Etologia del pubblico dei convegni sidernesi

Ho scritto “etologia”, e per assonanza, non posso fare a meno di pensare alla parola “scatologia” (non “escatologia”, che forse non ci starebbe neppure male).
E buon per chi non deve prendere il dizionario. Continua a leggere

Viaggio in Inghilterra

strada di campagna inghilterraInghilterra, rorida e fresca. Profumata e tenera. Bocciolo di rosa, carnicina, verde e azzurro opaco.

Grigio in duecentocinquantasei sfumature. Dal bianco lattiginoso del cielo mattutino al cenerino smeraldato dei prati in inverno, coperti di brina ghiaccia che stride sotto i passi. Ocra grigiastro quello della pietra del Cotswold, più bluastro quella di York. Continua a leggere

12 anni schiavo

Sunset Boulevard

1 Adattamento cinematografico dell’omonima autobiografia di Solomon Northup (pubblicata nel 1853) ad opera di John Ridley, premiato al riguardo con l’Oscar (cui si aggiungono le statuette come Miglior Film e a Lupita Nyong’o, Miglior Attrice non Protagonista ), 12 anni schiavo , diretto da Steve McQueen, è, ad avviso di chi scrive, un film da vedere, capace di coinvolgere grazie ad una pregevole combinazione di forma e contenuto, senza dimenticare le ottime interpretazioni attoriali, proprie dell’intero cast. Improntata ad uno stile classico, movimentata dalla scelta di procedere ad una narrazione suddivisa in diversi blocchi narrativi, senza seguire una rigida logica temporale (valida e gradevole la fluidità garantita dal montaggio di Joe Walker), la pellicola acquista forza vitale grazie ad una suggestiva ed elegante combinazione, dall’evidente gusto pittorico, d’intensi primi piani, inquadrature a camera fissa e prolungati piani sequenza, privilegiando toni crudi, diretti ed essenziali, scevri da qualsivoglia retorica.

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MIR di primavera

Earth_&_Mir_(STS-71)Erano notti limpide e si vedevano bene le stelle. La luce rossa della MIR, messa in orbita a spirale attorno alla Terra, passava ogni venti minuti o meno sulle nostre teste. Dava la percezione dello spazio vuoto, della gravità, del moto.
La MIR andava in disarmo nel 2001, per dare spazio alla Stazione Spaziale Internazionale. Veniva posta in una rotta di collisione con la Terra, che la faceva orbitare in spire sempre più ravvicinate, fino all’impatto nel mare delle Fiji, da cui si disse che lo schianto fu spettacolare.

Eravamo andata a vederla orbitare nei giorni passati: era dannatamente veloce, vicina, rossa.

Io ti ricordo, MIR. Sei stata un sogno di pace e bellezza.

M4 – la luce di Enkheduanna

Il canneto di Eridu

La luce di Enkheduanna
Non voglio perdermi in ciance su “da quanto tempo manco dal blog” e sul perché e il per quanto mancherò ancora dopo questo post. Né tantomeno su eventuali propositi di rimanenza.

Voglio solo ricordare che oggi è la Giornata mondiale della Poesia e, per quanto sia allergico alle giornate mondiali di stocazzo e staltraminchia, essendo stato folgorato in questi giorni da nozione che giaceva assopita da qualche parte nella mia memoria, ed essendo tale nozione particolarmente adatta ad oggi, eccomi qua che scrivo.

Dedicherò infatti, nel Mausoleo dell’Umanità che su queste virtuali pagine andavo edificando, uno spazio a un grande personaggio. Sì. Perché forse non tutti sanno che intorno al 2300 a.C. visse una donna che a tutt’oggi risulta la più antica (e quindi la prima) autrice di testi poetici, innici, epici, firmati. Non la più antica autrice donna, ma la più antica autrice umana. La…

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