1.00 mq belli e buoni (giardinorto)


1.00 mq belli e buoni (giardinorto)

Foglia. Foto di Lidia Zitara

Il testo pubblicato su Casaviva è leggermente diverso

-Piccolo giardino aperto

-A dieci minuti di strada da Udine, nelle campagne di Tricesimo, un minuscolo giardino-orto affollato di fiori semplici ed esuberanti. Fiori senza troppi perché

Su Google Maps lo trovate a meno di un palmo di distanza da Udine, e ad altrettanta da San Salvatore, il luogo dove è ambientato il romanzo di Elizabeth von Arnim Un incantevole Aprile.
Tricesimo è una piccola cittadina di campagna, molto amata dagli udinesi che spesso la preferiscono come residenza alla grande città. Da Udine a Tricesimo ci sono poco più di dieci minuti da percorrere su una vecchia strada consolare, la Julia Augusta, che collega la Laguna di Grado alla montagna. Tricesimo sta infatti per il latino tricesimum, termine che indicava la sua posizione dal porto di Aquileia: alla trentesima pietra miliare posta lungo la via che scorre dritta tra le dolci colline che preludono alle Prealpi Carniche da un lato, alla Slovenia dall’altro.

Un paesino come tanti, la campagna italiana animata da aceri, cornioli e biancospini, un giardinetto di neanche mille metri quadri. Uno scenario comune, microscopico paese, è vero, un verde praticello, un esiguo ruscello. Ma…però…Questo modesto appezzamento di terra può vantare di avere dalla sua delle qualità che a volte mancano anche al più ricco e blasonato dei giardini: il calore umano, l’ospitalità, l’allegria, la dimensione umana del vivere la natura. Un giardino, o meglio, un giardiniere, che non rincorre a tutti i costi la pianta preziosa, l’accostamento più elaborato, il profumo più sofisticato. Qui il suo proprietario, Gianni Vicario, ha semplicemente voluto e ricercato ciò che riteneva bello e gradevole, per sé e per gli altri. Partendo dai primi giovanili tentativi con piante classiche come azalee e rododendri, fino ad arrivare ad impadronirsi di una solida tecnica orticola e di una variegata conoscenza botanica, grazie anche agli incontri periodici dell’Associazione “Amici in Giardino”, con sede a Palmanova. “Giocherellavo con le piante sin da piccolo, facendo mini-giardini con sassi e rametti, poi ho iniziato a girare per vivai, leggere, frequentare siti e associazioni, finché nel ’95 ho visto questa vecchia casa circondata da un fazzoletto di terra, me ne sono innamorato, me la sono comprata e l’ho ristrutturata. E’ il mio paradiso –dice- ci invito gli amici, gli regalo fiori e i prodotti dell’orto, ci scambiamo le piante e scherziamo. Non ci interessa certo diventare guru dei giardini!”.
Il giardino vive le sue stagioni in pace e in serenità, con la grande esplosione di fiori in primavera, la successione delle fioriture di perenni in estate e le graminacee in autunno. E’ un giardino quasi sperimentale, in cui poco o nulla è dato per certo per l’anno successivo: questa stagione potrebbero morire delle piante, o altre potrebbero spuntare proprio lì dove nessuno se lo aspetta.

E’ così che nasce il mini orto-giardino. Alcuni cespugli di rose sono morti ed hanno lasciato un vuoto che Gianni ha voluto riempire con un orto fiorito, rialzando appena il terreno e creando delle aiuole rettangolari in cui le piante sono sistemate more geometrico, con rigore e accuratezza matematica. “Ho usato molto le consociazioni tra piante, seminando Salvia viridis e bocche di leone tra i cavoli e i wigwam per i pomodori. Alcune come la Stachys sono degli autentici diserbanti naturali”.

Nel piccolo orto fiorito, attorno al quale ruotano pergolati di rose, tutti i tralicci sono fatti a mano da Gianni, a partire da quelli più semplici in canne di fiume a quelli più grandi e complicati, costruiti con rami di salice raccolti nei boschi appena fuori Tricesimo, durante le passeggiate. Sono tutti diversi l’uno dall’altro, ognuno di loro ospita piante differenti, ma soprattutto rose, per la delizia dei romantici.
Il giardino di Gianni esiste senza volere a tutti i costi spiegare perché. Un giardinetto qualunque…ma chissà, se nemmeno ce l’ha una grande città.

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