La forbice

Se avete conservato “Sette” della scorsa settimana prendetelo e dateci un’occhiata, magari vi è sfuggito l’articolo di Sara Gandolfi “Lusso di serie”, a pagina 70.
Sottotitolo:

Archi-star sulle sponde del Lago di Garda, sette ville “firmate” Meier, Chipperfield, Thun e Eutebach. Un club “trasparente” e nove penthouse. Benvenuti nel villaggio paradiso dei super-ricchi. Chiavi in mano e impatto (quasi) zero

Confesso di essere rimasta scossa dalla lettura dell’articolo. Riassumendo si tratta di questo: René Benko, fondatore della immobiliare Signa, divenuto ricco e famoso per aver acquistato i sottotetti di Vienna per farci penthouse per i facoltosi, ha in cantiere un super progetto che sarà completo nel 2013, denominato “Villa Eden”. I lotti di 78.000 mq complessivi, si trovano alle spalle di Gardone Riviera e hanno una magnifica vista sul Lago di Garda. Saranno costruiti otto edifici, di cui cinque abitazioni, firmate “da un pezzetto di Gotha dell’architettura contemporanea”, lussuosissime, con infinity pool, garage a 90 posti, esclusivo ristorante, centro benessere, biblioteca, cigar-room, impianto d’allarme, camino aperto e altre cose che non so neanche immaginare.

Piscina

Il genius loci, assicurano gli architetti, sarà rispettato, anzi, esaltato. Gli edifici diventeranno dei landmark-buildings, con il loro aspetto inconfondibile conferitogli dalle firme più importanti dell’architettura contemporanea. Meier bianchissimo come al solito e Chipperfield rinnoverà la tradizione della limonaia. Tutte le case saranno “green”, il più ecologiche possibile, con impianti a riscaldamento geotermico e vetrate doppie per una minore dispersione del calore.
Inoltre, a fronte del pagamento di un forfait annuale, saranno garantiti servizi extra come giardiniere, baby sitter, golf cart, lavanderia, catering, concierge, oltre all’uso del Club House e di un giardino comune firmato Renzo Ene (a proposito, io non lo conosco: chi è?).
Il gruppo immobiliare Signa si difende da accuse di voler costruire edifici solo per ricchissimi, dicendo che il progetto “Villa Eden” ha evitato che i lotti fossero destinati ad un progetto speculativo non in linea con il paesaggio.
Tutto sarà completo nel 2013: deve essere tutto finito nello stesso momento, non è ammissibile che un proprietario arrivi ad abitare e di fianco a casa sua ci sia un cantiere ancora aperto.
La clientela sembra sarà tedesca o austriaca, ma dicono gli impresari che non gli dispiacerebbe “rafforzare” la loro presenza in Italia.


René Benko presenta Villa Eden
Cosa possiamo concluderne? Forse avrò una visione troppo pessimistica, ma credo che quelle case siano pagate da questa gente e che prima o poi toccherà anche a noi.

Be, di che ti lamenti? non hai anche tu la tua piscinetta?