Fiori tardivi, ormai per l’anno prossimo (su Houzz)

Con ritardo pubblico il link di questo articolo su Houzz, e anche se per molti fiori è tutto da rimandare all’anno prossimo, per altri le indicazioni sono ancora valide.

Il sogno della mia vita: una doccia esterna (su Houzz)

Avere una doccia esterna è uno dei sogni della mia esistenza. Ho mille volte accarezzato l’idea di realizzarla, ma casa e famiglia hanno un conformazione tale che non è molto facile. Così mi sono almento divertita a scrivere un articolo su Houzz , scegliendo le foto delle docce che mi piacevano di più.
In particolare quella d’ispirazione svedese e quella vista lago, le trovo da sogno.
Ma -vi giuro- mi basterebbe un semplice tubo con l’acqua tiepida.

Venezia 72: omaggio a Mario Monicelli e “Il cinema nel giardino”

Sunset Boulevard

monicelli Mario Monicelli

In occasione del centenario della nascita di Mario Monicelli (al Lido Leone d’oro alla carriera nel 1991 e Leone d’oro per La grande guerra nel 1959, ex aequo con Il generale Della Rovere, di Roberto Rossellini), la Biennale di Venezia gli rende omaggio con l’installazione Fantasmi, allestimento artistico al Palazzo del Casinò di Chiara Rapaccini, in arte RAP, che avrà luogo in anteprima durante la 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 – 12 settembre). Per il progetto Fantasmi, Chiara Rapaccini – la compagna di una vita del maestro Monicelli – si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato. Si tratta di un gran numero di foto inedite, scattate dai più grandi fotografi di scena degli anni dai ’60 ai ‘90 sui set di molti capolavori del regista, tra i quali L’armata Brancaleone, Risate di gioia, Casanova 70, I compagni

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“Forse se ci* iniziassiamo a prendere cura dell’inanimato, per esempio le piante” – questa la frase di Daniela Amenta, botanica(?), su Fahrenheit del 23 scorso

*(sic)
Minuto 10:50

Riascoltando il podcast di Fahernheit Radio3 del 23 luglio 2015, è vero quanto sostenuto da Lipperini nei commenti al post precedente: non è lei ad aver detto che le piante sono inanimate, ma Daniela Amenta, ospite della trasmissione, botanica e autrice del libro La ladra di piante (Baldini&Castoldi).
Lipperini, probabilmente presa da altri pensieri o dalla formulazione della domanda successiva (o colta da un attimo di rigor mortis) non l’ha neanche sentita. E su questo le credo.
Ma dire che le piante sono inanimate è una cosa così enorme, che anche un bambino sarebbe potuto intervenire. Non è assolutamente vero che non si contraddicono gli intervistati, forse Lipperini non lo fa, ma non è una giustificazione.

Sapere che questa frase proviene da una persona che ha studiato botanica mi lascia ancora più incredula, poiché non più frutto di disinformazione, ma della mancata comprensione dell’oggetto dei propri studi.

Roba da brividi.

Fahrenheit Radio3 l’ha cannata sul giardinaggio (come al solito)

Seguo Fahrenheit solo occasionalmente e sempre un po’ a smozzichi, tra una commissione in farmacia e una corsa in redazione. Non ne sono entuasiasta, ma quando lo trovo, lo ascolto volentieri. A volte è molto interessante, altre si adagia su una cultura superficiale e un tantinello commerciale.
Oggi veniva presentato un libro: La ladra di piante di Daniela Amenta, un’occasione per parlare di giardini e giardinaggio, che tirano sempre da aprile a settembre, per cadere nel profondo oblio mediatico in autunno e in inverno (quando il vero giardiniere lavora davvero).
Mi cade l’orecchio su una frase: “Le piante sono inanimate”.
Credo di essere sobbalzata sul sedile dell’auto e di aver per errore azionato i tergicristalli.

