Poetica immagine. Questo grazie allo splendido color lavanda che la fa da padrone. Quadro veramente delicato.
Mi piacerebbe sapere dove è stata scattata la foto.
le poche volte che prendo la macchina fotografica fotografo solo particolari e perlopiù piantine rametti fiorellini cortecce…… un anno ho avuto anche la fissa dei miei piedi oltretutto è facilissimo fotografarsi i piedi.
mi vanto di non avere paesaggi monumenti o persone se non sconosciute e ignare.
vorrà dire qualcosa?
aggiungo: ho visto ora le tue foto sempre qui, e sono bellissime, davvero bellissime. non ho voglia di sforzarmi sul perchè e percome ridiamo senso alle parole, più che bellissime cosa possiamo dire?
è vero, poetiche.
bellissime non ha valenza emozionale mentre le immagini di lidia di emozioni ne suscitano eccome.
un’unica pecca è il mezzo. il pc è almeno per me freddo e formale e superficiale. prima ho chiesto a google immagini “donne islamiche” e mi sono apparse schiave nascoste da un burka accanto ad ammiccanti bellezze che di coperto hanno solo il volto. è assurdo e bello allo stesso tempo ma comunque è superficiale.
lidia dove sei? ti saluto per qualche giorno e ti abbraccio
ma ti spaventa? a me no. entri nel vortice et voilà può esserci tutto, nulla, uguale, un pò di più, un pò di meno……che ne sai.
se lo intendi come assenza, la pace finalmente, solo che non te ne accorgi.
se lo relazioni al tuo vivere ahi ahi. allora è brutto è depressione è disperazione. e non va bene. te lo dice una che ha una grave forma di depressione cronica, mi impasticco ormai da anni. e ogni tanto cambio psichiatra. non sembra eh. infatti direi che l’ultima cura almeno per ora sta funzionando. e le piante sono state un toccasana. almeno per ora, se poi non mi sentirai più potrà voler dire che mi sono assuefatta anche a quest’ultima cura che non ho più voglia di vestirmi, lavarmi, figurati il resto, che ho mandato a quel paese quest’ultima psichiatra. anzi no, scompaio, non mando a quel paese nessuno, non mi interessa.
ti riabbraccio
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)
Poetica immagine. Questo grazie allo splendido color lavanda che la fa da padrone. Quadro veramente delicato.
Mi piacerebbe sapere dove è stata scattata la foto.
Una foto scattata “per caso” in uno dei tanti spazi residuali non coltivati vicino ad edifici.
Che meraviglia!
le poche volte che prendo la macchina fotografica fotografo solo particolari e perlopiù piantine rametti fiorellini cortecce…… un anno ho avuto anche la fissa dei miei piedi oltretutto è facilissimo fotografarsi i piedi.
mi vanto di non avere paesaggi monumenti o persone se non sconosciute e ignare.
vorrà dire qualcosa?
aggiungo: ho visto ora le tue foto sempre qui, e sono bellissime, davvero bellissime. non ho voglia di sforzarmi sul perchè e percome ridiamo senso alle parole, più che bellissime cosa possiamo dire?
Più che bellissime: poetiche.
è vero, poetiche.
bellissime non ha valenza emozionale mentre le immagini di lidia di emozioni ne suscitano eccome.
un’unica pecca è il mezzo. il pc è almeno per me freddo e formale e superficiale. prima ho chiesto a google immagini “donne islamiche” e mi sono apparse schiave nascoste da un burka accanto ad ammiccanti bellezze che di coperto hanno solo il volto. è assurdo e bello allo stesso tempo ma comunque è superficiale.
lidia dove sei? ti saluto per qualche giorno e ti abbraccio
Sono ancora sull’orizzonte degli eventi del buco nero. Grazie per l’abbraccio.
ma ti spaventa? a me no. entri nel vortice et voilà può esserci tutto, nulla, uguale, un pò di più, un pò di meno……che ne sai.
se lo intendi come assenza, la pace finalmente, solo che non te ne accorgi.
se lo relazioni al tuo vivere ahi ahi. allora è brutto è depressione è disperazione. e non va bene. te lo dice una che ha una grave forma di depressione cronica, mi impasticco ormai da anni. e ogni tanto cambio psichiatra. non sembra eh. infatti direi che l’ultima cura almeno per ora sta funzionando. e le piante sono state un toccasana. almeno per ora, se poi non mi sentirai più potrà voler dire che mi sono assuefatta anche a quest’ultima cura che non ho più voglia di vestirmi, lavarmi, figurati il resto, che ho mandato a quel paese quest’ultima psichiatra. anzi no, scompaio, non mando a quel paese nessuno, non mi interessa.
ti riabbraccio