30 pensieri su “Hai una domanda?

  1. Ciao Lidia, non so se è il posto giusto per porre questo genere di domanda, ma mi lancio. Il fatto è questo: in rete sento spesso partare del “giardino perfetto”. Cos’è? Una sorta di totem del giardiniere? Esiste davvero, o per giardino perfetto si intende quello geometrico rinascimentale? O è qualcosa di completamente diverso ancora?
    Infine: tu cosa intendi per giardino perfetto, e come si raggiunge la perfezione in giardino?
    Scusa la domanda tediosa, ma mi interessava, e visto che il tuo blog offre questo spazio, ne ho approfittato! 🙂

    Melissa

    • Ciao Melissa, questo è esattamente il posto giusto per questo genere di domande.
      Il giardino perfetto? Mumble mumble, ho cercato in rete, e non so su che sito hai visto tu, ma mi sembra che sul web la parola “perfetto” sia usata con grande larghezza per definire un giardino molto adatto per una determinata funzione (“il giardino perfetto per i bambini”, ad esempio) o per definire un giardino lindo, pulito, molto ben organizzato, funzionale, con spazio per il relax o per mangiare all’esterno, con molti fiori e una generica propensione ad essere modellato su misura dai proprietari. Insomma, un non-giardino…
      Non so se è questo che hai trovato in rete, se non è così, dammi un link perchè possa capire meglio.

      • Grazie Lidia della risposta. Non sono molto esperta e ho poco tempo a disposizione, sto tentando con gran fatica di imparare qualcosa, chiarendomi le idee man mano che vado avanti. Il web è una risorsa importante perchè non ho tempo (nè credo la capacità) di formulare dei miei pensieri al momento. Sui blog e sui forum trovo già degli input e dei pensieri già elaborati, più facili da digerire, commentare.
        Quindi non so dirti con esattezza dove ho letto del “giardino perfetto”…un po’ dappertutto, a dire il vero! Pensavo francamente che fosse una sorta di stile preciso, declinabile secondo dei canoni estetici. Non è così? Si tratta solo di un aggettivo usato impropriamente?Allora perchè ne parlano tutti?

        • dai, ragazzi, non siate timidi! Mi arrivano un sacco di lettere in cui mi si dice “non ho l’esperienza, non ho le capacità”, ma dai, chi ci nasce “imparato”? Forza, lanciamoci, sperimentiamo, la creazione nasce inevitabilmente dalla distruzione, senza andare a scomodare Benjamin o Eraclito.

          Quanto alla domanda, ho cercato meglio in rete, ma con il sintagma “giardino perfetto” trovo moltissimi annunci commerciali e molte descrizioni di bei giardini. Quello che mi è sembrato che si possa estrapolare da tutti i siti che parlano di giardini perfetti, è il fatto che il giardino di volta in volta preso in esame, sia come un “eden”, un paradiso ritrovato, un luogo di piacere, di ristoro per lo spirito, dove recuperare energia, sentire fortemente il contatto con la natura.
          Non tanto una questione strettamente formale, insomma.

          La parola, poi, viene dal latino “perfectum”, concluso, finito (lo si dice anche dei contratti legali, ad esempio, all’atto della conclusione, del “perfezionamento” della stipulazione).
          In buona sostanza un giardino “perfetto”, cioè finito, non esiste, perchè tutti i giardini, per la loro natura, tendono a cambiare forma.
          Esistono poi dei giardini che non contengono piante, ma solo elementi architettonici o naturali ma inerti, come pietre, e spesso dell’acqua. In quel caso si potrebbe anche dire, forzando l’etimologia, che si tratti di giardini perfetti. Ma si tratterebbe sempre di una valutazione don estetica ma di status fisico.

  2. Ciao Lidia, qualche giorno fa un maestro un po’ saccente di musica durante la sua lezione ha affermato che il bello non è quello che piace ( e fin qui..) ma che esiste un bello oggettivo e non soggettivo.
    Ma può esistere davvero un bello oggettivo, in particolare per quello che riguarda la musica( tanto per non allargarci troppo)?
    Visto che ti considero il mio punto di riferimento per quanto riguarda l’estetica come studio filosofico ho pensato bene di chiedere a te. Ciao

    • E’ una domanda alla quale si sono applicati molti pensatori, e la risposta è sì. Esiste un bello oggettivo. In particolare l’Uomo, come razza, è affascinato da ritmo e struttura, e questo vale per la musica e per i giardini. ma cerca, all’interno di elementi fissi, quel tanto di prevedibile disordine che li rende più suscettibili di variabilità.

