Ortaggi ornamentali


Che cavolo!

E’ sorprendente e meraviglioso vedere come nel giardinaggio, a pari di tante altre materie più nobili, alcuni elementi si fondano e si intreccino tra loro, richiamandosi l’un l’altro. Le scorse settimane ho parlato dei fogliami decorativi, e finire a parlare di ortaggi ornamentali è stato un brevissimo passo. Gli ortaggi ornamentali sono coltivati da moltissimo tempo, ed in molte parti del mondo esistono interi giardini realizzati esclusivamente con ortaggi decorativi e con alberi da frutto. Il più famoso è senz’altro il giardino di Villandry in Francia. Anche in un piccolo giardino di città possono essere mescolati ortaggi, frutti e fiori ornamentali, ad esempio si possono costruire dei cannicci a forma conica per sostenere i fagioli rampicanti (magari accostati a dei piselli odorosi o a delle ipomee), o crescere degli alberi da frutta a spalliera o cordone addossati ad un muro. Gli alberi da frutta si possono crescere anche come una siepe, piegando i rami in orizzontale e tagliando tutti gli altri, ma è necessario un portainnesto nano. Vi assicuro che l’effetto finale è a dir poco spettacolare, specie con frutti molto colorati come le mele.
Gli ortaggi ornamentali più conosciuti, anche dai profani, sono senza dubbio certi tipi di cavoli (Brassica spp..) che molto facilmente si trovano nel periodo invernale. Alcuni hanno delle foglie così fittamente sistemate a rosetta da avere dato il loro nome ad una classe di rose, le Rosa Centifolia, chiamate in Inghilterra “cabbage roses”, cioè “rose cavolo”, proprio per i numerosissimi petali sistemati simmetricamente. Molti hanno marmorizzazioni, striature e venature di colori insospettabili, che vanno dal giallo biancastro al rosa confetto. Io li trovo piuttosto invitanti e graziosi, ma solo se ben sistemati in un vaso o in una aiuola. E’ bene che teniate presente che i cavoli tendono ad allungare il fusto, e che quindi la loro resa estetica è limitata nel tempo. Molto spesso i cavoli vengono coltivati per ottenere materiale da bouquet, con un effetto veramente gradevole e fresco. Un cavolo da noi poco conosciuto, anche a scopo alimentare, è il cavolo senza testa. E’ molto coltivato in Toscana ma esclusivamente per la tavola. Io lo consiglio a chiunque ami un certo tipo di fogliame grigio metallico e grossolano, piantato in gruppi di tre, ed accostato a piante dai fiori azzurri e piccoli, oppure bianco rosati. Anche molte cicorie, lattughe e lattughine si usano a scopo ornamentale, ma a me veramente piacciono poco, e solo quando hanno la foglia chiara venata di rosso. I fagioli, i piselli ed i fagiolini sono molto graziosi perché hanno un fiore bello e spesso profumato, inoltre ne esistono varietà a baccello colorato di verde cedro o violetto. Piuttosto diffuso è anche il basilico a foglia porpora, interessante ma niente di trascendentale. Invece molto d’effetto in grandi spazi è il finocchio a foglia bronzea. Anche pomodori e peperoncini sono estremamente decorativi per via dei loro frutti colorati. I pomodori però hanno una resa estetica piuttosto breve perché maturano rapidamente, dopodichè bisogna coglierli, altrimenti marciscono sulla pianta. Inoltre sono note le loro schizzinosità in fatto di terreno ed irrigazione. I peperoncini invece maturano più lentamente e possono essere lasciati un po’ di più sulla pianta. Ne esistono di ogni forma e colore, allungata o tondeggiante, dal verde al giallo al rosso. Per nulla conosciuta a scopo ornamentale -qui da noi- è l’Ipomoea batatas, cioè la comune patata dolce. Provate a piantarla o a metterla in un bicchiere in modo però che l’acqua sfiori appena il tubero, vedrete che bel fogliame ne uscirà fuori! Ne esistono moltissime varietà con fogliame variegato o variamente pigmentato. Ovviamente, neanche a dirlo, qui si riconoscono solo quando ce le si trova nel piatto. E se devo dirla tutta, sono veramente stufa del qualunquismo e della trascuratezza dei nostri vivaisti. Altre due piante commestibili che meriterebbero fama e onori, e che invece conoscono poco anche gli appassionati, sono l’Atriplex hortensis e la Basella rubra (spinacio del Malabar) . Entrambe hanno fogliame porpora rosso, che si presta magnificamente ad essere accostato a piante a fiori arancioni o rossi per combinazioni coraggiose, oppure bianchi per contrastare ed andare sul sicuro.

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