Riflessioni sulla Natura

Da “la Riviera” del 31 dicembre 2004, nonostante alcuni possano pensare che io abbia cambiato parrocchia.

Vita Sackville West

Per caso in questi giorni mi sono ritrovata a rileggere qualche brano di una raccolta di articoli di Vita Sackville-West, che in Italia è stata pubblicata da Muzzio Editore, con il titolo di Un giardino per tutte le stagioni, 16 euro. Vi consiglio caldissimamente l’acquisto di questo volume, per una gran quantità di motivi. Il primo è che se siete dei dilettanti pigri che non si prendono la briga di cercare le piante sui dizionari botanici o su internet (della qual cosa dovreste vergognarvi immensamente poiché non si può fare giardinaggio serio senza conoscerne la materia prima), questo libro vi costringerà a farlo, perché i nomi e le specie di piante che cita sono innumerevoli, e fa sorgere spontaneo il desiderio di informarsi maggiormente sulle piante menzionate. Il secondo è che lo stile con cui è scritto è quanto di meglio la letteratura specializzata possa offrire. Vita Sackville-West era scrittrice, romanziera e poetessa, e non era certo una persona che potesse avere dubbi o confusioni linguistiche, o che si impaperasse con le parole. Il suo stile è asciutto e appassionante al tempo stesso, e non si fa fatica a leggerlo. Il terzo è che i consigli che offre sono più preziosi dei diamanti. Questo è difficile da spiegare solo con le parole, ma se leggete il libro ve ne accorgerete voi stessi man mano che proseguirete la pratica del giardinaggio, innalzando sempre più i vostri obiettivi e le vostre ambizioni. Vita aveva una personalità dirompente, aveva numerose amanti e cornificava allegramente suo marito non solo con le donne, ma spesso anche con uomini. Settanta anni fa era senza dubbio molto più libera di quanto non lo siano oggi molte donne.
Questa sua personalità energica l’ha tutta riversata nel suo giardino, rinnovando le acquisizioni pregresse ed introducendo numerosi concetti originali. Alla fine dell’800 il giardinaggio inglese viveva uno dei suoi periodi di maggior prestigio per l’influenza che esercitava su quello europeo con i suoi modelli romantici e liberamente bucolici, consolidati nel passare degli anni soprattutto da Gertrude Jekyll.
Vita Sackville-West fu una vera innovatrice, ed apportò al giardinaggio nuove conoscenze teoriche e pratiche, l’uso di specie selvatiche erroneamente considerate di scarso valore ornamentale, lo studio di progetti prospettici più formali e di forte impatto visivo, di cromatismi del tutto originali e audaci; inoltre sperimentò associazioni tra piante che fino a quel momento non erano neanche state prese in considerazione. Viene ricordata soprattutto per la sua aiuola bianca e grigia, ma forse quella fu una delle cose meno rilevanti che fece. Aprire a caso questo suo libro è sempre una sorpresa, sia per l’emozione di leggere uno stile così pulito e semplice, sia per il modo umile e pratico di dare consigli, sia per la qualità delle indicazioni pratiche fornite, e non da ultimo, per le profonde riflessioni sulla Natura che ci indice a compiere. Vita conosceva la natura, ma non la idealizzava scioccamente e stolidamente come spesso si è portati a fare, specie se non si è adeguatamente dotati di senso critico e di cultura. Aveva le sue idee e correva dei rischi nello scriverle; diceva: “…chi scrive articoli di giardinaggio deve avere il coraggio di dichiarare le sue opinioni”, cosa della quale sono fermamente convinta anche io e che ho sempre cercato di fare in questo piccolo spazio settimanale.
Nel giardinaggio e nella vita non bisogna mai farsi prendere da falsi modi democratici e buonisti, dal qualunquismo e dall’indolenza. Bisogna giudicare. So che la Bibbia impone il contrario, ma a rischio di una scomunica io credo che il giudizio sia un evento quotidiano e comune della vita umana. Ogni pensiero in fondo è un giudizio personale su qualcosa o qualcuno, e le nostre azioni una reazione a quel giudizio. Ciò che bisogna fare prima di giudicare è acquisire il maggior numero di informazioni possibile (perciò non mi stancherò mai di ripetere di comprare un buon dizionario delle piante ornamentali).
La natura è senza vie di mezzo la più grande alleata e la peggior nemica del giardiniere. Il compito del giardiniere è di migliorarla e talvolta superarla (follia? Non direi).
Le esperienze che gli scritti di Vita Sackville-West ci mettono a disposizione sono di valore inestimabile, è una lezione che non è possibile ignorare.
Ci si può trovare in disaccordo con le opinioni, ma non con il senso critico che le anima e che le ha rese così importanti per tre generazioni di giardinieri.

4 pensieri su “Riflessioni sulla Natura

  1. “””Bisogna giudicare. So che la Bibbia impone il contrario, ma a rischio di una scomunica…”””

    non la Bibbia ma il Vangelo, non è un caso che parli di scomunica che è una cosa della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
    E’ del Vangelo il “chi non ha peccato scagli la prima pietra”. Nella Bibbia ebraica si giudica, altrocchè che si giudica.

  2. ma perchè, i vangeli non stanno nella Bibbia?
    La bibbia ebraica si chiama non bibbia, ma Tanakh e non accetta le aggiunte cristiane (non cattoliche, come quelle introdotte dalla chiesa apostolica romana che tu citi). A quanto ne so, comunque, gli ebrei non accettano non solo il nuovo testamento, ma anche parti del vecchio, escluso il pentateuco o qualcosa del genenre.
    Non che sia il mio territorio.
    Insomma, se devi fare un’obiezione, che sia puntuale e precisa. Vangelo non siglifica “cattolico”, ma semplicemente “cristiano”, anche i protestanti hanno i vangeli.

    COMUNQUE! Va’ là che di tutte le cose interessanti che si potevano dire su quest’articolo…
    E da dove sale questo rinnovato ardore mistico?

  3. sì potevo non puntalizzare, il termine Bibbia non vale per l’ebraesimo e quindi la cosa finisce qua, ma purtroppo si ha l’abitudine a definire tutto come Bibbia.
    Bibbia è una definizione cristiana e tra i libri della Bibbia ci sono i Vangeli che contengono quel “non giudicare”.
    Anche i protestanti sono cristiani perchè seguono Cristo attraverso i Vangeli, ma non scomunicano. I protestanti non credono all’infallibilità del Papa, non sottostanno all’autorità cattolico romana e non lanciano nessuna scomunica.
    Personalmente poi sono molto più interessato ai libri della Genesi, all’Esodo, ai libri dei Profeti che al giardinaggio di Vita Sackville-West.

  4. Io li ho trovati noiosi come il cimitero di Siderno Sup. , perlomeno le parti che ho letto.
    Se mi dici “bibbia” io penso al libro di Bourdieu “la distinzione. Critica sociale del gusto” e subito dopo a “Il significato dell’estetica” di Mukarovski e a “Pollice verde” di Piz.
    Non so se poi faccio peccato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...