A Siderno esplode un geyser: popolazione nel panico

Siderno, questo piccolo paesello della Locride ci ha abituato a eventi meteorologici estivi sorprendenti e inspiegabili.
Per fortuna nessun ferito ma molti i danni causati dal più recente di tali sconvolgimenti microclimatici: un geyser apertosi in pieno centro, durante la mattina di lunedì.
Un anziano signore, tal R. F., passeggiava come ogni giorno con il suo cane Fufi per osservare le signore che escono dalla chiesa dopo la messa. Avvertito del pericolo dall’immobilizzarsi della bestia e da un improvviso latrato che ha rotto il tipico silenzio sidernese, R.F. ha fortunosamente evitato di cadere nellla voragine apertasi al centro della piazza cittadina, dalla quale è fuoriuscito un getto di aria calda e vapore bollente.
R.F. e Fufi si sono salvati, ma il getto è andato a lambire le finestre della trattoria adiacente, scrostandole da un decennio di grassi e fumi, ricadendo come una pioggia bollente sull’intera piazza, causando la morte dei pochi alberi spelacchiati.
Analizzato dalla prestigiosa Accademia delle Scienze del Lungomare, il getto è stato riconosciuto come una particolare acqua sulfurea proveniente dagli Inferi.
Tale affermazione, resa nota pubblicamente dalla triade commissariale, che negli inferi ci abita proprio, ha condotto al panico la già cagionevole salute psichica e sociale del paesello.
Le autorità religiose si sono attivate immediatamenente, e elicotteri del Vaticano hanno portato dozzine di fusti di incenso per benedire il suolo cittadino. Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Scout, Ymca e Federtabacchini consorziati hanno già dislocato sul luogo tutto il personale disponibile.
Al momento non si hanno altre notizie, essendo stato eretto attorno al paese un cordone sanitario sorvegliato dai Navy Seal.
Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi.

Q

q_star_trekQ, ti prego, portami via da qui.

Via dall’odioso nulla, dalla pozza nera dell’assenza di speranza. Portami a dormire tra le nebulose, a dormire come dorme un bambino non nato, sospesa nel vuoto eternamente silenzioso, rotolando secondo tutte le eclittiche possibili, il buio illuminato da una vicina T-Tauri e nebule di idrogeno ionizzato. Fammi dormire un sonno eonico accanto ai Pilastri della Creazione, non voglio neanche sentire il mio cuore battere, nella camera anecoica del cosmo.

Fuori dal tempo, fuori da tutto.

Pillars_of_Creation

Quando avrò riposato queste membra stanche dell’inerzia a cui sono costrette, e disincagliato il veliero della creazione dalle secche dell’apatia, fammi volare, veloce, velocissima, più veloce della luce se si può, altrimenti mi accontento di una buona approssimazione.
Attraverso Wolf 359, Cor Caroli V, Veridiano VII, Indri VIII, fammi bucare i wormholes, e cavitare nel tempo, sfilacciare il subspazio. Fammi raggiungere in un batter di ciglia l’altro braccio della galassia, e ancora oltre, verso Andromeda, Triangolo, Rosetta, Sombrero.
Fammi sfondare di forza e a testa bassa la Grande Muraglia, sconquassare i filamenti, respirare plasma, spostare le stelle dove non ce ne sono, affiancare una cometa mentre passa vicino alla sua stella ed essere fiamma accanto a lei, accompagnare i pianeti nelle loro precessioni, finché non saranno ingoiati dalle loro stelle diventate supergiganti rosse.
E voglio vedere dentro gli atomi e dentro i quanti, i fotoni , i muoni e i gluoni, e i quark top e bottom, i charmes-strange a spin semi-intero.

