Rosa ‘Florence Delattre’


Rosa 'Florence Delattre'


Nome commerciale ‘Masfodel’
Guillot–Massad, Francia , 1997

Se si compra ‘Florence Delattre’ è certamente per il suo colore che viene spesso definito “blu”. Dato per scontato che rose blu non ne esistono, credo che questa sia una delle “rose blu” meglio riuscite, perché di blu ha poco o niente.

In verità sarebbe sciocco sbrodololarsi in descrizioni più o meno minuziose, fantasiose, romantiche e sdilinquenti del suo colore inafferrabile, perché è fatto noto che queste tinte sono estremamente variabili in rapporto alla qualità del suolo, al suo PH, all’insolazione e al clima.

Chi la possiede vi potrebbe dire “blu celeste”, ma un altro “malva ciclamino”, e alla via così per ogni ‘Florence Delattre’ ed ogni giardiniere che c’è sulla terra. Vi basti sapere che il colore di ‘Florence Delattre’ non è piatto e monocorde, ma sfumato e carezzevole. Più o meno tutti concordano nel ravvisare una sfumatura giallognola, o forse color camoscio, che conferisce a questa rosa un pregio cromatico incommensurabile.

Questa rosa porta il nome di una celebre insegnante di ballo francese, ed ha un portamento aperto, con fusti sottili ed arcuati che la fanno rassomigliare ad un Ibrido di Moschata, seppur senza raggiungere la loro vigoria e la loro esuberanza nella fioritura.

Della mia lunga convivenza con la ‘Florence Delattre’ mi sono fatta l’idea che non sia una rosa “facile”, e che ami posizioni aperte e luminose, ma non troppo calde. Non mi sembra che abbia una fioritura così abbondante da lasciare attoniti, anzi, esattamente l’opposto, e che in un giardino sia più che altro una curiosità per il suo colore insolito.

È mia opinione che non gradisca troppo le forbici, ma ami avere una “spuntatina alle orecchie” ogni tanto. Fiorisce sull’apice del fusto e vuole un sacco di acqua e di concime. I fiori sono portati singolarmente, ma più spesso in mazzetti con fusto anche molto lungo. Sono adattissimi ad essere recisi e goduti (finalmente!) in casa in una semplice tazza bianca con un po’ di fogliame grigio fine, come Artemisia arborescens o Senecio leucostachys ‘Viravira’.

‘Florence Delattre’ suona bene accompagnata dalla banda dei grigi anche in giardino, non solo in un portafiori. Qualsiasi tinta tra bianco e grigio farà risaltare la componente cromatica “azzurra”, mentre un giallo crema la farà sembrare un po’ più “violetta” ed un po’ più scura. Se invece volete farla apparire più pallida, affiancatele una qualunque rosa color porpora freddo, purché abbia fioritura contemporanea e portamento simile.

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