco (Anna Oxa) e altre in gran parte riprese dall’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo, ma con svariati inserti provenienti anche da eventi svoltisi in giro per l’Italia, dalla *Lombardia* alla *Calabria*, dalla *Toscana* al *Veneto*. Testi, melodie e anche interpreti che sono diventate vere icone dell’immaginario collettivo e femminile, cui si sono ispirate donne
di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di raccontarlo. Ancora una volta è la canzone d’autore l’ambito privillegiato da Sottocornola, che affida alla sua visione ermeneutica del canto
e della vocalità la rilettura di celebri brani, decisivi nel fotografare
l’evoluzione di usi, costumi, sentimento e linguaggio della società italiana.

A differenza di altri “filosofi del pop”, Sottocornola non teme il confronto con la musica leggera, diventandone egli stesso maschera e icona: il filosofo-performer ha intitolato il progetto di archiviazione dei suoi incontri
con il pubblico Working Class proprio per sottolineare il rapporto sul territorio fra musica, didattica, divulgazione ed espressione globale, a contatto con il pubblico vero e vario che affolla i luoghi del quotidiano. La polemica – anche
se velata – contro la dimensione pseudo-istituzionale, e in realtà consumistico-commerciale del fare musica e cultura oggi prevalenti, è evidente tanto che, con moto di orgoglio etico-identitario, il cantante-filosofo dichiara appassionatamente l’utilizzo di tecnologie essenziali come inerenti a un approccio estetico-performativo più “popular”, e perciò autentico e coraggioso, sottolineando il maggior impegno richiesto, per esempio, nell’utilizzo di basi standard, quasi “fogli bianchi su cui scrivere con la propria voce”, senza mimetismi o complicità estetizzanti.

L’iniziativa è supportata da Synpress 44, Terza Università, Scuole in Rete, CDpM, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Bergamo), la rivista della scuola Ecole e Moltimedia Fattoria Digitale.
Working Class è l’occasione per sottolineare la rinnovata architettura del sito http://www.claudiosottocornola-claude.com
, che propone sintesi e miscellanee delle varie ricerche fra musica, filosofia, immagini e poesia di Claudio Sottocornola.

Informazioni:

Claudio Sottocornola:
http://www.claudiosottocornola-claude.com

http://www.cld-claudeproductions.com

Donato Zoppo
Viale Martiri d’Ungheria 9,
82100 Benevento
Tel: 349/4352719 – 0824/312966
Donato Zoppo…: http://www.donatozoppo.it
Synpress44 Ufficio stampa: http://www.synpress44.com
Chi va con lo Zoppo… Blog: http://www.donatozoppo.blogspot.com

Giardinaggio Irregolare dà il via al prestigioso premio “Amore al risciacquo” per il peggior libro dell’anno

Capita a volte, per motivi di lavoro o per una sorta di masochismo letterario, di leggere dei libri per i quali non si potrebbero trovare che le seguenti parole: “Brutto, brutto, brutto. Chi scrive non verserebbe una lacrima se sapesse che la sua copia di Amore al risciacquo è finita nel cestino della carta straccia” (cit. She-Devil).

Sotto tale luminosa guida Giardinaggio Irregolare si propone di premiare il peggior libro letto nel corso del 2012 (il che non significa pubblicato nel medesimo anno).

Enunciamo le categorie:

Premio Elettroencefalogramma piatto per il libro dal minor impatto mentale

Premio Rocco Tarocco per la più disgustosa e mercificata truffa editoriale dell’anno

Premio Orchite per il libro più noioso e scassamaroni

Premio Photoshop per la copertina più fasulla e artificiosa

Premio speciale Green Guignol per il libro di giardinaggio o a tema affine più indegno, mostruoso, miserabile e scellerato, trattato in maniera orrorifica e vomitevole

Premio Alberto Forni per la fascetta più ridicola

Premio Potemkin per il libro che ha ricevuto un grosso sostegno mediatico, rivelatosi una cagata pazzesca

Premio Selezione del pubblico per il libro più votato dai lettori (i titoli prescelti vanno segnalati a gogolis@alice.it)

E’ possibile inviare al medesimo indirizzo mail o attraverso il modulo contatti, delle indicazioni e dei suggerimenti che saranno accuratamente valutati dalla giuria.

I titoli in concorso saranno annunciati a mezzanotte e un minuto del primo gennaio 2013. La giuria emetterà il suo verdetto il giorno della Epifania. Lo stesso giorno partirà un sondaggio per il premio Selezione del pubblico che avrà la durata di sette giorni solari.

Che fantastico spam!

Aaaah, che bello! Ogni tanto c’è qualcuno che si prende la briga di inventarsi una storia (incredibile) per farsi dare i tuoi dati. Di solito si ricevono spam banali, in cui non cadrebbe neanche un bambino “Hai vinto questo, hai vinto quello, il tuo conto è bloccato…ecc”.
Qui ci sono gli estremi per un romanzo.

L’originalità è un dono raro al giorno d’oggi.

Leggetevi questo, e godetevelo!

