Le strade per quoz. In giro per l’America

ifAmericano, troppo americano.

William Least Heat-Moon, autore di culto per Strade blu, è sicuramente più noto negli States che in Italia, dove è per molti un illustre sconosciuto. Lo dimostra il fatto che il suo libro più denso, Prateria. Una mappa in profondità è fuori catalogo da una vita.
Einaudi, che ha ripubblicato in Italia tutti i suoi libri, compreso Strade Blu, non ha mai pensato farlo con Prateria, un libro troppo stratificato, nidificato, “estraneo” per poter piacere a un pubblico europeo, italiano in particolare.
Prateria racconta degli stati centrali, del Kansas e dintorni. Gli stati centrali sono per gli americani il vivaio dell’ignoranza, della zoticonezza e della tamarraggine, più o meno come il resto d’Italia considera la Calabria.

A differenza di Strade Blu, Le strade per quoz è un viaggio ragionato, maturo, programmato e tranquillo.
Manca la disperazione di un giovane che aveva perso l’amore e il lavoro, acciuffa i pochi dollari dalla scatola dei biscotti, e si sbatte per mesi a bordo di un puzzolente furgoncino, sulle strade secondarie degli Stati Uniti, compiendo un anello, fermandosi in posti che sono come uno zero: da soli non valgono niente, ma messi tutti insieme aggiungono molto a tutto il resto. Manca il desiderio di fuga, la ricerca di una speranza in un posto diverso da casa.
In Strade Blu Least Heat-Moon riesce a dare un’idea dell’ “americanità” anche a chi americano non è.

Questo Le strade per Quoz è stato considerato un ritorno a quei luoghi visti di corsa e con il cuore afflitto, ma con la consapevolezza del viaggiatore responsabile, certo che qualcosa, quando si cammina, si trova.
Non si sa con esattezza cosa e quando, ma si trova.
È un quoz, una sicurezza incerta. Una “sorpresa” che troverai lungo il tuo tragitto, ma che non puoi neanche immaginare, finché non l’hai davvero incontrata. Qualcosa che mette in comunicazione con i numerosi spiriti della Natura, con le vicende storiche, remote o prossime, collega persone con altre. Un quoz rende vivi, insomma, unisce luoghi, casi, persone, vite.

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Nonostante l’ammonimento dell’autore, Le strade per quoz non può sfuggire a una recensione, come avviene per ogni altro libro.

Io ho trovato un Least Heat-Moon imbolsito. Maturo e più responsabile, di certo, ma senza quella incoscienza che dà cuore a Strade Blu, che lo rende un vero viaggio, e non un racconto di viaggi.
Nessuna paura dell’ignoto, nessuna solitudine strappacuore. Nessun fremito verrà a turbarvi durante la lettura di Le strade per quoz.

Uova di gabbiano roseo sulla pista ciclabile di Siderno

Uova di gabbiano roseo sulla pista ciclabile di Siderno

Confesso di aver mal accolto la propensione di Least Heat-Moon per il cibo locale. Siamo così afflitti da cuochi vagabondi, ristoranti da incubo, mezzoggiorni di cuochi, cucine infernali, menu senza prenotazione, piatti in quindici minuti, che il mio vertice di desiderio gastronomico è rappresentato dal sacchettino di cibo liquido in dotazione agli astronauti russi ai tempi della MIR, quello che sembrava un palloncino pieno di vomito.
Dove andare o dove NON andare per asseggiare il pesce gatto cucinato in questo o quel modo tratteggia un viaggio comodo, fatto con lo spirito di un comune blogger di viaggi, che poi mette la foto su Istagram e manda un tweet.
Diciamo che da un libro vorremmo di più, specie se è un libro di William Least Heat-Moon.

Alcuni quoz sono interessanti, alcuni diaristici e troppo personali per risultare coinvolgenti, altri appaiono un po’ ridicoli, ma la maggior parte è quasi insignificante. Un giornalista direbbe che non c’è la notizia.
Nei libri la “notizia” è in genere lo stile. Ma in questo tipo di scrittura, in cui il saggio diventa romanzo, e viceversa, non si può ragionevolmente prescindere dal raccontare qualcosa di davvero interessante che nessuno prima ha mai narrato.

Sempre belle le vicende attorno alle strade (come l’autostrada 40) o la Intercoastal Waterway (che ci ricorda un po’ Nikawa, un po’ Assassinio sul Nilo), o delle pianure centrali (esemplare la descrizione dell’immensità del Llano Estacado), ma Least Heat-Moon stavolta non sembra centrare la dimensione umana e sociale che invece aveva esplorato in modo lenticolare in Prateria.

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Siderno è un paese tanto pulito che le strade sono insaponate

Ennesimo evento inspiegabile a Siderno, piccolo paese della costa ionica calabra che ormai ci ha abituati ad eventi meteorologici estivi misteriosi e senza precedenti.
Stamane infatti si è verificata una violenta turbolenza atmosferica identificata -dopo anni di accurate ricerche- come “pioggia”.
L’evento è stato di proporzioni semi-catastrofiche e di durata infinita: quasi trenta minuti di gocce d’acqua provenienti dagli strati bassi dell’atmosfera hanno gettato la cittadina nel panico.
Il traffico si è paralizzato e per molti non è stato possibile effettuare la consueta abluzione marittima mattutina. Alcuni bagnanti assopiti, sorpresi dalla forte ionizzazione dell’aerosol marino dovuta alle precipitazioni, sono rimasti affogati sulla battigia. Attualmente si contano tre morti e sette dispersi.
Le Forze dell’Ordine, del tutto impreparate a sedare il panico, hanno reagito come meglio potevano, cercando di risintonizzare i decoder della tv.
Nonostante l’imprevedibile portata dell’evento (ben 0,7 cm cm di acqua caduta nell’arco di 30 interminabili minuti), le attività commerciali sidernesi hanno tenuto duro, e i negozi sono stati presi d’assalto da locali e turisti in cerca di riparo. La Guardia di Finanza ha effettuato un rapido controllo registrando che nei trenta minuti di pioggia sono state vendute più melanzane che nel resto dell’anno.
Superfluo sottolineare come tale esorbitante quantità d’acqua abbia reso le strade impraticabili. Per fortuna Siderno ha una discreta tradizione marinaresca e molte persone hanno potuto mettersi in salvo con la propria barca. I soccorsi sono stati prestati anche da privati che hanno raggiunto in barca le altre abitazioni.
‘u Melu du Pruppu, noto barcaiolo sidernese, ha tratto in salvo 15 persone remando tra via delle Americhe e piazzale Nettuno.
Siderno vanta anche una meticolosa pulizia delle strade, tanto che l’acqua che scorreva a fiumi, era insaponata e profumava di lavanda. Dato un tale bene proveniente dai cieli, molte massaie si sono riunite nelle strade per lavare i panni.
L’ingegnere Papi, sorpreso dall’acqua mentre sorbiva un caffè, ha colto l’occasione per effettuare il lavaggio annuale della sua biancheria intima.
Donna Raffaella Lo Pippo ha finalmente lavato il terrazzo dellla sua casa al quarto piano e il cavalier Maggi ha messo all’opera i suoi dipendenti per far lavare le auto nella sua concessionaria.
Gli automobilisti che in quel momento si trovavano per strada hanno potuto apprezzare appieno la qualità dell’acqua che ha deterso le auto fino alle pastiglie dei freni e ha reso i lunotti brillanti come cristallo.
Per non parlare del beneficio delle strade cittadine, che ora rilucono e profumano di fiori.