pleiadi

Ora schiocco le dita e in me fluirà la Natura delle Cose, la conoscenza dell’universo, e queste sciocche incongruità su cui ci arrovelliamo diventeranno per me materia di gioco. Voglio che l’universo sia il mio campo di gara. Scattare da una regione H II a una protostella, farmi investire da una supernova e sentire gli atomi di ferro che si formano attorno a me, sui polpastrelli delle dita: vederle irraggiare radiazioni. Essere presente ad una fusione tra galassie, con esplosioni cosmiche silenziose che abbacinano lo spazio, alla morte dei soli, al principio del tempo. Mettermi in faccia ad una gigante azzurra per coprire con la mia ombra un’enorme stella di neutroni, o per contro portare un fazzoletto ad una nana marrone, la stella più caccolosa che c’è, piccola come un topo, di un colore schernito.
Su piangi sulla mia spalla, non è colpa tua. Non sei brillante come Deneb, né Sirio, né Vega, ma fai impazzire gli astronomi, non ti basta? Oh be a fine girl, kiss me right now, right now, sweetheart.

OBAFGKMRNS meaning - what does OBAFGKMRNS stand for?

Giocare a nascondino tra gli anelli di un pianeta gassoso e rivelarmi in pieno come sagoma scura contro un pallido satellite rosa. Sostare tra gli ammassi di corpuscoli e planetoidi, dove si formano strane luminescenze, bianchi opachi, azzurri, malva, cremisi, bruni mischiati ai rossi. E se il suono potesse propagarsi darei vita ad assonanze insolite, trilli, tintinnii , vibrazioni, tonfi, collisioni, ritmi concitati, traffico spericolato.

Infilarmi proprio al centro di una protostella ed esserne il nucleo che inizia a bruciare elio, vivere la sua vita in tre battiti di tacco di scarpette di vernice rossa, e vederne il collasso gravitazionale, la morte, veloce, fulminea, immancabile, ovvia, naturale, consequenziale, scontata, per qualunque cosa sia fatta di materia.
Voglio volare sopra ad altri pianeti abitati, senza fermarmi: sono timida. Voglio solo darci uno sguardino e a ruotarci attorno come se dovessi avvolgerli con uno spago.
Mi apposterò vicino alla pulsar più precisa per regolare bene il mio orologio: garantito dal Ministero dei Pesi e delle Misure. Il mio orologio andrà meglio di quello di Ginevra. Ginevra dove? La Terra? Sol III, un piccolo pianeta di un sistema di una stella di tipo G, della fascia centrale del diagramma Herztsprung-Russel.

Una stella comune, una stella banale, piccina, si sa, ma chi sa se ce l’ha una grande città.

Antonimina 2

L’oroscopo delle ragazze

mustafa-soydan-zodiac-illustrations-aries-650x650Ariete:
il meccanismo della donna-slot-machine non fa per te. Non pensate subito al sesso, lettori! Ci sono donne che in ogni ambito, da quello sentimentale a quello politico, non si lasciano caricare con un gettone per dare un’illusione di successo. Il problema –per le donne NON slot-machine, sono uomini (e donne) che si comportano come tali. I gettoni sono fuori corso, però.

mustafa-soydan-zodiac-illustrations-taurus-650x650Toro:
il cielo grigio ti induce a soffermarti prima di stendere il bucato. Il vento ti spazza la gonna. Puoi gettare i panni sul prato, e scappare verso la California, o restare dove sei e cercare di capire da cirri e nembi, se pioverà o no. I capelli si scompigliano e fa freddo a luglio. Le scaglie di mare in lontananza sembrano promettere bene, la California non ti è mai sembrata tanto vicina.

mustafa-soydan-astro-illustrations-geminiGemelli:
ti aggiri tra un campo bruciato, grigio di cenere, in cui emergono nuovi germogli e qualche timido bocciolo. Non essere nostalgica verso il passato bruciato e andato via, anche perché sei stata proprio tu ad appiccare fuoco e ad alimentarlo con un comportamento irrazionale e furibondo. Il campo debbiato è pronto per la semina e il sovescio.

