Ancora una comunicazione dal CNR che vi passo prontamente.
Malattie delle alberature in ambiente urbanoIl verde urbano rappresenta una risorsa di inestimabile valore per la collettività, risultando spesso il luogo di incontro tra natura ed arte e preziosa testimonianza di epoche e culture diverse, di innovazioni progettuali, di tecniche di coltivazione, di introduzione ed acclimatazione di nuove specie. La vegetazione arborea in ambiente urbano si è modellata in una relazione funzionale con le richieste della popolazione e con le necessità dette amministrazioni locali. Negli ultimi anni il verde urbano è purtroppo esposto ad un’aggressione sempre più intensa da parte di fattori abiotici e biotici, che spesso superano il potenziale ecologico dell’albero. Oltre alle alberature e parchi cittadini, in Italia riveste un’importanza consistente il patrimonio culturale di parchi, viali e giardini storici, spesso ormai inglobati nel verde urbano, che dimostrano al mondo la storia del territorio, la bellezza, la fantasia compositiva e la grande variabilità vegetazionale. La conservazione, manutenzione e gestione di tali realtà sono molto complesse, onerose e dipendenti da numerosi fattori. Per questo l’Istituto per la Protezione delle Piante (IPP) del C.N.R. ha ritenuto opportuno presentare il volume “Malattie delle Alberature in ambiente urbano”, in modo che la conoscenza delle malattie e dei loro agenti permetta di prendere decisioni e rimedi prima o alla comparsa della malattia stessa per la corretta prevenzione e per la più idonea lotta. Questa pubblicazione è stata resa possibile dal lavoro di ricerca effettuato nell’ambito del Progetto Finalizzato CNR Beni Culturali, Unità Operativa del SP5 “Analisi e protezione della componente vegetale del giardino storico “. II manuale si articola in schede riferite a 54 specie arboree che trovano impiego ornamentale nel tessuto urbano e prende in considerazione aspetti di patologia vegetale legati a funghi, batteri, virus e virus-simili. Ciascuna scheda riporta una sintetica notazione sulla adattabilità alle condizioni pedo-climatiche dell’arborea considerata e delle sue varietà ornamentali di più diffuso impiego. Le schede hanno diversa ampiezza, come testo e annessa documentazione fotografica, in relazione alla casistica fitopatologica espressa dalle singole ornamentali elencate. I destinatari del manuale possono essere docenti e studenti, privati, tecnici delle pubbliche Amministrazioni e delle Ditte private, cioè coloro che operano, a diverso titolo, nel comparto del verde ornamentale e si trovano spesso a confrontarsi con le numerose problematiche fitosanitarie che attengono al settore. Nella elencazione delle problematiche fitosanitarie viene, deliberatamente, riservato ampio spazio ed adeguato risalto iconografico agli agenti di carie legnosa. Con rare eccezioni le arboree passate in rassegna subiscono spesso l’aggressività di molteplici agenti di carie. Peraltro le condizioni di stress in cui sono permanentemente costrette a vivere le piante inurbate esaltano la loro suscettibilità verso i funghi cariogeni. Dai loro sviluppi (così come da quelli di altri agenti di disfacimenti radicali) possono derivare reali pericoli per l’incolumità pubblica. L’insistenza, con cui vengono riportati elementi di morfologia dei carpofori delle Poliporacee e Agaricacee che si candidano ad agenti di carie e con la quale viene proposta la loro immagine fotografica, risponde all’esigenza di agevolare gli arboricoltori pubblici. Nelle singole schede sono trattate separatamente le malattie fungine rilevabili sull’apparato fogliare, quelle a carico degli organi legnosi epigei (rami, branche e fusto), quelle confinate all’apparato radicale e al colletto.
170 x 240 mm, 215 pagine a colori
Il libro edito e venduto direttamente dall’Istituto Protezione Piante del CNR viene offerto ai lettori a prezzo scontato del 50%: 20€ anziché 40€.
