da ‘la Riviera’ del 20 marzo 2005

Come fare a dare retta ad una pazza scellerata che vi dice che marzo è il MOMENTO BUONO per piantare le rose a radice nuda? Io sono senza parole. Il padanismo si è diffuso anche nel mondo del giardinaggio? Che razza di consiglio è mai questo per una persona che vive in zone che siano più a sud -non dico di Roma- ma anche di Milano? Ormai è tardissimo per piantare le rose (e mi dispiace dare questa notizia ad un amico che so che ne aspettava alcune dalla Meilland per martedì scorso). Tutte le esperienze che ho avuto con rose piantate oltre la metà di febbraio si sono rivelate tragicamente fallimentari, figuriamoci a metà marzo…
Tuttavia non è mai il caso di scoraggiarsi. Prima di tutto quando fate un ordine di rose a radice nuda siate SEMPRE tempestivi. Guardatevi il giardino in primavera, come fosse un compito da svolgere. Poi pensateci su tutta l’estate e non più tardi della metà di ottobre piazzate il vostro ordine. Richiedete esplicitamente che volete ricevere le rose prima della fine dell’anno, possibilmente a metà dicembre (quello è il MOMENTO GIUSTO per piantare le rose da noi). Se poi volete fare le cose proprio per benino, preparate le buche già a fine estate, con sabbia, ghiaietto e un bel po’ di letame maturo o in pellets. Qualche vivaio (specie dell’estremo Nord, come l’eccellente “La Campanella” di Anna Maria Sgarabottolo) potrebbe avere difficoltà a mandarvele per dicembre, perché da loro la terra gela in profondità, ed anche se le rose in tagliola (cioè a riposo) non soffrono, ci vorrebbe un martello pneumatico per tirarle fuori dal terreno. Prima ordinate, prima riceverete, e comunque nessuno ve le manderà mai prima di fine novembre, specie se il tempo si mantiene tiepido.
Le rose che vengono piantate tardi germogliano con più difficoltà (non tanto le rose moderne quanto quelle antiche, che soffrono davvero enormemente), fioriscono dopo e più stentatamente, inoltre sono molto sensibili alle malattie. Tendono anche ad avere un forte bisogno di acqua, e quindi necessitano contemporaneamente di un drenaggio maggiore. Stategli sempre dietro con un occhio particolare, e passate verderame o poltiglia bordolese per evitare infezioni fungine.
In tutta la mia vita giardinicola, che Iddio mi salvi dalle rose marzoline!

“perché da loro la terra gela in profondità, ed anche se le rose in tagliola (cioè a riposo) non soffrono, ci vorrebbe un martello pneumatico per tirarle fuori dal terreno. Prima ordinate, prima riceverete”
Da me a Torino il martello pneumatico serve almeno fino a fine febbraio e le rose che ho preso in autunno sono arrivate a terreno gelato e stanno svernarndo in vaso in zona riparata.
Le uniche che sono arrivate in tempo sono avviluppate dal gelo e ricoperte di neve!
Anche se per esperienze passate è meglio vedere quel che si compra prima di comprarlo! Anche ditte serie a volte ti inviano piante sofferenti.
Le rose a radice nuda acquistate nel corso degli anni sono comunque sempre state più sofferenti delle rose in vaso acquistate di persona. E queste sono piantabili in qualunque periodo dell’anno senza grandi problemi.
Vai Lidia, una critica al vetriolo e coraggiosa come si deve!!
Lidia for president!
ciao Lidia, il PC va bene ora?
complimenti per l’articolo. diciamocelo: quanno ce vo’ ce vo’!