Fiori a maglia e all’uncinetto, per divertirsi aspettando la primavera

Speso mi dipingono come una dura e cruda, un’intollerante macinaballe. Sarà pur vero, ma ciò non toglie che abbia anche altri difetti, come un’insana passione per il tè cinese, per i copriteiera, il gusto country e gli hobby femminili della più trita specie.
Ciò non fa di me una persona più dolce e buona, femminile e delicata.
Eppurtuttavia vorrei condividere con voi alcune pagine di un libro ormai diventato un cult book: 100 fiori a maglia, ai ferri e all’uncinetto, di Leslie Stanfield, edito da Il castello nel 2009, già ristampato un bel po’ di volte.
L’avevo visto alla Hoepli di Milano quella volta che presentai il libro mio a Torino, mi dimenticai il telefono a casa di Nik, e Trem mi accompagnò in giro in giro per Milano. Per chi volesse farsi quattro risate qui il post .
Non l’avevo preso in quell’occasione perchè avevo già i bagagli e l’Oro di Bogliasco regalatami da Nik. Mi son detta: lo ritirerò da internet. Invece era già diventato introvabile e ho dovuto aspettare la seconda ristampa.

Nel 2011 è stato pubblicato un secondo libro, sempre di Leslie Stanfield, Fiori, farfalle &. Aspetto qualche anno in modo che sia adeguatamente distribuito e poi mi concederò di pubblicarne qualche pagina, sperando che questo possa aumentarne le vendite, interessando i miei lettori (excusatio non petita se la casa editrice dovesse capitare qui).

Io non sono brava coi fili colorati, so fare solo l’uncinetto con la lana (faccio solo coperte a maglia alta, di più nin zò), ma questo libro è una sorta di viaggio nel mondo del romanticismo più spericolato, senza mezze misure. I progetti finali non sono un granchè, e non li inserisco neppure, ma se siete brave con questa roba, e avete la pazienza di chiudere il lavoro quasi ad ogni giro per cambiare colore, questo libro vi piacerà. I fiori sono veramente realistici, molto meglio di quelli che in genere si trovano presentati sulle riviste.
Io l’ho comperato due volte, perchè l’avevo prestato a mia zia e non potevo star senza neanche per un giorno.
E non so lavorare a maglia.
Ho detto tutto.