Commentatemi!

Il commento è per me la cosa più preziosa. Quando leggo che c’è un commento nuovo m’emoziono.
Il report di WordPress quest’anno mi ha fatto capire che i post interessanti rimangono quelli riguardanti le tecniche, e che quest’anno ho dato molto poco. Giardinaggio Irregolare fatica ancora a porsi come una voce intellettuale sul giardino, e questo lo sento come un grande demerito.
Francamente non ho proprio il coraggio di pubblicare un report che mi dice che uno dei post più letti è quello sulla addons Firefox “see similar”. Confesso che ne sono rimasta scottata.

La pagina del report sulla quale invece mi sono soffermata con maggiore piacere è quella dei commenti.
Paola ha scalzato Alessandro, e Taro consolida la sua posizione. Spero che per il 2014 vorrete continuare a seguirmi e commentare le mie balordaggini.
Grazie a tutti voi!

i più attivi nel 2013

La verità sull’hipster, ieri e oggi

Sono francamente sorpresa da quanto e da come il termine hipster venga usato con facilità e a sproposito anche da persone di una certa cultura. La sorpresa (e il diasappunto) è duplice. Per prima cosa citare termini che definiscono le mode, e pertanto, di moda, non fa altro che alimentare quella moda, accentuando i gusti, e soprattutto i disgusti.
Gli hipster fanno tendenza? Anche parlarne male fa tendenza, e dunque che se ne parli, bene o male, purché se ne parli.
Così chi sostiente che gli hipster hanno rotto le scatole dovrebbe essere il primo a togliere hipster dal suo vocabolario.
E questo vale per qualsiasi cosa.
In seconda battuta parlare di hipster in Italia sarebbe come dire che la Pianura Padana è una prateria, e che i bovari della Maremma fanno i duelli alla pistola, col poncho, ogni mezzogiorno. Continua a leggere

Che bella giornata

In una mattina fresca, ma non fredda, lontano dallo smog e dalla confusione, dagli odori domestici e dalle puzze di quartiere, si ritrova una felice condizione di non-anosmia indotta. L’olfatto è un mezzo conoscitivo alternativo, di cui non sempre siamo consapevoli. E’ piacevole essere sorpresi da odori chiari, distinti, ben delineati: un dopobarba, un profumo chic, detergente per le vetrine, sapone ai fiori, liquirizia, Arbre Magique, Oust.

Non mi dispiace il Post Moderno, e  gli odori artificiali non mi nauseano.
Parlano.

Maleducazione

Non so se esista qualcosa di realmente più pernicioso per l’educazione al gusto e alla bellezza dei giocattoli Chicco.