Lo stile country italiano (su Houzz)

Lo stile country, per la sua tendenza all’architettura vernacolare, è quello che meglio si presta ad assorbire le peculiarità di ogni paese. Si può dire che ogni nazione abbia un suo stile country, anche se non viene quasi mai definito tale. In modo un po’ riduttivo è irrimediabilmente associato ai paesi anglofoni, perciò è davvero degno di nota che questo stile trovi in Italia la realizzazione più piena e sincera.

Se questo è vero per gli interni, i giardini non sono da meno. Anzi, è proprio dal paesaggio che trae le mosse la realizzazione dell’arredamento, e quindi anche del giardino.
L’Italia ha una caratterizzazione paesaggistica fortissima, e l’anima del country italiano è – in poche parole – “far entrare il paesaggio dentro casa”. Ecco perché i luoghi prediletti del giardino country sono gli ambienti di transizione, come portici, verande, balconi, terrazzi. In alcuni casi anche scale e ballatoi, specie in corti interne.

In buona sostanza, la casa deve fondersi con il paesaggio, attraverso uno spazio fluido rappresentato dal giardino.
Inoltre in questi punti di passaggio la luce prende forme mutevoli e particolari, e sono proprio i giochi di luce e ombre a rendere plastici gli ambienti.

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Miniterrario fai-da-te (su Houzz)


Un mini-giardino è un regalo unico e irripetibile, ma siate sicuri che sia compreso e apprezzato: non tutti sono capaci di avere a che fare con le piante, curarle e farle prosperare nonostante raccomandazioni e indicazioni. Non c’è niente di peggio che doversi riprendere il proprio regalo, così faticosamente realizzato, per cercare di salvare il salvabile.

Come scegliere il vaso giusto (su Houzz)

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Terracotta semplice, di forme inusuali
I vasetti di terracotta non smaltata che abitualmente ognuno di noi compra al garden center o dall’artigiano locale, sono tra le scelte più comode e più adatte a giardini di campagna o costieri.
Le misure sono innumerevoli, e basta accostarli per creare una bella armonia di forme. Non a tutti piacciono, la grande Vita Sackville-West, raccontava di come una sua vicina di casa si fosse presa la briga di dipingerli tutti di bianco, ottenendo un effetto che oggi chiamiamo “shabby”.
I vasi di terracotta sono ideali per piante che amano un buon drenaggio poiché si asciugano facilmente e il materiale traspira. Non sono la scelta giusta in contesti postmoderni, ma non è neanche detto che debbano essere considerati “di campagna”. Tutto sta nel trovare quelli che sia adattino al vostro giardino e al vostro gusto.

Ispirazione dal bosco (su Houzz)

Nelle zone in cui la neve si sofferma fino a marzo e oltre, bisognerà avere pazienza, ma dove febbraio e marzo sono mesi che regalano autentiche giornate di sole, frizzanti ed energetiche, una passeggiata in montagna, armati di macchina fotografica o del semplice cellulare, vi cambierà la mattinata. Sarete sorpresi di vedere quanti fiorellini costellano il sottobosco già all’inizio dell’anno!

Piccoli, timidi e un po’ sparpagliati: ricordano tanto i dipinti vittoriani delle fate dell’illustratrice Cicley Mary Baker o le assurde follie di Alice nel paese delle meraviglie. La montagna è sempre una ricchezza: chi cerca un po’ di magia, chi un po’ di solitudine, chi qualche rarità botanica. A volte, quando il silenzio è profondo, e si sente il respiro del bosco, ci si immagina che questo inizi a ruotare attorno a noi, e che ci parli.

Una raccomandazione: nel bosco sempre meglio guardare, fotografare, ma non raccogliere e portare a casa!

Tra la le foglie cadute e i residui di neve non è difficile imbattersi, anche a febbraio, nei bucaneve. Timidi all’apparenza, dall’aspetto così fragile e tenero, minuscoli e bianchi. Ma di una rusticità a tutta prova: la loro resistenza deriva da una sorta di foglia protettiva, che come una guaina, gli consente di farsi strada attraverso lo strato di neve.
Da sempre il fiore è simbolo di purezza per via del suo colore virginale, ed è dedicato a Maria.
La loro fioritura è importantissima poiché sono ricchi di nettare che attira le api e consente l’impollinazione.

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Scegliere il vaso giusto (su Houzz)

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La coltivazione in vaso non è riservata solo al balcone, anzi, chi ha un giardino si affeziona più facilmente alle piante che tiene in vaso poiché più “a portata di cure”. In questo caso il vaso dovrà adattarsi allo stile del giardino. Viceversa è un errore banale credere che per il balcone si debba partire dalla scelta delle piante e non dei vasi.
In verità le scelte dovrebbero essere contestuali, con una priorità alla quale non venire mai meno (stile, colore, funzionalità, comodità, privacy, ecc.), da cui poi dipenderanno le altre scelte.

In ogni caso non bisogna mai mettere una pianta in un contenitore inadatto: questo è l’errore più facile da commettere. Contrastate forme di vaso e pianta (vasi panciuti per piante affusolate, longilinei per piante decombenti, ecc.) senza però prendere questa buona regola come un diktat. Le forme delle piante e dei vasi sono così numerose che la “norma” lascia ampi margini alla trasgressione.