Se per “inanimato” vogliamo intendere “privo di autocoscienza, di intelletto, di ragione, di autodeterminazione e di organizzazione sociale”, in breve “esseri non senzienti”, posso anche essere d’accordo. Ma le piante sono ben lontane dall’esssere inanimate se con il termine “anima” si intende l’antico concetto greco, cioè “anemos”, spirito vitale, vento, movimento.
L’anemometro è lo strumento che usiamo per misurare la velocità del vento, e i “cartoni animati” sono tali perché si muovono. Gli animali vengono detti tali poiché ritenuti istintivi, in grado solo di muovere il corpo, spostarsi, quasi senza volontà.
Ovviamente anche un ragazzino appassionato di biologia sa che le piante si muovono, attraverso viticci, rami, semi e propaggini, proprio come se camminassero con i loro stessi piedi, non diversamente da quanto sono in grado di fare gli Ent di Tolkien.
kudzu+15
Pueraria lobata o Kudzu, tanto per fare un esempio.

Le piante possiedono una quantità incredibile di modi per reagire e interpretare i segnali esterni, sono in grado di esercitare una sorta di comunicazione tra loro, attraverso segnali biochimici. Non sono senzienti, ma sono esseri viventi. La parola “inanimato” non calza affatto e non voglio neanche provare a capire come possa venire in testa quando si parla di piante, di Natura.
Il fatto è che le piante si muovono più lentamente degli Esseri Umani, e qui “il deficit di attenzione del mondo moderno” colpisce ancora, facendo pronunciare a Lipperini questa frase rivelatrice di una superficialità esplosiva.

Andiamo avanti. A ridosso delle piante inanimate mi tocca sentire la SOLITASOLFA della botanica.
Il giardinaggio e la botanica sono due cose completamente differenti: basta il dizionario, vi assicuro.
Il giardinaggio è la pratica della coltivazione delle piante e di disporle secondo uno schema gradevole.
La botanica è una scienza finalizzata alla classificazione delle piante in famiglie, generi, specie, ecc.
Personalmente non mi è mai arrivata notizia che Linneo fosse un abile giardiniere, per contro John Bartram, che aveva scarse o nulle conoscenze di botanica, era un coltivatore formidabile.
Solo chi non conosce le immense sfide del giardinaggio, e quelle ancora più complesse della creazione di un giardino, può immaginare di nobilitarlo chiamandolo “botanica”, poiché il giardinaggio contiene la botanica, ma non viceversa.
Non posso addentrarmi nella distinzione tra giardinaggio e kepopoiesi per non stancare il lettore.

Proseguiamo oltre: se la botanica si insegna alle università, il giardinaggio non c’è scuola che lo insegni.
Gli istituti di agronomia e le Facoltà universitarie sfornano tecnici che considerano i vegetali come una merce: pomodori in scatola e fiori recisi. I pochi corsi di tecniche a scopo ornamentale sono del tutto insufficienti, al di sotto di qualsiasi manuale corrente. Ne consegue che i dottori in Agronomia sono in genere ignoranti su ogni cosa che riguarda il giardino ornamentale, ma avendo appeso al muro un titolo universitario, si comportano con arroganza e disprezzo. I pochi agronomi dotati di capacità creativa ed estetica, l’avevano anche prima di mettere piede nelle aule universitarie.

I corsi di paesaggismo e architettura del paesaggio sono praticamente ridicoli e comunque vincolati alle Facoltà di Architettura e Ingegneria.

In Italia un bravo giardiniere s’è fatto sempre e comunque da sé, attraverso lo studio continuo e la pratica indefessa e MAI attraverso un solo ed esclusivo percorso scolastico. MAI.

Concludendo: questa gran confusione tra giardinaggio, creazione di un giardino, botanica e agronomia è tipica dell’Italia ignorante in ogni cosa che riguardi la natura e la biologia.

Se uno confondesse il greco col latino, cosa pensereste?

Io penserei che s’è giocato ogni credibilità.

Drew Scott. Stampa 30×40 su tela, da Pixum

Qualche settimana (mese?) fa sono stata contatta dal sito Pixum, che vende stampe digitali. Mi chiedevano una recensione su un loro prodotto, offrendomelo gratuitamente. Da tempo volevo provare qualche sito perché il negozio di fiducia da cui mi facevo stampare magliette e tazze, ha chiuso con mio sommo dolore.
Il nerd ha sempre bisogno di una sua maglietta personalizzatissima, si informa sulle copisterie che “fanno meglio il bianco”, gira il mondo per trovare proprio quel gadget che manca tra i suoi ammennicoli essenziali.