      Troppo semplice? in effetti la razza umana ha gusti sorprendentemente elementari.

  3. Ciao, ho un’altra domanda, ma questa volta si tratta del tuo blog.
    Sotto la finestra di commento c’è scritto che si possono usare alcuni tag e attributi HTML. Presumo sia per vivacizzare la scrittura con corsivo, quote e altro.
    Ma come si usano??

    • eeeh, mica lo so tanto! L’HTML per me è un po’ come il giapponese: capisco il significato solo se vedo il risultato finale.
      Di certo so che i tag vanno messi tra i segni maggiore e minore , e che la i sta per corsivo, la b per grassetto, la u per sottolineato, ecc. Poi se sai i codici dei colori, puoi anche mettere una riga di un altro colore. Poi si può mettere un link con la sigla hafqualcosa e robe così. Io mi limito a fare i corsivi ché oltre non vado. ma i nativi digitali questi codici li sanno sicuramente meglio delle tabelline.

  4. complimenti per le idee proposte, ho una baita in Val Pellice e coltivo un desiderio , rendere il mio piccolo roccioso un giardino speciale, pertanto i tuoi consigli sono preziosi. Saluti marina

  5. Ciao, ho una domanda sul colore delle rose. Ho dovuto spostare una Duchesse d’Angoulême e, dopo lo spostamento in un posto con più sole e terra più ricca, è fiorita con i fiori rossi. (Anche una New Dawn è fiorita a fiori rossi, ma questa l’ho comprata al supermercato, è la sua prima fioritura, forse non è una new dawn). Come è possibile questo cambio di colore? Fino all’anno scorso la Duchesse era rosa, come da contratto. C’è rimedio? Forse non è così che si fanno le domande, forse non è il tipo di domanda adatta, forse sto sbagliando tutto, come i colore delle rose che vorrei, se è così mi scuso.Grazie, ciao

    • Ciao Anna, non preoccuparti per l’irruenza, anche a me capita spesso. Duuuuunque, veniamo a noi. Una rosa rosa non diventa rossa, su questo non piove. La ‘Duchesse d’Angouleme’ ha un colore rosa pallido, polveroso, e ti garantisco che rende meglio in mezz’ombra che in sole pieno (ma forse tu hai un sole meno impietoso del mio) e che tende ad ammalarsi sempre. Per me è stata la prima colossale delusione di giardiniera rosomane.
      Se l’hai spostata è possibile che tu abbia inavvertitamente rotto il colletto e che sia rimasto solo il portainnesto, che ti dà questi fiori rossi. I vivai specializzati in genere usano una rosa bianca dal fiore semplice, la R. laxa, ma ora si tende molto a riprodurre da talea, proprio per evitare questo problema. È possibile che presso il vivaio dove l’hai acquistata non avessero portainnesti al momento di fare la riproduzione, e abbiano usato un’altra cultivar a fiore rosso.
      Analoga cosa deve essere accaduta alla presunta ‘New Dawn’, che ha un fiore rosa pallidissimo, e più che al rosso, tende al bianco, anche se spesso ha sfumature rosa più intense e una colorazione che può presentare variabilità.

  6. Ciao Giuliano, mi sembra che Anna abbia specificato che la ‘Duchesse d’Angouleme’ abbia fiorito in rosa il primo anno. Il caso che una rosa “cambi” colore da un’anno all’altro è tutt’altro che infrequente domanda nella vasta distesa di forum che mi è capitato di frequentare. In linea di massima si tratta quasi sempre di una rottura del colletto che porta il nesto della cultivar, o, come hai proposto tu, di un’errore di cartellinatura, ma non sembra il caso della ‘Duchesse’.

    per la ‘New Dawn’, dato che è stata acquistata presso un supermercato, è molto probabile che ci sia stata confusione tra gli imallaggi. A dire il vero capita raramente che il contenuto della confezioni sia conforme al cartellino!

