Cosa volete che dica?

Mi sento un vecchio vagone con le ruote arrugginite e i semiassi spaccati. La cabina di legno mezzo distrutta, i sedili bruciati o divelti, il tetto scoperchiato: una tenda sbrindellata sbatte contro un finestrino rotto. Portavo qualche insegna, qualche scritta, ma il tempo l’ha sbiadita.
Sono fermo da decenni, sciacciato contro un new jersey che segna un binario morto.
Se guardo a sinistra c’è una vecchia galleria, quella per la quale ero stato costruito, prima che la ferrovia fosse deviata più a nord.
A destra vedo il deserto sconfinato, con qualche albero moribondo, sparpagliato nella terra rossa, le dune sabbiose, corrugate dall’azione del vento, monti in lontanaza che al tramonto prendeno riflessi violastri.
I miei giorni e le mie notti sono sempre identiche, aride, ventose, polverose, che se non fossi fermo, mi fermerei per sempre.
La notte guardo in su, e vedo miliardi di stelle. Miliardi. Che mi chiamano. Ma tanto, non posso andare.
Poi ricomincia il giorno.

Ora, vi chiedo, cosa volete da me, cosa volete che vi dica, cosa volete che vi riveli che già non sapete per conto vostro?
Perchè venite qui? Cosa ci trovate qui?

Qui c’è solo un vagone bloccato che sogna di essere un’astronave.

E meno male che avete raccolto informazioni!

Dopo aver raccolto alcune informazioni sul sito (eh, si vede, vi siete ammazzati a spulciare qua dentro!) da voi curato e sulla particolare nicchia di mercato (eeeh, sì, la mia nicchia è la mia nicchia, ci ho il mercato, qua, io!) alla quale vi rivolgete ed alla quale anche noi siamo interessati (guarda, non penso proprio che tu sia interessato alla mia nicchia, visto che è quasi un loculo), abbiamo pensato di contattarvi per valutare una possibile collaborazione commerciale (noooo, ma che mi dici! Sono sorpresa, confusa e felice!). Continua a leggere

Proposte editoriali

Mi rivolgo a chi mi manda proposte editoriali e richieste di collaborazione.

Giardinaggio Irregolare è un comunissimo blog, non è una casa editrice, nè una rivista. Solitamente non pubblico articoli non miei, a meno che non siano sollecitati. In molti mi hanno chiesto di collaborare. Ok, non mi dispiace, ma gli articoli devono essere nel taglio del blog.
E non posso pagare nessuno. Ho già i calzoni con le pezze, figurarsi se posso permettermi una collaborazione.

POI: non conto neanche più le persone che mi chiedono pubblicità di tipo occulto (ha un nome preciso, ma io li chiamo “redazionali di merda”), cioè quei pezzi che contengono link a siti o prodotti.
STATE LONTANI DA QUI! Banda di furfanti!

Non incollo banner, photo-link, tric trac e cazzatine varie.

A chi mi chiede di essere io a scrivere articoli per riviste, magazine, pubblicazioni a fascicoli, dico che lo faccio anche gratis, ma voglio poter dire la mia, altrimenti chiedete ad altri blogger. Non scrivo schede di coltivazione con foto ambientate.

Grazie