Studere, studere, quid valere? Melius asinus remanere!

Mukaroski è un filosofo che si fa una domanda e si dà una risposta. A differenza di Burke, Hume, Hutcheson ed altri che pongono domande ma evitano accuratamente di dare una risposta.
Domanda: che cos’è l’estetica?
Risposta: la scienza della funzione estetica.
Che cos’è la funzione estetica?
Il rapporto dell’uomo con la vita.

Grazie signor Mukaroski, iddio ti benedica mille volte.
Questo libro è appassionante come un romanzo giallo, ad ogni pagina un’illuminazione: e sono solo all’inizio.
E pensare che il giorno mercoledì 24 Settembre del 2008, alle ore 12:14 un tale mi ha detto …contento per Lei, Sig.ra Lidia. Sulla base del solo studio, saremmo tutti uguali….
Come spiegare a persone di questa risma, che hanno -per loro fortuna- la testa al fresco, che è proprio la conoscenza delle cose che ci rende più partecipi della vita, più indipendenti dalle opinioni degli altri, maggiormente in grado di affrontare e risolvere i problemi che la vita ci pone, senza contare che ci rende ogni esperienza molto più ricca e piacevole?
Probabilmente l’autore di questa frase legge solo “Tv Sette” e “Pomeriggio 5” gli sembrerà un programma di approfondimento.

E ovviamente si terrà ben lontano da libri che non siano gli annuari del campionato di serie A.

3 pensieri su “Studere, studere, quid valere? Melius asinus remanere!

  1. Ma come Lidia, non sarai anche tu una di quelli che pensano ad una maggioranza di creduloni, incapaci di affidare la realizzazione del proprio pensiero a persone adeguatamente abili e rappresentative?
    Ma che convinzione offensiva, ma che presunzione, ma che poca considerazione delle idee altrui, ma che disfattismo. Dopo tutto si tratta di una grande fetta di persone, eccetera, eccetera, eccetera, …

  2. A proposito, quasi quasi Mukaroski lo metto tra i miei desiderata, sperando non mi vada in pappa il cervello, che poi mi tocca leggere Panorama per recuperarmi.

  3. Mukaroski non è uno che la fa difficile. Come ho detto, si fa una domanda, si dà una risposta. Non ti va in pappa il cervello, a parte qualcosa che proprio si stenta a capire, ma si tratta di un paio di pagine su 100, 150. E’ molto chiaro, lucido, e preciso nell’uso della terminologia. Non è “difficile”, nel senso che proprio non si capisce ciò che leggi, come Kant, o che devi fare una fatica immane, come per Dalla Volpe.
    Te lo consiglio senz’altro.
    In questo volume ci sono le risposte a tutte le domande che ci siamo sempre posti io e te per e-mail. Che cos’è l’estetica? L’arte ha un valore universale? E poi, che cos’è l’arte, ci sono dei valori, concetti fondamentali che la animano, se sì, quali?
    Se penso che tutte queste risposte erano da tanto tempo (1973) così ben scritte e alla bella portata di tutti…ooooh, quanti anni prima l’avrei letto!

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