Per informazioni sull’acquisto, modalità di pagamento e spedizione contattare Giovanni Torraca IPP-CNR
g.torraca@ipp.cnr.it
Ricevo questa notifica dal Centro Nazionale Ricerche (CNR) e la pubblico con entusiasmo.
Il cipresso. Dalla leggenda al futuroIl cipresso è l’albero simbolo della civiltà mediterranea, ha accompagnato nei secoli l’evoluzione dei popoli, racchiudendo in sé l’essenza di queste terre, delle religioni, della storia e dell’arte della gente mediterranea. Rappresenta non solo l’albero del passato ma soprattutto l’albero del futuro per i paesi del Mediterraneo, soggetti a significativi cambiamenti climatici, alla progressione della desertificazione e martoriati da frequenti incendi. Occorre inoltre ricordare le numerose funzioni economiche ed ecologiche del cipresso: produzione di legno di ottima qualità e di oli essenziali, protezione di colture di pregio dall’azione del vento, protezione del suolo dall’erosione e dagli incendi. Il cipresso è anche una specie arborea pioniera, che bene si adatta a terreni sassosi, argillosi, calcarei, esposti a temperature elevate e ad aridità estiva prolungata, autoctona nei paesi orientali del Mediterraneo e naturalizzata in tutto il Mediterraneo occidentale. Il libro riporta le conoscenze finora acquisite dall’Istituto Protezione Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche con un’attività trentennale di ricerca programmata a livello europeo, che ha dato risultati significativi nella tassonomia, nella biologia, crescita e sviluppo, nella scelta del materiale di riproduzione per le varie funzioni del cipresso, soprattutto in relazione alla resistenza al cancro, alle malattie ed al loro controllo, alle infestazioni di insetti, alla produzione di legname ed alla qualità del legno. Nel libro vengono trattati anche aspetti che dimostrano l’inserimento del cipresso nella storia, nella religione e nell’arte. Particolare enfasi è data al cipresso come pianta principe nel paesaggio mediterraneo, al suo ruolo nel giardino storico, al suo impiego nei viali “odorati” e monumentali ed alla sua importanza come piante singola monumentale nel bacino mediterraneo. Una descrizione delle proprietà medicinali e fitoterapeutiche illustra l’importanza del cipresso nella medicina tradizionale e nell’industria della cosmesi. Veramente esaustiva è la trattazione dell’allergia data dal polline di cipresso. Per tutte le motivazioni indicate il libro rappresenta un’opera esclusiva e completa sul cipresso, utile per il ricercatore ed il tecnico del settore, ma anche una lettura piacevole e stimolante per l’utente e per l’amatore.
210x 297 mm, 456 pagine a colori
Il libro edito e venduto direttamente dall’Istituto Protezione Piante del CNR viene offerto ai lettori a prezzo scontato del 50%: 40€ anziché 80€.
Per informazioni sull’acquisto, modalità di pagamento e spedizione contattare Giovanni Torraca IPP-CNR tel. 055-5225661, g.torraca@ipp.cnr.it
Dal 23 luglio un sms può salvare i cani
Parte il servizio ‘Io l’ho visto’ con il numero 334.1051030
(ANSA) – ROMA, 19 LUG
Per combattere l’abbandono estivo dei cani in autostrada, dal 23 luglio al 31 agosto sarà attivo il servizio ‘Io l’ho visto’. Basterà mandare un sms al 334.1051030 indicando le coordinate del cane nel modo più preciso possibile (ad esempio MI-BO, km 150, cane nero) per fare intervenire i team antiabbandono.
Il progetto è’ stato promosso da Prontofido con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Bau e l’Associazione Aidaa. Nel 2009 ‘Io l’ho visto’ ha salvato 353 cani.
Ho ricevuto una gentile richiesta di contatto alla quale sono contenta di poter aderire. Il link è questo: Galeazza’s garden che aggiungo nel mio blogroll.
