Nasturzio ‘Mahogany Jewel’



Nasturzi mahogany jewel

Inserito originariamente da Lidia Zitara

babiana (1)



babiana (1)

Inserito originariamente da Lidia Zitara

Prova immagine

Da giorni ho wordpress fuori orbita: provo a caricare una foto

Kitsch contemporaneo: godetevelo

Il passo del leone

L’arte richiede coraggio.

E’ domito



Italy Day 13 Siderno Grand Hotel President 010

Inserito originariamente da andrea gordon

Domito, addomesticato, allezionato, addestrato

E’ domita

Da noi per dire di una pianta che è la varietà coltivata di una spontanea, si dice :”E’ domita”, è “domata”.
Sugnu asparagi servaggi o ennu domiti? Esti rangia servaggia o esti domita?
L’arancio innestato diventa “domito”, la cicoria coltivata è anche quella “domita”.

Ho idea che l’amministrazione di Siderno, attualmente retta dal Commissario Rosalba Scialla, per una forma di negligenza e incopentenza non scusabili e criminose, abbia intenzione di rendere “domiti” tutti gli alberi del paese.
In realtà le cose partono da qualche anno fa, quando ci fu una forte spinta alla speculazione edilizia dovuta ad una connection di amministratori in odor di mafia, che però a sua volta era stata favorita da un piano regolatore scellerato, questa volta approvato da un’amministrazione di sinistra.

Il risultato fu che nel momento di piena espansione del clan Commisso, Siderno ha vissuto una fase di boom economico che ha alimentato un naturale sbocco della speculazione edilizia e del conseguente forte incremento della cementificazione selvaggia.

Da qualche anno però le cose (anzi, le case) sembravano ferme, anzi, in città si ritrovavano degli scorci ancora gradevoli di bei palazzi antichi con i vecchi balconi in stile Liberty arruffati da piante in vasi accatastati in piccole torri di Babele. Sembrava che le scalve fossero ormai riservate al viale di tigli di corso garibaldi, e che i vecchi platani, i ficus e gli oleandri ne fossero esentati.

Adesso sembra che manchi qualcosa sulla testa, sembra che ogni giorno manchi un albero, qui o lì, o forse qui e anche lì. Si ha quella sindrome del bipede preistorico che non voleva stare nelle praterie e negli spazi aperti. Che poi aperti non sono, anzi, sono chiusi da palazzi di raccapricciante bruttezza, alcuni eretti a mo’ di tempio greco, con vistosi colonnati sul davanti, e tinti solitamente in rosa albicocca e giallo burro. Ovviamente non c’è spazio per giardini e giardinetti, al massimo per una fascia che per legge deve distanziare gli edifici, e in cui si piantano in genere alberi di taglia notoriamente minuscola, come magnolie e araucarie.

E’ una vertigine, arrivare a quel punto della strada e sentire che manca qualcosa. Lì ieri c’era un albero, ora c’è….c’è….non c’è niente. Ecco. Nulla.

Hanno potato tutte le alberature comunali, in questo periodo (qualche giorno fa avevamo 35°), ovviamente lo fanno adesso perchè la vegetazione ributta e copre lo scempio, e l’albero non sta nudo a lungo. Nulla in contrario a tenere i ficus delle villette in “regime” squadrato, purchè sia fatto bene. Tra l’altro la potatura a squadro, anche se infantile e priva di originalità, dà un gradevole senso di pulizia e di ordine alle nostre cittadine.
Questo invece è uno scempio:

I ficus di via Tasso a Siderno

Via Tasso è una delle strade più interessanti di Siderno: essendo molto antica e costruita quando il paese era costituito da poche case, gli alberi erano già adulti quando furono costruiti i marciapiedi e steso l’asfalto. Per cui gli alberi ora sono “in mezzo alla strada”. Via Tasso è l’accesso “di punta” all’accorsatissimo lungomare, e uno dei luoghi di ritrovo preferiti dell’avifauna cittadina, al tramonto il canto degli uccelli è così forte da essere assordante. Naturalmente i nidi sono stati distrutti e intere nidiate di piccoli uccelli sono finite in mezzo alle ramaglie e portate in discarica.

Stessa fine hanno fatto i ficus di piazza Portosalvo, che ora più che mai potrebbe essere scenario di qualche film di Albanese.

E se qualche lettore attento si chiederà che fine hanno fatto gli oleandri piantati sulla pista ciclabile per direttiva del Commissario Scialla, la risposta è quella che immaginate: sono tutti morti o agonizzanti, tanto che sono stati estirpati e ripiantati. Come per dire: tu muori se io ti butto dal tredicesimo piano di un grattacielo? E io ti ci butto due volte, così magari la seconda ti salvi.