  7. Grazie per la risposta: la rosa è abbastanza sicuramente una Duchesse d’Angoulême, comprata per catalogo anni fa e fiorita per anni abbondantemente e rosa chiaro (per poco che voglia dire) Ho le prove: ti posso mandare una foto del 2009. Lo farò all’indirizzo personale, scusa l’invasione, ma qui non so come caricarla. Non mi sembrava di avere rotto niente, ma in effetti anche i fiori sono diversi molto più sfigati e bruttini. non meritavano una foto e non ne ho adesso, ormai è buio, la fotograferò domani, tempo permettendo. Grazie per la risposta più che esauriente. Arrivederci Anna

  8. Ciao, hai mai notato che la pagina Home si apre con estrema lentezza? Io l’ho notato soprattutto da quando sono stata dotata di smartphone. Sembra che si blocchi..
    Non è che per caso hai una pagina iniziale molto, troppo lunga da caricare?
    Non sono esperta di queste cose, però ho pensato che forse nessuno te l’ha mai detto, poi vedi te..

  9. Ciao Lidia, mi puoi consigliare che piantare nel mio giardino dato che ho 3 pini di almeno 35 anni? grazie mille in anticipo!! Sonila

  10. curo le mie ortensie da 30 anni senza problemi e da un paio d’anni si ammalano, un ramo per volta si secca e poi muore la pianta. Mi pare soffrano per un fungo alle radici, se così fosse come posso intervenire? Sto tentando una cura fai da te: inzuppo il terreno (dopo averlo bagnato) con poltiglia bordolese perché uccida i funghi sottoterra, può andare bene ? ci sono controindicazioni? c’è qualcosa di meglio? Ho circa 50 ortensie in belle e rare varietà mi spiacerebbe perderle, grazie

    • Ciao Marisa, non sono un’esperta delle cura delle malattie delle ortensie, una pianta che conosco molto bene ma che ho coltivato senza mai troppi successi per via della sua necessità d’acqua. Sinceramente io eviterei proprio com prima cosa di inzupparle, e le terrei solamente piuttosto umide. Con un rastrello scorticherei la supervicie del terreno, asportandola e gettandola via o mettendola in un angolo del giardino. Poi passerei un fungicida a base di zolfo 8ne esistono molti per l’agricoltura biologica. La poltiglia bordolese non l’ho mai usata ma so che contiene una certa quantità di calce, che forse potrebbe disturbare le ortensie. Disinfetterei gli strumenti di taglio e tutta la parte aerea con un funcicida a base di zolfo, e visto che non si è mai troppo sicuri, un macerato d’aglio non lo farei mancare (ma puoi acquistare qualcosa di biologico al garden, già pronto). Insomma, abbinerei un fungicida e un antibatterico. ma credo che il problema stia a monte, forse hai un problema con il terreno, che secondo me va areato e forse trattato.

  11. Salve Lidia,  sono una ragazza che studia architettura a Reggio Calabria. Per il corso di paesaggio mi è stata assegnata la progettazione dell’area del Ponte della Libertà (mi è sembrato di capire leggendo il blog che conosce questa zona). Mi chiedevo se potesse darmi delle indicazioni riguardanti queste domande: 1) qual è la vegetazione migliore per quest’area?
    2) e soprattutto, vi sono alberi che abbiamo una fronda che faccia parecchia ombra ma che abbiano radici corte intorno ai 70 cm di profondità?
    La sintesi non è il mio forte.
    Cordiali saluti.

  12. Sono una ragazza che studia architettura a Reggio Calabria. Per il corso di paesaggio mi è stata assegnata la progettazione dell’area del Ponte della Libertà (mi è sembrato di capire leggendo il blog che conosce questa zona). Mi chiedevo se potesse darmi delle indicazioni riguardanti queste domande: 1) qual è la vegetazione migliore per quest’area?
    2) e soprattutto, vi sono alberi che abbiamo una fronda che faccia parecchia ombra ma che abbiano radici corte intorno ai 70 cm di profondità?
    La sintesi non è il mio forte.
    Cordiali saluti.

  13. Salve Lidia, sono una ragazza che studia architettura a Reggio Calabria. Per il corso di paesaggio mi è stata assegnata la progettazione dell’area del Ponte della Libertà (mi è sembrato di capire leggendo il blog che conosce questa zona). Mi chiedevo se potesse darmi delle indicazioni riguardanti queste domande: 1) qual è la vegetazione migliore per quest’area?
    2) e soprattutto, vi sono alberi che abbiamo una fronda che faccia parecchia ombra ma che abbiano radici corte intorno ai 70 cm di profondità?
    Cordiali saluti.

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