Rosa ‘Lavender Lassie’


lavender_lassie_mixcix

Rosa 'Lavender Lassie' - foto di mixcix

Kordes, Germania 1960
‘Hamburg’ x ‘Mme Norbert Levavasseur’

‘Lavender Lassie’ significa letteralmente “ragazzina scozzese color lavanda”, un nome che suonerebbe comico in una lingua come l’Italiano, che non ama la sintesi anglofona. Se ancora non l’avete e siete indecisi se farla vostra o no, siete avvertiti: non fatevi ingannare dal suo nome, che potrebbe indurvi a pensare di essere di fronte ad una delle tanto celebrate rose blu: ‘Lavender Lassie’ è decisamente più rosa che lavanda.

Detto questo sembrerebbe che ogni motivo per coltivarla sia svanito di botto. Non è vero: ‘Lavender Lassie’ è una rosa poco coltivata in Italia, a scapito di altre rose più “azzurre”, o di altri Ibridi di Moschata più conosciuti, come ‘Felicia’ o ‘Buff Beauty’.

Invece ‘Lavender Lassie’ mantiene l’affidabilità degli ibridi di Moschata (alcuni però la classificano tra le Arbustive moderne). Tradotto in dati specifici, questo significa: grande rifiorenza, fiori molto profumati e di fattura squisita, abbondanza della fioritura primaverile ed autunnale, semplicità di coltivazione, resistenza alle potature ed alla mancanza d’acqua, versatilità e possibilità di coltivarla in mille modi diversi.

‘Lavender Lassie’ può essere coltivata in aiuola, dove si presta bene al pegging down, o come rampicante in un grande vaso: coltivata così può fungere da divisorio tra due balconi o due zone del terrazzo. Oppure può essere guidata su un archetto o su un cancelletto. È forse la Moschata più utilizzata come rampicante, tanto che spesso alcuni cataloghi la dichiarano erroneamente “Climber”, infatti a seconda del modo in cui viene allevata, potata, e soprattutto del clima, ‘Lavender Lassie’ può allargarsi anche fino a 4 metri.

Può essere usata come pianta da siepe mista oppure addossata ad una spalliera non troppo alta(e forse questo è il modo migliore di coltivarla).

È una rosa splendida per essere usata contro un muro, specie se di colore chiaro (in Italia non necessariamente rivolto a est o a sud), o per essere avvolta lungo pilastri e colonne. È un’ottima compagna delle Clematis, di qualsiasi colore esse siano, purché non troppo vigorose.

Cromaticamente starà facilmente bene quasi ovunque, perché il suo rosa è vivo ma non acceso, delicatamente freddo e relativamente poco impegnativo negli accostamenti di colore. Anche “narrativamente” sarà ovunque perfetta: a seconda di come e dove la si coltivi può assumere un’aria molto elegante e raffinata (ad esempio in una aiuola con graminacee, Phormium, Cotinus , Iris), oppure timida e campagnola (magari in una bordura di tipo “cottage”, con aromatiche, Salvia farinacea, Cosmos, Zinnie).

Ma oltre a tutte queste caratteristiche, tipiche delle Moschata, ‘Lavender Lassie’ aggiunge quella del colore del fiore, che in zone di ombra filtrata diventa di un color malva veramente spettrale, luminoso, che cattura lo sguardo per la sua stranezza e lunarità. E quando dico “catturare lo sguardo” intendo dire che in qualsiasi posto vi troviate, se c’è una ‘Lavender Lassie’ in vista, i vostri occhi si dirigeranno automaticamente su di lei. E l’effetto è vieppiù moltiplicato se la rosa è piantata ad una certa distanza. Non sottovalutate questo punto, poiché ‘Lavender Lassie’ possiede quel colore a metà tra il rosa e il malva che è l’ideale per dare l’idea di lontananza. Se volete creare un inganno visivo per far sembrare un’aiuola più distante, questa potrebbe essere la rosa che fa al caso vostro.

Il fiore è grande, di forma tondeggiante, ricco di petali ma non troppo pieno. Estremamente profumato. Il fogliame è abbastanza anonimo, non grezzo ma non particolarmente interessante, di colore medio scuro, ma non opaco. Il portamento è quanto di più ordinato si possa chiedere ad una rosa, con rami lunghi e robusti. Buona la resistenza alle malattie, eccezionale quella alla siccità, se piantata in luoghi modestamente ombreggiati.

Quanto alla potatura io sono sempre per potare troppo poco anziché troppo, ma come regola generale diremo che gli Ibridi di Moschata preferiscono potature più corte solo dopo i primi tre o quattro anni. Benché si riprendano bene, formando presto nuovi rami, è bene tenere in conto che la fioritura autunnale avviene sui getti nuovi formatisi sul legno dell’anno precedente, perciò una potatura severa dopo la fioritura primaverile ridurrà moltissimo quella autunnale.

‘Lavender Lassie’ produce fiori in mazzi molto grandi, specialmente nelle fioriture successive alla prima. Sono adattissimi al taglio e profumeranno la vostra stanza nei sonnolenti pomeriggi primaverili.

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