Chi mi aveva chiesto i semi di Acacia farnesiana?

Ciao a tutt* lettori e lettrici del blog,
una signora, tempo addietro mi aveva chiesto dei semi di Acacia farnesiana, che però erano bacati. Da un amico sono riuscita finalmente a recuperarne di nuovi.
Ho purtroppo perduto lo scambio di mail con chi me li aveva chiesti.
La signora interessata spero che legga: ORA LI HO!

RIMANDAMI IL TUO INDIRIZZO COSì TE LI SPEDISCO!

Mi spiace non riuscire a recuperare più le mail, non so davvero dove posso averle archiviate.
Tipico di me.

FATTI SENTIRE!

Giallo lavastoviglie

 

Cosa volete che dica?

Mi sento un vecchio vagone con le ruote arrugginite e i semiassi spaccati. La cabina di legno mezzo distrutta, i sedili bruciati o divelti, il tetto scoperchiato: una tenda sbrindellata sbatte contro un finestrino rotto. Portavo qualche insegna, qualche scritta, ma il tempo l’ha sbiadita.
Sono fermo da decenni, sciacciato contro un new jersey che segna un binario morto.
Se guardo a sinistra c’è una vecchia galleria, quella per la quale ero stato costruito, prima che la ferrovia fosse deviata più a nord.
A destra vedo il deserto sconfinato, con qualche albero moribondo, sparpagliato nella terra rossa, le dune sabbiose, corrugate dall’azione del vento, monti in lontanaza che al tramonto prendeno riflessi violastri.
I miei giorni e le mie notti sono sempre identiche, aride, ventose, polverose, che se non fossi fermo, mi fermerei per sempre.
La notte guardo in su, e vedo miliardi di stelle. Miliardi. Che mi chiamano. Ma tanto, non posso andare.
Poi ricomincia il giorno.

Ora, vi chiedo, cosa volete da me, cosa volete che vi dica, cosa volete che vi riveli che già non sapete per conto vostro?
Perchè venite qui? Cosa ci trovate qui?

Qui c’è solo un vagone bloccato che sogna di essere un’astronave.

E meno male che avete raccolto informazioni!

Dopo aver raccolto alcune informazioni sul sito (eh, si vede, vi siete ammazzati a spulciare qua dentro!) da voi curato e sulla particolare nicchia di mercato (eeeh, sì, la mia nicchia è la mia nicchia, ci ho il mercato, qua, io!) alla quale vi rivolgete ed alla quale anche noi siamo interessati (guarda, non penso proprio che tu sia interessato alla mia nicchia, visto che è quasi un loculo), abbiamo pensato di contattarvi per valutare una possibile collaborazione commerciale (noooo, ma che mi dici! Sono sorpresa, confusa e felice!). Continua a leggere