12 settembre 2004 – Le gerbere


Gerbera

Questa settimana vorrei parlare delle gerbere. Mi chiederete perché, dato che è troppo tardi per vederle fiorire e troppo presto per piantarle, e che non si trovano neanche nei vivai. Ecco, io spero con questo articolo di far piacere ad un caro amico, appassionato di gerbere come sua madre.
Innanzitutto bisogna dire che le gerbere non sono piante tanto semplici da coltivare come il loro aspetto allegramente colorato potrebbe far pensare, anzi sono piante che richiedono un terriccio ricco e leggermente acido. Come saprete attualmente è possibile coltivare piante acidofile anche in terreno alcalino, attraverso somministrazioni periodiche di sequestrene, ma in questo caso il sequestrene non ha degli effetti significativi. Dovete perciò avere cura di preparare una buca abbastanza grande, che riempirete con terriccio acido (quello venduto nei consorzi va benissimo), mescolato a terriccio di foglie di faggio o castagno e una buona quantità di sabbia, poiché le gerbere vogliono terriccio sciolto e permeabile. Abbiate anche cura di versare sul fondo della buca uno strato piuttosto alto di ghiaia di mare ben lavata (o meglio ghiaietto di fiume) perché le gerbere detestano i ristagni d’acqua, e muoiono molto facilmente se il terreno non è perfettamente drenato. Inoltre è importante non interrare troppo la base del cespo di foglie, per evitare il terribile e letale marciume del colletto. Se la pianta dovesse ingiallire e diventare clorotica, somministrate periodicamente solfato di ferro, ma anche sequestrene e microelementi.
Richiedono un’esposizione in pieno sole ed amano climi asciutti come il nostro, ecco perché le consiglio a chiunque voglia colore senza dover fare le corvée con l’annaffiatoio.
Le gerbere sono piante molto comuni, facilissime da trovare a metà primavera, ne esistono tantissime varietà e cultivar con sfumature assortite che coprono tutta la gamma dei colori caldi (giallo, rosso ed arancio), ed anche colori tenui e delicati come il salmone, il giallo crema o il bianco. Ne esistono anche di diverse taglie, in genere in aiuola si usano quelle basse, ma io consiglio di spendere un po’ di più ed acquistare quelle alte, che arrivano anche al metro d’altezza. Quelle sono le vere gerbere. Per acquistarle in vaso bisognerà aspettare ancora qualche mese, ma qualche cuore temerario potrebbe prendere in considerazione l’idea di seminarle quest’autunno.
Dico cuore temerario perché farsi riuscire le gerbere da seme è qualcosa di cui ci si può vantare con gli amici, in quanto non è per niente una cosa facile. Una delle cose più importanti è avere semenza freschissima, quindi consiglio la semina autunnale. Diffidate delle bustine di semi impolverate, certamente non saranno più buone, ma fate un acquisto da Baumaux o da Thompson & Morgan o da Ingegnoli . In ogni caso preparatevi a spendere una certa cifra, perché una bustina di semi di gerbera costa intorno ai cinque euro. Il seme va interrato con la punta rivolta verso il basso, in modo che la coroncina di piume sia quasi del tutto fuori dal terriccio. Se la germinazione non avviene entro due settimane allora occorre riseminare.
Sull’utilizzo in aiuola di queste piante bisogna dire che amano compagnie vaporose e poco vistose (come graminacee ornamentali o semplicemente piante verdi), essendo delle piante con dei fiori talmente tanto eleganti e raffinati da apparire persino artificiosi. La gerbera è proprio una di quelle piante che è perfetta in un giardino simmetrico o moderno, magari di ispirazione “minimal”. Invece –da sempre- le gerbere vengono malamente usate nei mazzi di fiori recisi come riempitivo o macchia di colore, invece che come protagoniste assolute. Quest’uso si è purtroppo diffuso e consolidato a causa della miopia di alcuni fiorai (per fortuna non tutti), che inevitabilmente le mescolano ai gladioli (altra pianta che non desidera alcuna compagnia se non quella dei propri simili) e alle onnipresenti rose moderne. Ribellatevi anche voi: le gerbere devono stare da sole, in alti vasi trasparenti, lasciate libere di andare da che parte preferiscono. Non sottovalutate la bellezza di un fiore perfetto solo perché costa meno degli altri!

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