Fogliami decorativi


Viale a Giverny. In prima fila si possono notare i tropeoli

La mia omonima zia, per la quale molti mi confondono, facendole i complimenti per i suoi disegni e per i suoi articoli di giardinaggio, si lamentava proprio stamani di non avere fiori in giardino.
“Che vuoi, è inverno”, le faccio io. L’inverno è la mia stagione preferita, perché reca in sé la promessa della primavera, e la promessa è spesso più bella della realtà, se capite quel che voglio dire. Insomma, l’inverno è come il sabato del villaggio, ma dura un’intera stagione.
Tuttavia esistono parecchie piante che fioriscono in questa stagione. Senza andare a cercare piante esotiche o dalle fioriture stimolate in serra, con pochi euro possiamo comprare un bell’ Euryops, dagli allegri fiori gialli a forma di margherita. Se abbiamo qualche soldino in più potremmo concederci qualche camelia, magari una C. sasanqua oltre a qualche bella C. japonica (le sasanqua fioriscono prima e più abbondantemente delle japonica, hanno fiori semplici, di consistenza cartacea, spesso profumati). C’è chi avrà pensato ai ciclamini, ma a me hanno smesso di piacere da molto tempo. Ormai non sono più ciclamini, quegli obbrobri pompati di ormoni, dai fiori innaturali e giganteschi! Né mi sognerei mai di dirvi di andare a prendere i ciclamini di montagna, cioè i veri ciclamini, dal fiore lillacino e minuscolo. Piuttosto cercate di procurarvi le capsule dei semi, quando sarà il momento, cioè verso marzo. Prendetene poche, una o due, perché dentro ci sono moltissimi semi. Siate sempre coscienziosi e civili quando prendente qualcosa dai boschi e dai prati.
In questa stagione ci sono ancora gli Hibiscus in fiore, ma io confesso di averli ormai mortalmente a noia, con una leggera tolleranza per quelli stradoppi di color giallo bronzo.
A questo punto che fare? Ecco, ora vi darò un consiglio preziosissimo, che vorrei tutti teneste ben a mente, perché venirne a conoscenza senza sforzo non è poco: considerate il fogliame.
Il giardino non è fatto solo di fiori, ma anche – e soprattutto- di foglie. Moltissime piante da fiore hanno un fogliame splendido, ed altrettanto numerose vengono coltivate esclusivamente per il loro fogliame decorativo. Sareste sorpresi di come i diversi tipi di fogliame vengono utilizzati dai giardinieri professionisti, e di quale importanza rivestano nella composizione di una aiuola. Sareste altrettanto sorpresi di sapere quanto sono numerose le piante da fogliame che vengono attualmente coltivate. Provate a guardare come compone un bouquet un bravo fioraio dalle tendenze moderne, state sicuri che oltre ai fiori userà qualche pianta da fogliame. Si potrebbe addirittura comporre una varietà infinita di bouquet utilizzando esclusivamente il fogliame!
Una risorsa sempre a portata di mano sono le begonie arbustive, anche se ora forse sono un po’ passate di moda. Ne esistono davvero per tutti i gusti, con colori porporini, brunati, verdi maculati, persino nerastri. Un’altra pianta utilissima (quella che ho consigliato a mia zia) è l’ Iresine herbstii, che viene spessissimo confusa con una begonia arbustiva, e che ha un fogliame quasi rosa fucsia con striature bruno verdastre. E’ molto facile da trovare in zona in negozi e vivai, e se ne vede più di qualcuna nei giardini e sui terrazzi. Si propaga molto facilmente per talea, quindi potete rubacchiarne qualche rametto qua e là (senza farvi accorgere e senza devastare la pianta, per carità!). E’ bellissima nei bouquet e vi assicuro che anche mescolata a della semplice edera fa un figurone, inoltre ha un’ottima durata in acqua. Un’altra pianta semplicissima da ottenere per seme è il nasturzio (Tropaeolum majus) , che cresce spesso anche spontaneo nelle zone incolte (il che vi dà la misura della sua resistenza). Le sue foglie sono tondeggianti (si dice propriamente “reniformi”) e i suoi fiori color arancio, gialli o rossi. Se ne vendono i miscugli nei consorzi, ma se volete qualcosa di speciale dovreste cercare la varietà Alaska, con fogliame marmorizzato di bianco. La trovate da Peraga (Peraga) e da Ingegnoli (Ingegnoli). E’ una pianticella stupenda, ormai pochissimo coltivata nei giardini per via della sua invadenza, ma che merita di tornare alla ribalta per la profusione dei suoi fiori nei mesi primaverili ed estivi. Non è una pianta per nulla dozzinale, e persino un soggetto sofisticato come poteva essere Monet ne fece un intero viale nel suo giardino a Giverny.

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