California dreaming

Eschscholzia, o papavero della California

Se c’è una pianta per cui ho una sconfinata ammirazione per la sua potenza estetica, questa è l’Eschscholzia. Nei libri di fotografie di paesaggi la si vede, in macchie variabili di colore, dipingere di arancio e oro i pendii assolati della California, che altrimenti sarebbero color marrone bruciato. Lì è fiore sacro a San Pasquale, e si dice che il manto giallo del santo copra le colline di quella terra che gli spagnoli chiamarono “il dorato west”, per via delle masse di escolzie che la ricoprono.
Uno dei miei sogni è avere un giardino abbastanza grande da farci una collinetta colonizzata di Eschscholzia, con un sentierino ai piedi, ricavato in mezzo ai fiori, dove poter passeggiare con le mani dietro la schiena, godendomi la montagnola di fiori gialli, non pensando a nulla, e per una volta, senza neanche i cani.

Nella “Garzantina”, Ippolito Pizzetti sostiene che l’Eschscholzia potrebbe tranquillamente conquistarsi il premio del fiore con il nome più brutto. Di certo impronunciabile. L’Eschscholzia prende il suo nome da Johann Friedrich Elsholz che aveva partecipato alla spedizione del capitano estone Otto von Kotzebue insiema ai naturalisti Adelbert von Chamisso e Ludwig Choris. La spedizione “Rurik” era sotto gli auspici russi, finanziata dal duca Romanzov. Furono proprio i russi a a storpiare il nome di Elsholz in Eschscholtz. Shirley Hibberd disse a tal proposito: “Pace alle sue ceneri, e possa d’ora in poi il suo nome essere pronunciato correttamente”.
La spedizione della “Rurik” aveva avuto anche il merito di riscoprire, per la seconda volta l’Eschoscholzia, che era già arrivata in Europa nel 1792 con Archibald Menzies e che si sa essere stata coltivata da seme ai Kew Gardens, ma che dopo si perse inspiegabilmente. Chamisso per fortuna la scoprì di nuovo e da quel momento in poi l’Eschscholzia non ha più lasciato l’Europa.

La pronuncia ad ogni modo dovrebbe essere “esciolzia”, con la “i” fatta poco o nulla sentire.

3 pensieri riguardo “California dreaming

    1. Hallo Dave, thanks for your information. Are you sure of this? Can you quote a reliable source of informations? My source is the book “Flowers and their histories” by Alice M. Coats. Thanks angain.

      1. Sorry, but the manuscript at your link doesn’t seem to me too relaiable for the real name of the botanic. It looks later to the “misspelling” by the russian expedition of the Rurik. Moreover it mentions only the genus, not the botanic. Can you explain better? Thanks.

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