24 ottobre 2004 – Annuali per climi asciutti


Papaver roheas Angel Choir

Confesso una debolezza giardinicola: non ho alcuna passione per la semina, perciò ho sempre cercato di procurarmi quel genere di piante che potessero essere seminate direttamente a dimora. Molte stupende piante possono essere seminate “in situ”, ed alcune amano climi asciutti ed soleggiati come il nostro, perciò vi consiglio delle piante che non vi tradiranno mai, che resistono con poca acqua in estate e si riproducono abbondantemente da sole. Se avete giardini ampi e semiselvatici saranno una stupenda macchia di colore tra l’erba, altrimenti le farete crescere in aiuola, avendo cura di seminarle abbastanza vicine in modo da ottenere un effetto compatto. In primo luogo la fanciullaccia ( Nigella damascena) , una pianta che da noi cresce spontanea nei campi di grano. Allo stato selvatico la troverete bassina, di colore azzurro chiarissimo, quasi bianco, mentre invece i cataloghi ne offrono una gran varietà di colori e forma del fiore. Consiglio senza dubbio la varietà ‘Miss Jekyll’, dal fiore doppio di colore azzurro scuro. La Nigella hispanica produce delle capsule da seme a forma di stella, che sono molto usate per le composizioni di fiori secchi e per gli addobbi natalizi. Esiste in tutti i colori tranne che rosso scuro e giallo. In secondo luogo la Consolida ajacis, detta Delphinium annuale, tant’è che fino a qualche anno fa faceva genere comune con il Delphinium. Sono piante botanicamente affini ma di aspetto molto dissimile. Il vero Delphinium, che è una pianta perenne, è molto più alto, tanto da richiedere un tutoraggio, ha una pannocchia di fiori compatta e molto lunga, ed esiste in una varietà enorme di sfumature di azzurro e viola. La consolida invece è molto più bassa, non richiede supporti, ha portamento più aperto ed ha foglie più piccole e frastagliate, i fiori sono molto più radi e minuti. Si può seminare in seconda fila nelle aiuole ed in mezzo ad altri arbusti. Come il suo parente “ricco”, ha delle bellissime sfumature di blu e rosa, ma gli ibridatori evidentemente non la giudicano sufficientemente interessante da spenderci sopra troppa fatica (tuttavia recentemente sono stati prodotti degli ibridi a fiore doppio molto interessanti e costosi). La specie Consolida regalis è piuttosto diffusa allo stato spontaneo dalle nostre parti. Poi vi consiglio una pianta che abitare qui e non usarla è un vero insulto all’intelligenza, l’Eschoscholzia californica (non badate al nome, chiamatela escolzia o papavero della California). Anche se è un po’ pazzerella nel germinare (e può persino completamente rifiutarsi di farlo), una volta preso il via non ve ne libererete più. E’ uno di quei fiori che hanno solo tonalità calde, rosso, arancio e giallo, con rarissime concessioni al bianco ed al rosa albicocca. Ne esistono semplici e doppie, striate, screziate, variegate ed a tinta unita. Costano relativamente poco e in pochi anni avrete semi da regalare a parenti ed amici.
Infine il comune papavero dei campi, magari scelto in qualche varietà particolare. Gli Inglesi coltivano due specie di papavero da taglio, che qui da noi sono sconosciute: il Papaver nudicaule ed il P. orientale. Sono piante perenni, sono molto più alti, hanno colori di tonalità pastello, ed hanno un’ottima resistenza in acqua. Per entrambe le specie la semina non può essere effettuata a dimora, ma deve avvenire in estate, in terrine umide ed ombreggiate, meglio ancora in vasetti per evitare il trapianto, che non è gradito al papavero.
Ma per i climi asciutti sono più adatti il Papaver rhoeas (il comune rosolaccio), ed il Papaver opium, il papavero da oppio (la cui coltivazione a scopo ornamentale non si capisce se in Italia sia vietata o no). Di entrambe le specie esistono ibridi e varietà estremamente belle, a fiore semplice, doppio, stradoppio, bianchi, rossi, rosati, color salmone, grigiastri, variegati, sfrangiati e striati. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Tutte queste piante sono annuali da seminare adesso, direttamente a dimora. Le trovate da Brico, nei consorzi e da Ingegnoli di Milano. Ma la scelta più ampia l’avrete da Baumaux in Francia o da Thompson e Morgan in Inghilterra. I cataloghi si trovano in rete e l’ordine può essere fatto via internet.

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