Spesso sui manuali di giardinaggio potete leggere frasi di questo tipo: “fare talee di getti che non hanno fiorito…” oppure: “prelevate un getto apicale non fiorifero”.
Il perchè di questa strategia si fonda sul fatto che i rami che non hanno fiorito non hanno esaurito le loro energie nella produzione di fiori e semi, per cui possono deviarla alla produzione di radici, quindi attecchiranno meglio e più facilmente.
Se siete in dubbio, prendete un ramo con foglie apicali.
Un’altra buona norma è tagliare la talea sotto un nodo, ma non dimenticarsi del ramo tagliato, e accorciarlo fin sopra una gemma.
Ecco, proprio perchè dite che vi piacciono i post orticoli.
Mi dispiace di rispondere solo domenica, cioè il giorno dopo in cui hai fatto le talee. Il crisantemo è una erbacea, non una arbustiva con rami legnosi, e le talee non sono proprio facili dopo la fioritura, perchè il ramo tende ad esaurirsi. Avresti dovuto privare anzitempo il rametto prescelto del fiore e fare più che una talea una margotta, perchè , se non vado male a memoria e a intuito, non è questo il periodo buono per le talee. Forse solo le varietà tardive si prestano a questo periodo. La talea andrebbe fatta in primavera da piante che hanno superato l’inverno, e preferibilmente andrebbero asportate un po’ di radici. Tra l’altro – e qui ricadiamo sempre nel solito discorso- le piante comprate ai garden center sono sempre programmate per fiorire e poi morire. Meglio una divisione dei cespi per la moltiplicazione, controllando il freddo e l’umidità che possono essere letali.
ooook, grazie!
comunque nessun problema, ho avuto la fortuna di ricevere in regalo i crisantemi che un garden della zona avrebbe buttato via, uno più bello dell’altro! praticamente mi hanno dato tutti quelli che potevano stare sull’auto, mi spiego? quindi, a dicembre li raso al suolo e copro per bene a proteggere i piedini, poi a primavera divido i cespi, meglio vero?
grazie, sei molto cara
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)
vai così!! sabato devo fare le talee dei crisantemi!!! poi ti dico, comunque mi sa che ho capito, troppo fico!
denghiù :))
chiara
Mi dispiace di rispondere solo domenica, cioè il giorno dopo in cui hai fatto le talee. Il crisantemo è una erbacea, non una arbustiva con rami legnosi, e le talee non sono proprio facili dopo la fioritura, perchè il ramo tende ad esaurirsi. Avresti dovuto privare anzitempo il rametto prescelto del fiore e fare più che una talea una margotta, perchè , se non vado male a memoria e a intuito, non è questo il periodo buono per le talee. Forse solo le varietà tardive si prestano a questo periodo. La talea andrebbe fatta in primavera da piante che hanno superato l’inverno, e preferibilmente andrebbero asportate un po’ di radici. Tra l’altro – e qui ricadiamo sempre nel solito discorso- le piante comprate ai garden center sono sempre programmate per fiorire e poi morire. Meglio una divisione dei cespi per la moltiplicazione, controllando il freddo e l’umidità che possono essere letali.
ooook, grazie!
comunque nessun problema, ho avuto la fortuna di ricevere in regalo i crisantemi che un garden della zona avrebbe buttato via, uno più bello dell’altro! praticamente mi hanno dato tutti quelli che potevano stare sull’auto, mi spiego? quindi, a dicembre li raso al suolo e copro per bene a proteggere i piedini, poi a primavera divido i cespi, meglio vero?
grazie, sei molto cara