Il nostro blog continua a tenervi aggiornati sui misteriosi eventi occorsi a Siderno nel pomeriggio di ieri, che riassumiamo brevemente: una violenta manifestazione ha interessato la parte bassa della troposfera, con la presenza di forti rumori preceduti da emanazioni luminose di fonte ignota, della durata dei millesimi di secondo. Successivamente è caduta molta acqua dalla parte alta della troposfera, accompagnata da turbolenze ventose.
Dato che un fenomeno del genere non ha riscontro a Siderno, la cittadinanza ha reagito con panico e smarrimento. Prontamente sono intervenute le autorità sedando i comportamenti aberranti e hanno imposto uno stato di coprifuoco con arresto immediato per evitare eventuali azioni di saccheggio e pirateria.
Come abbiamo detto, un summit di scienziati si è riunito in stato di emergenza per trovare una spiegazioni a simili eventi, ipotizzando addirittura la prima delle sette profezie dell’apocalisse, o uno sfogo dall’Alto dei Cieli per la corruttela della cittadinanza e della politica, o altresì un evento di natura non terrestre, dunque aliena.
Tuttavia sembra che nessuna di queste ipotesi sia vera: a quanto pare un vecchio pescatore, ultraottantenne, chiamato ‘u Figghiu d’u Pruppu, si è recato alla locale Stazione dei Carabinieri sostenendo di aver più volte visto, da ragazzino, eventi del genere.
Ricorrendo all’intero corpus di leggende, mitologia, racconti popolari e canzoni dell’epoca megaellenica, si è infatti ricostruito che eventi del genere accadevano molti e molti anni fa, e che hanno anche un nome: “acquazzone estivo”.
La comunità degli scienziati è dubbiosa poichè il teste in questione è aduso all’alcol e alla menzogna. In ogni caso la sua versione è al vaglio degli inquirenti.
Tuttavia, se tale versione si rivelasse vera, si tratterebbe di un fenomeno innocuo che causa al più l’inzuppamento del bucato steso ad asciugare.
Noi, come organo di stampa, speriamo che le relazioni emanate dal summit di scienziati, di qualunque tipo siano, non siano insabbiate come spesso accade, e che ai sidernesi venga detta la verità sul loro destino.
Oramai la stampa locale ha già dato un titolo all’evento occorso nel pomeriggio di oggi: “I sette minuti che hanno terrorizzato Siderno”.
A parte gli allarmismi, di cui non vogliamo renderci complici, non possiamo non evidenziare come il turbolento evento troposferco abbia letteralmente sconvolto la piccola cittadina del basso Ionio. Migliaia le chiamate di soccorso alla Polizia e ai Vigili del Fuoco, la sede locale della Protezione Civile in allerta, anche se per ora non si contano nè danni nè feriti. Si teme che l’evento possa manifestarsi ancora in maniera più violenta, causando onde anomale e inondazioni.
La cittadinanza si sta preparando ad una nottata di paura, raccogliendo gli oggetti più preziosi e rifugiandosi sui piani alti degli edifici. I pochi che hanno a disposizione un bunker antiatomico costruito negli anni della guerra fredda, vi si sono rifugiati.
I supermarket e i negozi sono letteralmente presi d’assalto e le scorte di acqua e scatolame sono in via di esaurimento.
Altri hanno deciso di riunirsi a pregare per la loro anima: la locale chiesa matrice è stata trasformata in dormitorio e il parroco ha celebrato una messa straordinaria in suffragio dei defunti e praticato una sessione di confessioni lunga oltre le tre ore.
Per ora tutto è tranquillo ma si teme il peggio, la gente terrorizzata e sconvolta, reagisce con i suoi pochi mezzi a questa inattesa manifestazione.
Se e quando ne avremo la possibilità, vi aggiorneremo sugli eventi che hanno gettato nel panico un’intera cittadina.
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)