Rosso come una bacca


Bacche di Viburnum opulus

In molti considerano il rosso un colore troppo acceso per un giardino raffinato. Ma in questi ultimi anni il rosso sta ritornando prepotentemente di moda, ecco perché il successo di piante come la vite vergine, gli agrifogli, l’agazzino. Per riavvicinarsi al rosso da vero intenditore non c’è niente di più incantevole delle rose da bacca.
Maurizio Feletig ci dà i suoi personali suggerimenti, mi fa subito il nome di alcune tra le mie preferite: ‘Ballerina’, ‘Cornelia’ e ‘Penelope’, famose per la fioritura, il portamento e per la semplicità di coltivazione. In genere le corolle sfiorite vengono “rimondate”, ma che sorpresa se lasciassimo maturare le capsule dei semi, magari dopo l’ultima fioritura autunnale!
Se gli inverni non sono umidi le bacche si mantengono a lungo sulla pianta, fino a febbraio. Anche se avete un piccolo balcone o un terrazzo non vi sarà negato il piacere di vedere i semi di rosa diventare color rosso lacca in autunno. Almeno due specie di rosa, la R. chinensis minima e la R. multiflora nana si adattano bene ad un vaso purché di 40 cm di diametro. Sono entrambe rifiorentissime e formano capsule color rosso vinoso.
Le bacche vengono prodotte solo da fiori semplici, poiché in quelli stradoppi e quartati non possono essere impollinati. L’unica eccezione è la ‘Louise Odier’, una borboniana di sconvolgente bellezza e di forte profumo.
Tra le rampicanti la scelta potrebbe ricadere sulla delicatissima ‘Mme Grégoire Staechlin’, dal bocciolo allungato e dal profumo invadente, dalle insolite bacche piriformi, molto grandi.
Per far risaltare il colore rosso vivo delle bacche si potrebbe pensare ad una classica siepe di bosso o tasso con i loro fogliami scuri: si tratta di un accostamento molto classico.
Invece per un giardino morbido e un po’ selvaggio, che richiami un arredamento vissuto e sereno all’interno della casa, usate a piene mani tutte le graminacee, specie quelle più grandi e meno trasparenti. Per accostamenti moderni e minimalisti optate per arbusti alti, come le Inula magnifica, i cui fiori appassiti accompagnano bene il rosso delle bacche.
Se desiderate un fogliame che non passi inosservato, fate vostre la Rosa virginiana e la R. pimpinellifolia, che hanno foglie fini e fitte, che in autunno si colorano di tutte le sfumature del rosso mattone e dell’arancio cotto.
Le bacche di rosa sono ottimo materiale reciso: accompagnatele a fiori grandi, come le dalie e i crisantemi, a garofani scoppioni. Per mazzi informali e dal sapore country accostatele ad aster autunnali e a anemoni giapponesi.

Si trovano da: Azienda Agricola Maurizio Feletig, via Garibaldi 38, Arignano (TO) 011/9462377

Le scelte di Casafacile:
Arbustive: Ibridi di Moschata, ‘Louse Odier’, R. pimpinellifolia
Rampicanti: ‘Wedding Day’ (senza spine), ‘American Pillar’
Insolite: R. moyesii (bacche a forma di fiaschetta, rosso vivo)
A grappolo: R. helenae e R. filipes ‘Kiftsgate’

Accostamenti consigliati:
Arbustive: Pennisetum, Miscanthus, Cortaderia, Aster, Tulbaghia
Rampicanti: edera, caprifoglio, Campsis ‘Mme Galen’, Podranea ‘Contessa Sara’,
In vaso: Lunaria, Nigella, graminacee, finocchio selvatico, Eryngium

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