Come scrivere un romanzo fantasy e vivere felici

Volete scrivere il romanzo fantasy dell’anno, diventare ricchi e famosi e passare dalla letteratura al cinema com’è successo ad Harry Potter?
Tra mille tentennamenti e Moleskine di tutti i colori e dimensioni, avete preso appunti e vi siete fatti venire in mente un paio di idee, qualcuna magari non da buttare. Ma come collegarle, e come far magicamente “rotolare la palla”, come diceva Steven King?
Se non siete sicuri di voi stessi avrete cercato in manuali e guide allo script, a partire da Come scrivere una grande sceneggiatura di Linda Seger, a finire a On Writing di Steven King.
Ovviamente non ci avrete trovato quello che vi serve davvero, e cioè COSA devo far fare al mio personaggio perché il romanzo funzioni?
Buttate via le guide di script che avete acquistato e comprate invece Morfologia della fiaba di Vladimir Propp. Un sottotitolo non esiste, ma potrebbe benissimo essere: “Prontuario per aspiranti scrittori”.
Arrivate a pag 31, capitolo terzo e leggete quelle che Propp chiama “funzioni dei personaggi” .
Propp prende in esame una parte del corpus delle fiabe russe raccolte da Afanasiev e per anni ha analizzato la loro struttura fino a raggiungere la conclusione che le fiabe russe (ma anche una gran parte di altre fiabe, è basata su sette personaggi (eroe, falso eroe, antagonista, aiutante, donatore, personaggio cercato, mandante).
Dopo la situazione iniziale (un re con i suoi figli, una principessa e le sue ancelle, quarantaquattro gatti e trenta poltrone, ecc), si parte con le funzioni.

1) Uno dei membri della famiglia si allontana da casa. Simbolo “e”
2) All’eroe è imposto un divieto, simbolo “k”
3) Il divieto è infranto, infrazione, simbolo “q”
4) Nella fiaba entra ora l’antagonista, il cui compito è quello di produrre un danno, una mancanza, una menomazione
5) L’antagonista tenta una ricognizione, investigazione, simbolo “v”
6) L’antagonista riceve informazioni sulla vittima, delazione, simbolo “w”
7) L’antagonista tenta di ingannare la vittima per impadronirsi di lei o dei suoi averi, tranello, simbolo “j”
8.) La vittima cade nell’inganno e così favorisce involontariamente il nemico, connivenza, simbolo “y”
9) L’antagonista reca danno ad uno dei membri della famiglia, danneggiamento, simbolo X
10) A uno dei membri della famiglia manca qualcosa o viene desiderio di qualcosa, mancanza, simbolo “x”
11) La sciagura o la mancanza è resa nota; ci si rivolge all’eroe con una preghiera o un ordine, lo si manda o lo si lascia andare, mediazione, momento di connessione, simbolo “Y”
12) Il cercatore acconsente o si decide a reagire, inizio della reazione, simbolo “W”
13) L’eroe abbandona la casa, partenza, simbolo ↑
14) Nella favola eentra ora in scena il donatore, di solito lo si incontra sulla strada, per caso. Da esso l’eroe riceve un mezzo che permette di porre termine alla disgrazia, ma prima di ottenere il mezzo l’eroe è sottoposto a delle prove
15) L’eroe è messo alla prova, interrogato, aggredito, ecc. come preparazione al conseguimento di un mezzo o aiutante magico. Prima funzione del donatore, simbolo “D”
16) L’eroe reagisce all’operato del futuro donatore, reazione dell’eroe, simbolo “E”
17) Il mezzo magico perviene in possesso dell’eroe, fornitura, conseguimento del mezzo magico, simbolo “Z”
18) L’eroe si trasferisce, è portato o condotto sul luogo in cui si trova l’oggetto delle sue ricerche, trasferimento nello spazio tra due reami, indicazione del cammino, simbolo “R”
19) L’eroe e l’antagonista ingaggiano direttamente la lotta, lotta, simbolo “L”
20) All’eroe è imposto un marchio, marchiatura, simbolo “M”
21) L’antagonista è vinto, vittoria, simbolo “V”
22) E’ rimossa la sciagura o la mancanza iniziale, rimozione della mancanza, simbolo “Rm”
23) L’eroe ritorna, ritorno, simbolo ↓
24) L’eroe è sottoposto a persecuzione, persecuzione, inseguimento, simbolo “P”
25) L’eroe si salva dalla persecuzione, salvataggio, simbolo “S”
26) L’eroe arriva in incognito a casa o in un altro paese, arrivo in incognito, simbolo “0”
27) Il falso eroe avanza pretese infondate, pretese infondate, simbolo “F”
28) All’eroe è imposto un compito difficile, compito difficile, simbolo “C”
29) Il compito è eseguito, adempimento, simbolo “A”
30) L’eroe è riconosciuto, identificazione, simbolo “I”
31) Il falso eroe o l’antagonista è smascherato, smascheramento, simbolo “Sm”
32) L’eroe assume nuove sembianze, trasfigurazione, simbolo “T”
33) L’antagonista è punito, punizione, simbolo “Pu”
34) L’eroe si sposa e sale al trono, simbolo “N”

Non tutte queste funzioni sono presenti contemporaneamente nella stessa fiaba, e non tutte si presentano sotto il medesimo ordine, anche se il più delle volte è così.
Se per un attimo dimenticate che stiamo parlando di fiabe, queste stesse funzioni si possono applicare a molti romanzi, opere teatrali (Shakespeare, a d esempio), a film non necessariamente fantasy o di fantascienza, ma anche commedie o drammatici.
Fate una prova: componete una fiaba artificiale secondo questo schema: XYW↑DEZR

Ora, scherzi a parte, questo libro, tappa obbligata per gli amanti della fiaba e del genere fantasy (quello vero, non la robaccia andante di questi ultimi anni), può davvero aiutare nella stesura di un romanzo, di qualsiasi tipo sia. E’ quel genere di studio che vale mille manuali di script perché analizza chirurgicamente la morfologia di un genere letterario. Io non credo ai corsi di scrittura creativa e alla manualistica più di quanto non creda agli oroscopi. Ma se avete qualche buona idea in testa, e se siete in difficoltà sull’intreccio, questo volume magari non vi darà magicamente la soluzione, ma di certo vi farà pensare. Ed è tramite il pensiero che corre che vengono le idee.