La scabiosa


Scabiosa caucasica

L’unica cosa di poco attraente che c’è in questa pianta è il nome, che le fu dato per via dell’antica credenza che curasse dalla scabbia. Dopo essere stata coltivata per secoli come pianta medicinale, è approdata nei giardini di tutto il mondo, ed è diventata uno dei generi più coltivati nelle aiuole miste, specie nei giardini di campagna in stile “cottage”.
Tutte le specie di scabiosa si riproducono molto facilmente per seme in primavera, o anche più in là. Le piante fioriscono sin dal primo anno, ma hanno bisogno di passare l’autunno e l’inverno in cassetta o in vaso per irrobustirsi, dopodiché possono essere sistemate a dimora. E’ molto importante che sin da giovanissime vengano cimate spesso per favorire un portamento compatto. Le scabiose non sono mai molto alte, la più grande, la Scabiosa caucasica ‘Fama’, raggiunge appena il mezzo metro. Fino a qualche anno fa la Cephalaria gigantea, che raggiunge agevolmente i due metri abbondanti, era accorpata al genere Scabiosa.
Sono piante molto utili e graziose, fioriscono esattamente in questo periodo con delle corolle simili a un cuscinetto puntaspilli di colore viola chiaro. Questa appena descritta è la S. atropurpurea, mentre altrettanto coltivata è la Scabiosa caucasica, che ha un fiore molto più aperto, più grande e con degli stami fitti e appariscenti. Ve le consiglio caldamente entrambe, ed ancora una volta voglio esprimere il mio stupore per il fatto che piante così diffuse siano praticamente introvabili nei nostri vivai o mercati.
La scabiosa è una pianta di semplicissima coltivazione, amante della luce e dei climi caldi ed asciutti. Può essere coltivata in vaso o in aiuola, in prima o in seconda fila, dove avrà un’aria molto graziosa ed un po’ campagnola se accostata a garofanini e lavanda. E’ un eccellente fiore da taglio, soprattutto la specie caucasica, e conferirà quel raro tocco di azzurro violetto ad un mazzolino di fiori. Se ben sostenuta da un piccolo graticcio, potrà essere cresciuta a fiore unico, in modo da avere uno stelo lungo. Le varietà che preferisco e vi consiglio sono la S. caucasica ‘House’s Novelty Mix’, che è una serie composta da tre varietà di colore: viola, lilla chiaro e bianco. In seguito mi piace la S. atropurpurea, che a differenza della caucasica ha una gamma di colori molto più vasta, ed oltre al violetto ed al bianco comprende anche il giallo, il rosa, il rosso scuro e il rosso nerastro.
I semi possono essere ritirati da Ingegnoli tramite corrispondenza o presso “Il giardinaggio dalla A alla Z” di Gioiosa Marina. Purtroppo Ingegnoli ha una sola varietà in miscuglio, tra l’altro inspiegabilmente costosa. Fatta eccezione per le spese di spedizione è senza dubbio molto più vario ed economico il catalogo francese Baumaux che però possiede solo S. atropurpurea e non S. caucasica. Quella la trovate presso il catalogo inglese Thompson & Morgan. Purtroppo il prezzo è già alto di per sé, ma lo sfavorevolissimo cambio con la sterlina inglese lo rende una piccola follia.

20 pensieri su “La scabiosa

  1. Io l’avevo presa in seria considerazione, e avrei anche un bell’angolino dove metterla e in cui il prato secca sempre, sopraffatto dal sole e dalle radici idrovore della bignonia lì vicino, oltre che per il fatto che è una zona cieca dell’irrigazione (ma quest’anno mi son deciso a metter giù una fila di microirrigatori, e mi basterà aggiungerne uno per coprire anche lì).

    Peccato che poi me ne scordi sempre finché non è tardi per seminarla e, appunto non è facile da trovare presso i vivai (a parte il solito Priola, e mi sa che se non la trovo in giro la prendo già cresciuta da lui al prossimo “porte aperte” di ottobre; anche La Semeria ha un paio di varietà, una è un mix molto simile a quello che citi tu, “Isaac House´s Hybrid”).

    Altre piantine “carine e coccolose”, sebbene annuali (ma autodisseminanti), Nigella damascena e Delphinium consolida: quest’ultima mi cresce ormai regolarmente in fondo al giardino, in mezzo allo spicchio di terreno che chiamo orto (a parte qualche pomodoro, il resto sono aromatiche, sia da cucina che “da compagnia”), mentre della Nigella ho perso i semi che mi avevano regalato, accidenti! Anche la borragine mi rispunta sempre qua e là, ma non è mai maleducata, e comunque sono tutte facili da identificare se crescono dove proprio non devono.

