Ho ricevuto proprio ora una telefonata da parte della redazione del mio giornale (“Il Quotidiano della Calabria”) che mi avvisava che il maestro nazionale del tè presente alla fiera di Cittanova è stato accusato di pedofilia.
Ho avuto l’impressione che fosse un tipo un po’ strano, ma molte persone che vendono piante hanno germi di follia. La foto che avevo scattato, e che per giunta ritraeva la vittima, aveva anche suscitato interesse per la “stranezza” delle facce e della situazione.
Ovviamente l’ho rimossa.
Questo signore, di cui non ricordo il nome, aveva con sè un ragazzino. I due dividevano l’albergo ma per fortuna la vittima è riuscita a fuggire e ad andare dai Carabinieri, a cui ha raccontato tutto.
La psicologia ci insegna che chi è pedofilo è stato a sua volta violentato da piccolo, ma non credo che ogni vittima si trasformi in carnefice. Credo che con la razionalità e con l’apertura del cuore si possano vincere gli spiriti oscuri.
Dubito di ogni cosa, dubito che il maestro avesse tale qualifica e che questa fosse nazionale. Temo di immaginare che cosa si possa o si sia potuto perpetrare all’interno delle mura della sua sala da tè.
Sono allibita e adirata.
Questo signore 
Questo è il suo biglietto da visita. 