Che fiore di intelligenza ha dimostrato in questo caso il Commissario Scialla, soprattutto dopo che una povera scema come me si era fatta in quattro per spiegarle che quel tipo di albero non va bene lì.

Questo è lo stato degli oleandri piantati in bellissimi vasi di plastica finto-coccio e disposti a distanza regolare sul lungomare, ancora più vicino ai venti salsi del mare:

Come volevasi dimostrare

Vento in faccia e salsedine: ottimo per i brufoli, un po' meno gradito dagli oleandri

I morticini in fila. Poi li butteranno e li ripianteranno. Tu muori?E io ti riammazzo!

Verrebbe da domandarsi se i sidernesi non vogliano che la loro città sia completamente “domita”, o se non siano essi stessi “domiti”.
Invece purtroppo si tratta solo di una cosa, di quella cosa più forte dell’arte, della storia, della bellezza, quella cosa capace di spianare montagne e prosciugare fiumi: l’ignoranza.
Abissale, profonda, inammissibile, imperdonabile, criminale ignoranza.

a little friend

a little friend by MedoRRa
a little friend, a photo by MedoRRa on Flickr.

Un perfetto organismo


un perfetto organismo a video by Lidia Zitara on Flickr.

La verità sui gatti

Un travestimento tipico da rotolo di carta
Cari amici, se leggerete queste parole probabilmente sarò morta: ho programmato il blog in modo che pubblicasse questo articolo nel caso io dovessi “sparire”.
Probabilmente nei prossimi giorni i quotidiani parleranno della sparizione di una giornalista calabrese, e forse finirò anche a “Chi l’ha visto”, ma nessuno avrà mai più notizie di me, perchè io non sarò più qui, ma sul Pianeta Gatto, dove sarò stata deportata per avere svelato all’Umanità il segreto dei Gatti.

Non penso di dire un’inanità scrivendo che molti di voi si saranno accorti che il gatto non è un animale normale. In effetti non si comporta come gli altri mammiferi e come gli altri felini. La sua qualità più spiccata è quella di fissarti con uno sguardo che ha tutta l’aria di voler dire: “So esattamente a cosa stai pensando non perchè sono molto intuitivo, ma perchè leggo nel pensiero”.
Da molti mesi sono infatti giunta alll’inevitabile conclusione: il Gatto non è un animale terrestre. I gatti, per farla breve, sono degli alieni provenienti da un pianeta che per comodità ho chiamato “Pianeta Gatto”. Sono qui per spiarci, per osservarci nei nostri comportamenti domestici e nelle nostre relazioni familiari ed interpersonali. Quando non vediamo agitano le vibrisse, rizzano coda e orecchi, e trasmettono le informazioni al Pianeta Gatto. Ma io ho trovato il sistema per neutralizzare parzialmente la loro comunicazione: sfregargli le vibrisse, che evidentemente fungono da teletrasmettitori subspaziali.

Non fidatevi di quello sguardo
Il Gatto può anche teletrasportarsi sul suo pianeta per ricevere ordini, e ritornare nello stesso istante in cui è sparito, perciò non voltategli mai le spalle.
Il loro scopo? Ma è semplice! Conquistare la Terra e ridurre in schiavitù la razza umana. Il loro proposito è infatti di ipnotizzarci con quella subvocale oscillazione chiamata “fusa” per renderci completamente innocui. A quel punto arriverà la Grande Astronave Madre Gatto e produrrà un suono di fusa che echeggierà in tutto il globo. Gli umani a quel punto saremo soggiogati dal potere dei gatti e ne diverremo schiavi.
La storia stessa è testimone della furbesca attività del gatto. Gatti-spia sono sempre esistiti sin dal tempo degli Egizi e pare che se ne servano tuttora anche la Cia e l’FBI.
Se non fosse così non si spiegherebbe tutto il potere che hanno sui terrestri e anche su animali più grandi, come i cani, che riescono a mettere in fuga o ipnotizzare. Tutte le volte che accade il contrario si tratta di una messinscena elaborata al fine di farci pensare che il gatto sia un animale indifeso.
La loro capacità di conquistarsi la poltrona più comoda, il posto migliore per vedere la tivù (a proposito, i Gatti sono assidui utenti dei tg notturni), di farsi comprare i croccantini migliori e più cari, di farsi portare in borsette infiocchettate e di farsi lavare con lo sciampo all’avena non è spiegabile altrimenti.
Attenti, amici, attenti. Avete una spia in casa, guardatevene, adottate tutti i mezzi possibili per salvarvi…addio!

SIDERNO BY NIGHT

SIDERNO BY NIGHT by MedoRRa
SIDERNO BY NIGHT, a photo by MedoRRa on Flickr.