    Poi c’è un’ombrellifera che s’è stabilita in mezzo a ortensie e Lysimachia clethroides e che non ho ancora identificato (mi sa che è quella nominata in “Elogio delle erbacce” di Mabey, ma non mi ricordo più qual era: mi toccherà rileggere il libro da capo per trovarla, “grazie” all’assenza di un indice delle specie nominate…), simile alla cicuta maggiore ma dai fiori più eleganti, solo che devo sradicarne sempre il più possibile a fine fioritura, perché altrimenti l’anno dopo trovo solo lei. Mai capito da dove è arrivata: non è che in zona ne abbia viste altre…

    • Possibile che sia arrivata da qualche pianta acquistata ad una fiera. Magari era un germoglietto, o ancora un semino, e poi, zac, eccola lì. Non è mica la panace?
      Io la scabiosa, se magicamente tornassi ad avere acqua, la vorrei, la trovo BELLA!, proprio mi piace, ma tanto tanto. Ma tu vuoi proprio quella alta, la ‘Fama’?
      Ultimamente da noi non si trovano neanche più fiori nelle bustine, ormai la gente fa solo l’orto. Da brico questa primavera non c’era NIENTE! neanche la speronella, i piselli odorosi, la margheritina pomponetta. Zero zero, zero.
      La nigella che hai perduto era magari la ‘Miss Jekyll’? di quella fooorse ho qualche seme raccolto, ma non mantiene mai il blu scuro dell’ibrido F1.
      Comunque mi fa piacere quando ho commenti lunghi, vuol dire che le persone sono interessate. E “Anathem” è in ordine!

    • Sì, è vero, La Semeria è molto più economica e ha semi di qualità, anche se non una scelta vastissima (ma sempre in crescita e comunque spesso più ampia di ditte molto blasonate di cui non faccio nomi: Ingegnoli). Però non credo che fosse quel miscuglio particolare con il color crema e l’azzurro tenue e quello quasi nero.
      Ma in fondo, sai, ho perso un po’ l’interesse a sapere quale esattamente è la cultivar che coltivo. E’ una scabiosa? E’ color crema? E’ carina, mi piace? Per ora mi sta bastando questo. E’ chiaro che ad un professionista servono molte più informazioni, ecc ecc ecc

  2. Quindi Lidia le mie nuove piantine di scabiosa appena spuntate meglio se le metto a dimora in vaso piuttosto che in piena terra? Che dici, vanno bene in mezzo alla gaura?

    • Vanno molto bene vicino alla Gaura. Se da te piove molto, o se irrighi molto e l’estate non è cocente, la Gaura tende a diventare molto più alta delle scabiose, perciò mettile un po’ più avanti. Io consiglio di farle irrobustire in un vaso, anche uno da 10 cm, poi, una volta che il pane di terra si è formato, metterle a dimora.

      • la scabiosa selvatica invece diventa molto alta e potrebbe essere un ottimo complemento per la Gaura, a cui darebbe un tono più selvatico, meno caramelloso. Specie se la tua Gaura è rosa e non bianca.

    • Appennino-Appennino? Forse è difficiel da trovare, ma non credo impossibile. Devo controllare sui sacri testi, ‘spé. Niente, per la Calabria trovo solo la Scabiosa crenata come specie di quote relativamente elevate e rocce calcaree. Ma è possibile che dalle tue parti ci sia una specie endemica amante dei luoghi montani.

  3. Vabbe’ mi accontento di quelle che stanno spuntando… ho letto la tua bibbia sui piselli odorosi che anche loro stanno spuntando e da lunedì, passata la zoppitudine…..yuuuhuuuu….vaiii…

    • Un momento, ma la mia o la tua zoppitudine? non mi dire che anche tu c’hai guai al ginocchio? Io ora mi sento un po’ meglio, avevo messo tante semenzali a dimora, ma i cani hanno pensato: guarda come lidia ci ha fatto la terra così pulita e soffice, così possiamo scavare per trovare fresco, che bello!
      E insomma, se ne sono andate al Creatore un po’ di cose, peccato.

  4. Non al ginocchio, mi sono frantumata un malleolo ed è un mese che guardo il giardino dalla finestra… ma sono in dirittura d’arrivo Deus gratias…i miei semenzali sono ancora in serra fredda. D’altronde anche qui e’ ancora freddo, non ho fretta…

    • Ciao Marisa, la scabiosa comprende molte specie, alcune annuali, altre perenni. la Scabiosa atropurpurea, quella doppia, a ponpon, color rosa-viola, è biennale o perenne poco longeva, mentre la S. caucasica è perenne. Questa secondo me è la scabiosa più bella, specie il mix House Novelty, che si trovava un tempo (ora non so se c’è ancora), di colori con una leggera sfumatura bruciata, grigiastra. Fai conto che le cultivar ‘Clive Graves’ e ‘Miss Willmott’ hanno conseguito l’Award of Garden Merit da parte della RHS.

      • grazie, dalle ricerche fatte su santo Google ho scoperto che la mia scabiosa è la caucasica e sta a meraviglia nel mio bordo misto

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