Ero però scoraggiata dai prezzi e quest’offerta di Pixum è capitata a fagiolo.

Cedimento alla pubblicità? Golosità? Fate voi, il fatto è che prima o poi qualcosa del genere l’avrei provata, con o senza sconto.
Ma ora bisogna che ve ne parli, e lo farò brevemente.

Drew scott_pixum1

Il prezzo per me è ancora alto. 30 euro per una stampa su tela, con telaio e zeppette, sono davvero tanti. A quel punto meglio una stampa normale su carta fotografica opaca, in dimensioni medie.
Le spese di spedizione però sono accessibilissime, meno di 6 euro.
Stampa in tempi rapidi e spedizione veloce con corriere (da me GLS).
Pagamento facile con tutte le carte di credito del mondo e con Paypal.

La stampa è pulitissima, precisa, senza incertezze nel colore o nella resa dei dettagli. La tela è soffice, compatta, quasi tomentosa. Non avrete quindi l’effetto grana, ma da una certa distanza apparità come un ingrandimento fotografico su carta.

Ho fatto una prova ad inserire una scritta, che è nitida e precisa. Nota dolentissima la scarsità di font disponibili, perciò se volete una scritta un po’ particolare, fatela da voi.

Anelli massonici
Anelli massonici

Usate una foto non grande, ma enorme. Più dpi, meglio è, in ogni caso mai sotto i 300. Il caricamento comunque è piuttosto veloce.
Abbiate cura di centrare perfettamente quello che vi interessa stampare e lasciare due centimetri per ogni lato, ma non bianchi, altrimenti si vedrebbe il margine. Il programma non consente si spostare la foto, né di rimpicciolirla se troppo grande. Abbiate cura di lavorarla sulle dimensioni consigliate dal sito.

Drew scott_pixum4

Ho usato un mio fotoritocco su una foto di Drew Scott (dove sta l’icona dei cuoricini su wordpress?), e devo dire che la resa dell’incarnato è perfetta, per cui ve lo consiglio vivamente per le stampe di bambini e in genere tutte le foto che hanno toni soffusi e delicati.
Credo che invece non sia poi così splendido sulla vegetazione, perlomeno su foto troppo sature e contrastate. In generale si intuisce che si tratta di prodotti destinati a celebrare eventi come compleanni, matrimoni, battesimi, ecc.

Drew scott_pixum2

Sia come sia, ho appeso la tela per fotografarla, ma ormai mi sono affezionata. Ho spostato una stampa di un disegno di Beatrix Potter (diavolo, mi è diaspiaciuto), ma per ora voglio tenermi Drew Scott al risveglio.

Il sito è PIXUM e il link su cui dare un’occhiata al prodotto che mi hanno regalato è QUESTO.

Mi sono fatta un piccolo regalo.

Immagine originale
Immagine originale

Rose, rusco e… foto panoramiche

Una volta sono stata inseguita da un fruttivendolo perché avevo fotografato una resta di pomodori.

Pega's photography Blog

Rose e rusco Rose & Rusco – © Copyright 2009, Pega

Adesso c’è pure il copyright sui panorami, proprio quello che ci mancava…
Non mi resta quindi che aggiornare una lista che, ahimè, credo sia sempre più attuale 😦

Se gli fotografi la casa si preoccupano che tu sia lì per documentare il loro abuso edilizio…

Se inquadri un luogo di lavoro qualcuno si insospettisce che si tratti di una indagine che gli scovi violazioni di norme sulla sicurezza o lavoratori in nero…

Se piazzi il cavalletto ti vengono a chiedere che tipo di rilievi stai facendo e perché.

Se fotografi un bambino ti prendono per pedofilo…

Se inquadri un campo incolto ti accusano di progettarci la costruzione di un centro commerciale.

A qualche manifestazione ti guardano storto che magari sei dei “servizi”…

Se fai una foto ad una ragazza ti dice che non sei autorizzato a sfruttarle l’immagine, idem per i panorami.

Ad…

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