Pip: Giardinaggio Irregolare oggi abbandona le aiuole e ci porta in un posto inaspettato: la Valle del Vento.
Mara: Lidia Zitara ha pubblicato un pezzo sui paesaggi di Nausicaä, il film di Miyazaki — e c'è molto da dire su come un'animazione degli anni ottanta guarda la natura.
Pip: Cominciamo proprio da lì.
Paesaggi di Nausicaä: la natura secondo Miyazaki
Mara: Il punto di partenza è una domanda precisa: cosa racconta Nausicaä della Valle del Vento quando mostra un paesaggio, e perché un blog di giardinaggio si ferma ad ascoltarlo?
Pip: Il post nasce da una serie di immagini preparate per Instagram e poi portate qui, sul blog — e già questo dice qualcosa: certi materiali visivi chiedono più spazio di uno schermo verticale.
Mara: Il post riprende esattamente così: "Ripropongo sul blog la serie di immagini che ho usato per un post su instagram (@lidiazitara)."
Pip: Quindi il blog diventa l'archivio lungo, il posto dove le immagini respirano invece di scorrere via.
Mara: È una scelta editoriale che ha senso quando il soggetto è Nausicaä — un film in cui ogni fotogramma di paesaggio è costruito con una cura quasi botanica. La Foresta della Putrescenza non è uno sfondo: è un personaggio con una logica ecologica propria.
Pip: Miyazaki nel 1984 stava già facendo giardinaggio speculativo, solo che nessuno lo chiamava così.
Mara: La Valle del Vento come soggetto per Giardinaggio Irregolare non è un capriccio. Il film pone esattamente le domande che interessano a chi lavora con la terra: cosa cresce dove sembra impossibile, cosa si considera erbaccia e cosa ecosistema, dove finisce il controllo umano e dove comincia qualcos'altro.
Pip: E Nausicaä stessa — definita nel titolo "la prima vera figlia di Miyazaki" — è una figura che osserva prima di agire. Il che, in un orto, è già metà del lavoro.
Mara: Il formato scelto, una serie di immagini commentate, permette di sostare su ogni paesaggio invece di riassumerlo. È un ritmo da visita al giardino, non da recensione cinematografica.
Pip: Il che è probabilmente il punto.
Mara: Paesaggio come metodo di osservazione — che sia un campo di spore o un orto a settembre, la logica è la stessa.
Pip: La prossima volta vedremo cosa cresce quando si smette di decidere in anticipo cosa dovrebbe crescere.
