Rosa ‘Treasure Trove’


'Treasure Trove'

Treasure, Gran Bretagna, 1977
Rosa filipes x ‘Apricot Silk’ (?)
Sarmentosa filipes

Il nome di questa rosa è stranamente intraducibile in italiano: significa letteralmente “tesoro trovato”, con una accezione legale.

La stranezza è che questa rosa fu davvero trovata per caso (e già questo le basterebbe a guadagnarsi il nome), da un gentleman inglese che di cognome faceva – incredibilmente – Treasure. È proprio il caso di dire “nel nome un destino”!
John Treasure trovò questa rosa nel 1961; si tratta di un incrocio tra la Rosa filipes e ‘Apricot Silk’, ma non esiste una testimonianza sicura su quest’ultima, sebbene lo si possa dire con quasi assoluta certezza.

Perché acquistare ‘Treasure Trove’? Non certo se dovete ricoprire un piccolo pergolato o coprire una colonna. Il nostro “tesssoro” è una vera gigantessa, una filipes di prima generazione, anche se in condizioni sfavorevoli ha un accrescimento relativamente lento.

È un buon esemplare per ricoprire lunghi muri o recinzioni, per salire sugli alberi o arrampicarsi sui pali della luce, per scalare tetti e tettoie e ricadere morbidamente giù.

In fase di accrescimento è capace di gettare rami lunghi diversi metri, coperti di spine adunche anche se non fitte. Io la vedrei molto bene in una lunga siepe mista di campagna per dare rifugio agli uccelli, pazienza se crescerà un po’ troppo, al massimo andrà a coprire prugni e robinie, che vestirà di lunghi drappi color rosa crema in primavera.

Un altro motivo per acquistare ‘Treasure Trove’ è per liberarsi del bianco di alcune tra le più famose gigantesse, come la ‘Kiftsgate’, ‘Seagull’ o ‘Wedding Day’.

I fiori di “tesssoro” sono abbastanza insignificanti se presi singolarmente, piccoli, morbidamente doppi, di color rosa chiaro con sfumature albicocca chiarissimo, satinato, come suggerisce il nome di uno dei probabili genitori, con accenti di color cuoio e bisquit. Via via il colore sbiadisce e tende sempre più al bianco, mettendo anche in vista gli stami marroncini.

Tuttavia i mazzi di fiori sono così grandi e pieni da suggerire che il fiore sia più scuro di quel che in effetti è – caratteristica sommamente apprezzabile in una rosa – che in questo caso va ad incontrare il color verde scuro del fogliame e il porpora bronzato dei giovani getti, che quando sono nel loro periodo di accrescimento hanno un valore ornamentale eguale se non maggiore della pianta in piena fioritura.
In questa fase non solo il fogliame, ma anche i tralci e le spine sono di color porpora, e se si ha l’accortezza di collocare la rosa “in trasparenza”, dove possa essere vista cioè attraverso i raggi del sole al tramonto, l’effetto è di incommensurabile bellezza.

La potatura dovrà essere limitata all’asportazione dello sfiorito e alla messa in forma. In nessun caso dovete accorciare i giovani getti, specie quelli cresciuti sul legno vecchio, perché sono quelli che fioriranno.

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