Donazione Da signora Anderline Aman

Saluti Calvario a voi nel nome di nostro Signore. Io sono la signora Anderline
Aman dal Kuwait. Ero sposata con Mr. Jamil Aman che ha lavorato con ambasciata
del Kuwait in Costa d’Avorio per nove anni prima di morire l’anno scorso.
Eravamo sposati da undici anni senza un bambino. Mio marito è morto dopo una
breve malattia che è durata solo quattro giorni. Prima della sua morte, siamo
stati entrambi crediamo in Dio.

Mia cara, io so che sei sorpresa nel ricevere questa lettera, ma come figlio
del Dio vivente, si dovrebbe sapere che le nostre vie non sono le sue vie. La
mia Bibbia mi dice che lavora in molti modi e tutte le cose funziona al bene di
coloro che hanno creduto in Gesù Cristo. In realtà, è anche dal leader dello
spirito santo di Dio che ti ho scelto in obbedienza e l’amore per soddisfare il
desiderio di mio marito che ho sostenuto per la gloria di Dio. Voglio che
comprendiate che questa benevolenza è in adempimento del desiderio e la
decisione di mio marito che mi sono persuaso di attualizzare.

Dal momento che la morte del mio amato marito, ho deciso di non risposarsi o
avere un figlio fuori dalla mia casa coniugale, che la Bibbia è contro. Quando
mio marito era vivo ha depositato la somma di US $ 3,5 milioni di dollari ($
3.500.000,00) in una banca qui a Abidjan Costa d’Avorio. Attualmente, questo
denaro è ancora in banca.

Recentemente, il mio dottore mi ha detto che non sarebbe durata per il periodo
di nove mesi a causa del mio problema cancro. Quello che mi disturba di più è
la mia malattia ictus. Dopo aver conosciuto la mia condizione ho deciso di
donare questo fondo ad una organizzazione di carità, chiesa, organizzazione
cristiana, o di un vero credente, che utilizzerà questi soldi la strada che sto
per istruire qui.

Voglio che questo fondo da utilizzare per gli orfanotrofi, scuole, chiese, le
vedove e le persone meno privilegi nel diffondere la parola di Dio e per
assicurarsi che la casa di Dio è mantenuta. La Bibbia ci ha fatto capire che
“Benedetto è la mano che dà”. Ho preso questa decisione perché non ho nessun
figlio che erediteranno questo denaro marito ei miei parenti sono increduli e
non voglio che gli sforzi di mio marito per essere utilizzati dai non credenti.

Non voglio una situazione in cui questi soldi saranno utilizzati in modo empio.
È per questo che prendo questa decisione. Io non ho paura della morte, quindi so
dove sto andando. So che sto per essere nel seno del Signore. Esodo 14 VS 14
dice che “Il Signore combatterà il mio caso e mi tiene la mia pace”. Non ho
bisogno di alcuna comunicazione telefonica a questo proposito a causa della mia
condizione di salute e la presenza di parenti di mio marito defunto intorno a me
sempre cercando di rivendicare questo denaro da me che mio marito ha lasciato
per me. Non voglio che sappiano di questo sviluppo. Con Dio tutto è possibile.

Io voglio che tu a gestire da soli perché la mia salute non mi può permettere
come mi è stato messo in dialisi visita medica periodica. Anche io sto
scrivendo questa lettera con l’assistenza di una sorella che utilizza per
aiutarmi. Io voglio che tu mandarmi il vostro nome e indirizzo in modo che
posso giurare una dichiarazione giurata, sotto giuramento, si è ufficialmente e
legalmente approvato come il parente più prossimo di questo fondo in modo che,
anche se sono morto la pretesa di questo fondo in la banca non sarà in dubbio.
Io vi sarà l’invio della dichiarazione giurata del giuramento e certificato di
deposito di questo fondo subito dopo la deposizione è pronto.

Non appena ricevo la vostra risposta vi darò il contatto della banca in
Abidjan Costa d’Avorio, dove è stato depositato questo denaro dal mio amato
marito. Vorrei anche si emette la dichiarazione giurata del giuramento che
legalmente e ufficialmente si approva il parente più prossimo e nuovo
beneficiario al fondo insieme con il certificato di deposito di questo fondo che
il mio latehusband utilizzato per pagare il denaro in banca. Voglio che tu
preghi sempre per me perché il Signore è il mio pastore.

La mia felicità è che ho vissuto una vita degna di un cristiano. Chiunque che
vuole servire il Signore deve servirlo in spirito e verità.

Voglio che tu inviare i seguenti elementi a me per la processione del affidavit:
(1) Il tuo nome e cognome ….
(2) Il vostro indirizzo ….
(3) La tua nazionalità ….
(4) La tua età / sesso ……
(5) il vostro mestiere …….
(6) Lo stato civile …..
(7) Il tuo numero di telefono diretto …..

Ho bisogno di queste informazioni è molto urgente. Qualsiasi ritardo nella
risposta mi darà spazio ad approvvigionarsi di un’altra persona per il medesimo
scopo.

Spero di ricevere la vostra risposta urgente.
Restano benedetta nel Signore.
Suo in Cristo
Mrs Anderline Aman.