mustafa-soydan-astro-illustrations-cancerCancro:
una fotografia è come la nebbia: inconsistente, ma non permette di vedere oltre. Se ti porta in posti troppo lontani, nebulosi, immateriali, cancellala dal cellulare, dal desktop e soprattutto dalla mente. Riprendi un sano contatto con la realtà e le figure che la abitano. Lasciati catturare dalle voci, ascolta.

mustafa-soydan-astro-illustrations-leoLeone:
osserva i nasi. Il naso è tutto in un uomo. È l’espressione della sua originalità, un naso anonimo non cattura. Forse neanche un pirotecnico naso da festival alla Cyrano potrebbe piacerti, ma non rifiutare aprioristicamente un naso uncinato, curvo, aquilino, gobbo, stortignaccolo, ondulato, stretto, largo, ossuto o grassottello.

mustafa-soydan-astro-illustrations-virgoVergine:
credulone, un po’ goffo e tenero. Buongiorno e haiku. Facebook, whatsapp, coca-cola e Anni ’50. Il canapè, Herbert Marcuse, una montatura nera abbandonata sul tavolino da caffè. Capelli stropicciati sul cuscino. Fai attenzione a non danneggiare l’involucro perché il contenuto è fragile.

mustafa-soydan-astro-illustrations-libraBilancia:
la prossima volta controlla meglio la data di scadenza. Non essere vanesia, le lenti per la presbiopia ti danno forse un’aria da maestra elementare in pensione, ma in alcune occasioni sono indispensabili. Così come un buon mirino a infrarossi e una mano ferma.

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Scorpione:
e se lui non ti fa venire l’ispirazione, lascialo dalla mamma e vai in un’agenzia di viaggio a rifarti gli occhi sul mare di Capri e di Nicosia. Puoi anche fare un biglietto per due, e regalargli un dizionario tascabile italiano-greco moderno, sperando che acque cristalline e cieli azzurri lo riscaldino almeno un po’.

mustafa-soydan-astro-illustrations-sagittariusSagittario:
lui vestiva di nero, tu di bianco. Sempre insieme, sin da piccoli. Quando parlava lui ti incantava perché spandeva oro con le parole. Campanule azzurre e rose vedevi fiorire attorno al suo volto. Ma i cavallucci di legno fatti di stecchini non sono bastati più. Lui ha mentito ed è andato via. Ora ti manda un whatsapp ogni tanto chiedendoti come stai, conoscendo già la risposta.

mustafa-soydan-astro-illustrations-CapricornCapricorno:
lui è arrivato da te come una rondine ferita a un’ala. L’hai curato, nutrito, gli hai costruito un comodo giaciglio fatto di morbida lana e rivestito di lino fresco e bianco. Per non fargli mancare nulla l’hai messo in un posto da dove potesse vedere il cielo. Ma in gabbia. La gabbia era d’oro, tempestata di brillanti, ma alle rondini questo non interessa. Quando hai dimenticato la porticina aperta, è volato via.

mustafa-soydan-astro-illustrations-AquariusAcquario:
la tua vita gira veloce come un thriller senza fine. Se un momento devi recuperare una brutta statuetta da un cornicione di un tetto, e ti scivola la scarpa, un momento dopo scopri che i tuoi bambini hanno una terribile malattia che li rende allergici alla luce del sole e la tua collaboratrice domestica è un tipo strano. Non portare fantasmi sulle spalle: pesano, fanno umidità, e francamente, puzzano.

mustafa-soydan-astro-illustrations-piscesPesci:
immagina di essere una principessa a 42.000 piedi d’altezza. Sono circa dodicimila chilometri. È la zona in cui i raggi cosmici si frazionano, appena sopra ai comodi sedili passeggeri dei voli stransoceanici. Immagina cosa vorresti fare: sederti accanto al finestrino in business-class con la cintura allacciata, o provare una discesa libera con la tuta alare di Patrick De Gayardon?