La coperta è gelata e l’estate è finita

Sembrava impossibile che questo agosto si chiudesse, finisse, morisse. Kaputttttt!
Ma neanche agosto, il mese più malvagio dell’anno, può durare più di trentuno giorni. Trentuno giorni che ti fanno desiderare il gelo artico. Trentuno giorni in cui il sole ti terrorizza come Nosferatu. Trentuno giorni da girone infernale.
Per chi come me aspetta l’autunno come i druidi aspettavano il sorgere delle Pleiadi, i segnali si riconoscono. La temperatura notturna si abbassa, fuori fa fresco: tanto che ti verrebbe da dormire su un materasso buttato nel giardino. Ma per i veri insofferenti dell’estate la discriminante non sono le minime notturne, ma le massime diurne. Il termometro dell’auto parla chiaro. Si può uscire prima per fare la spesa, perché la luce cattiva (cattiva la luce), va via prima… Sssì, sssì, mio tesssoro, la luce che ci ferisce gli occhi!
Ma prima di andarsene piega la chioma dorata come l’Estate di D’Annunzio, accarezzando il paesaggio, rendendo bella qualsiasi barbarie: la spazzatura, le scalve comunali, i casermoni di provincia, le strade con le buche, le altre auto, il semaforo.

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Il nemico allenta la presa, ti senti già con un piede fuori dalla fossa.

Settembre arriva, con il suo nome lungo, la desinenza -embre dei mesi invernali, i colori del Cotswold e le promesse della parte più bella dell’anno. Le piante si rigenerano, forse si strappa qualche altro bagno a mare.
La coperta è ancora lontana, l’estate non è finita, ma la luce ha parlato: la morsa di fuoco ha ceduto.

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Cos’è l’overplanting e perché non ti uccide (se lo conosci) – su Houzz


Cos’è l’overplanting?
Come il nome stesso suggerisce, si tratta di un modo di collocare le piante, a distanza ravvicinata e in gruppi numerosi, per ottenere ricchi cromatismi e fioriture traboccanti. Si evince chiaramente che è una tecnica praticabile da chi può dedicarsi al giardino ogni giorno o quasi, poiché questo necessita di acqua, concimazioni e attenzioni costanti, non c’è spazio per piante non in perfetta salute o con qualche difetto, che salterebbero subito all’occhio.

Vi spaventa? Per provare, un consiglio che toglie subito la paura: ritagliate un metro quadro in un’aiola o procuratevi una grossa ciotola e iniziate in spazi ridotti. Una volta presa la mano non riuscirete più a fermarvi.
Siete avvisati: l’overplanting può creare dipendenza!