Il portamonete affogato

Be’, amici miei non sapete che mi è accaduto…avevo una giacca nuova, ora non è più nuovaaaa…ehm, no.
Ho creduto di aver perso il portamonete.

Se a qualcuno è capitata una storia analoga capirà in che sorta di panico vertiginoso si finisce in quei momenti che durano eterni o troppo brevi.

Avevo fatto bancomat per comprare il cibo ai cani e pagare il meccanico. La mia auto infatti era dal veterinario delle macchine per essere curata ad una grave disfunzione al carburatore e un’ulcera perforata alla marmitta.
Mi sono fatta accompagnare da un mio amico, che, puntualissimo, mi fa trovare tutto chiuso.
Be’, dice lui, allora andiamo al Brico dei poveri (dei poveri? mamma mia che prezzi!)ché devo comprare una cosa.
Vi premetto che pioveva a dirotto, fuori e dentro l’auto e che le mie chiappe sono ritornate a casa come se avessero nuotato del Mare di Bering.

Alla sosta successiva mi accorgo di non avere più il portamonete. Credevo di averlo perso al Brico, ma in realtà mi era solo scivolato e caduto in un rigagnolo d’acqua sporca e melmosa che si era accumulata vicino al marciapiede, completamente affogato.
Ma lì per lì non ho sentito nessun “pluff”. Ovviamente penso di averlo perduto al Brico, dove arrivo strillando e strepitando come una pazza, costringendoli a riaprire il negozio. Ovviamente, nulla.
Ero disperata e non sto a spiegarvi perchè: carte di credito, documenti, soldi.
Il mio amico, mantenenedo un po’ più di calma, sherlockianamente dice: Se non è qui, è lì.
L’ho tirato fori grondante sabbia, melma e acqua come fosse un sarago morto. Ma non vi dico il sollievo.

Che storia noiosa, vero? Ma era il pretesto per chiedervi se a voi è capitato qualcosa di simile. Avete mai perso e ritrovato il portamonete? Vuoto o pieno? Vi è capiatato di dover bloccare le carte, o di dover correre dai Carabinieri per fare una denuncia, di aver perso qualcosa che era insostituibile, tipo una foto autografata di Simon Le Bon?