31 luglio 2004 – Qualcosa da fare


Cheiranthus cheiri

Durante l’estate l’operazione più importante è l’annaffiatura quotidiana, quella che porta via un sacco di tempo (a meno che non abbiate un sistema automatico temporizzato), ma ci sono altre cose da fare molto importanti, e che vanno fatte proprio adesso. Innanzitutto la spuntatura della lavanda. La lavanda andrebbe spuntata adesso e potata più drasticamente a fine gennaio-inizio febbraio. Tuttavia c’è chi la pota immediatamente subito dopo la fioritura. E’ una questione di scelte, bisogna provare e vedere come ci si trova meglio. Tutte le lavande vanno potate molto drasticamente, perché non hanno la capacità di produrre nuove gemme dai fusti legnosi, ma solo da quelli erbacei, perciò è necessario tenere la parte legnosa più corta possibile. Naturalmente non dovete esagerare: potare una lavanda fino al legno ne implica quasi certamente la morte. Le spighe appassite possono essere seccate a testa in giù e usate per belle composizioni di fiori secchi. Purtroppo qui si trovano solo due tipi di lavanda, la Lavandula angustifolia e la L. x intermedia (molto più alta e precoce). E’ un peccato, perché esistono moltissime varietà di lavanda molto più significative.
Un’altra cosa da fare è accorciare i crisantemi, se volete che fioriscano veramente tardi. Non so se avete notato che molte piante stanno fiorendo con forte anticipo, anche di mesi, perciò è bene premunirsi ed evitare che questo accada anche ai crisantemi.
Poi non è troppo tardi per fare delle talee di rosa, anche se meglio ancora sarebbe farle all’inizio di luglio. E’ un falso mito quello che raccomanda di fare le talee di rose a dicembre, per il giorno dell’Immacolata. Le talee estive hanno molte più probabilità di attecchire, inoltre hanno un vantaggio di una stagione su quelle invernali. In estate non dovete far altro che tenere il terriccio umido e il vasetto in ombra, poi, quando vedete spuntare le foglioline nuove (segno d’attecchimento), diradate un po’ le annaffiature perché altrimenti potrebbero marcire.
Infine c’è da seminare qualcosa che non può essere seminato in altri periodi dell’anno per via dell’alta temperatura che la germinazione richiede.
Prima di tutto l’Echinacea purpurea, una pianta bellissima che raccomando caldamente. Esiste sia rosa che bianca, ed è estremamente elegante anche come fiore da taglio. Gli inglesi la usano a piene mani nelle aiuole, dove è frequente come da noi le margherite. Poi i piselli odorosi perenni (quelli annuali vanno seminati in autunno), che saranno compagni ideali di rose rampicanti. Anche l’Echinops (il cardo palla) di cui parlo spesso, va seminato adesso. Si tratta di una bellissima pianta dai fiori a pallottola di color azzurro metallico, è molto utile per le nostre zone perché richiede poca acqua ed aggiunge verticalità ad una aiuola, inoltre il suo colore è molto prezioso negli abbinamenti con altre piante. Poi ancora il papavero orientale perenne. Esistono molte specie di papavero, non solo il comune papavero rosso dei campi che fiorisce in primavera. Il papavero orientale ha molti colori, non solo il rosso, ma anche delicatissimi colori pastello. Infine il Cheiranthus, uno stretto parente della violacciocca, che è anche uno stupendo fiore da taglio. La seminiera andrà tenuta sempre umida ed all’ombra, quando i semi saranno spuntati ed avranno messo le prime foglioline, allora bisognerà diradare le annaffiature per non farle marcire. In autunno andranno trapiantate in vasetti singoli e potranno essere messe a dimora la primavera o l’autunno successivo.

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