Il professore che non leggeva Marina Abramovic

E adesso che ho preso l’abbrivio e mi sta crescendo dentro una sana “ira del gusto” e mi sento decisa a mettere tutto nero su bianco, vi dico anche questa.
Alla presentazione di un libro che considero l’epitome del crollo della cultura cosiddetta “elevata” in Italia, ebbi l’occasione di fare qualche domanda all’autore, un professore universitario blockbuster e pieno di sé quanto un uovo bollito. Si era poco prima parlato di quanto il livello del gusto si sia abbassato in questi ultimi cinque-dieci anni, e di come ciò che era inaccettabile sia stato promosso, passando nel corso degli anni da brutto a medio, da medio a bello, da decente a capolavoro.
Il professore concordava, affiancando alla mia domanda delle strenue riprovazioni alla massificazione del gusto, all’infantilizzazione del pubblico, alla mercificazione della cultura, dando delle spiegazioni precise e circostanziate.
A fine presentazione l’ho inseguito per chiedergli un po’ di cose, rubando tempo prezioso per il check-in. Alla mia ultima domanda “Che ne pensa di Marina Abramovic?”, il professore mi risponde, sudato, scocciato e pallido: “Mi spiace, ma non conosco questo autore, non ho mai letto nessuno dei suoi libri”.

#ciaone

Marina Abramovic«: The Artist Is Present Photo by Marco Anelli. © 2010 Marina Abramovic«

Marina Abramovic«: The Artist Is Present Photo by Marco Anelli. © 2010 Marina Abramovic«