E’ spirato

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Qualche giorno fa è spirato il forum di Brave New Garden, come era nelle previsioni di molti, e nell’ultimo periodo, anche nelle nostre.
Mi sembra un tributo dovuto a questo esperimento coraggioso, malvisto, disprezzato, a volte ridicolizzato.
Io non so che dire: forse l’Italia non è pronta per questo genere di forum, forse ho sbagliato io, forse non c’è stata abbastanza solidarietà, collaborativismo, empatia (sì, quella di certo è mancata), forse, come dice qualche stupido al cubo “il metagiardino non interessa a nessuno” volendo forse dire che non è in grado di capirlo.
Brave New Garden si è preso randellate già da appena nato, durante la sua vita ha visto molti più punti interrogativi che punti fermi, e per motivi che non riesco bene a chiarirmi se non -come ho detto- con una vistosa mancanza di empatia tra i membri- non è riuscito neanche a lambire gli scopi che si era prefisso.

Di una cosa sono sicura: non c’entra niente il dato orticolturale, come invece qualcuno mi ha spiegato. Si può parlare benissimo di metagiardino senza per forza doversi soffermare sulle cure alle piante: per quello esistono forum già ben avviati. Se questo fosse vero vorrebbe dire che la coscienza della natura sarebbe ancora in stato embrionale in Italia, dato smentito da molte pubblicazioni, prima fra tutte Ontologia e teleologia del giardino di Rosario Assunto.

Allora? Allora c’è stato l’errore umano.
Non so se qualcuno abbia voglia di dire qualcosa in epitaffio del forum, ma io voglio dire che il rischio fa parte della cultura e che rischiare e fallire non è un disonore.
Io rischierò ancora, ed ancora, ed ancora, fin quando potrò. Brave New Garden non ha avuto fortuna, ma ha avuto coraggio, cosa che non è da tutti.
Brave New garden, ti ho voluto bene.

Auguri di buon anno!

Un nuovo anno coraggioso dal forum di Brave New Garden

Auguri di Natale

Brave New Garden

Con alcuni amici stavamo da tempo pensando di aprire su internet uno spazio diverso da quello attualmente offerto.
Ci abbiamo pensato su a lungo, per anni.
Abbiamo aspettato che qualcosa cambiasse e desiderato sinceramente di non dover prendere nessuna decisione.

Abbiamo consultato alcuni amici già precedentemente impegnati in altre avventure e ci sembra di essere stati fedeli all’amicizia che ci lega. Speriamo che molti di loro possano trovarsi bene anche da noi, anzi, è proprio con questo desiderio che invitiamo alla partecipazione.

Per farla breve: non vogliamo opporre una “concorrenza” a forum già aperti e molto visitati, a cui abbiamo in passato contribuito e abbiamo amato enormemente ed a cui ancora siamo legati da affetto e voglia di contribuire. Abbiamo però sentito di trovarci fuori posto, e questa sensazione è stata condivisa da altri.

Quindi desideriamo uno spazio in grado di accogliere questi sentimenti insoliti, che si accompagnano alla pratica del giardinaggio e alla creazione dei giardini.
Per parte mia spero di rivedere molte persone che ho già conosciuto in passato, con le quali poter costruire qualcosa di nuovo e coraggioso.
Non miriamo insomma ad una fedeltà incorruttibile, all’ esclusiva, ma vogliamo dare la possibilità di discutere in libertà anche di ciò che abbiamo più a cuore nel modo che ci sembra più proficuo.

Abbiamo quindi aperto un nuovo spazio internet dal nome shakespeariano di Brave New Garden, che rimanda non solo alla Tempesta di Shakespeare, ma soprattutto a Brave New World di Aldous Huxley.

Non sappiamo dove ci porterà, ma speriamo che possa contribuire sensibilmente alla crescita di una cultura effettiva e sostanziale del giardino in Italia. E’ un impegno terribilmente difficile, con tutta probabilità non saremo all’altezza e forse non ci riusciremo, ma ci proviamo lo stesso. Speriamo di poter ospitare la nascita di nuovi interessi e nuovi concetti, come altri hanno fatto in passato egregiamente e con dedizione. E’ a questi amici che va anche il mio personale e sterminato ringraziamento.