Bando del concorso “Città di Gerace” prima edizione

Prima edizione del premio “Città di Gerace”

Bando emesso dal Comune sulla seguente pagina Facebook (per leggere occorre essere registrati)

PRESENTAZIONE
Il Premio Letterario “Città di Gerace”, è organizzato dal Comune di Gerace e dalla casa editrice “Città del Sole.”
La finalità del Premio è quella di valorizzare l’immagine di Gerace a livello nazionale e internazionale, esaltando la sua natura di centro storico e culturale di altissima valenza, preziosa eredità dei secolari rapporti con le più importanti realtà italiane ed europee. L’ unicità di Gerace e del suo territorio – dove alle bellezze paesaggistiche si uniscono eccezionali testimonianze architettoniche e artistiche – fa sì che la stessa si ponga come perno di un movimento culturale che non solo coinvolge la Locride e la Calabria ma che la identifica come centro di attrazione anche a livello nazionale ed europeo, attraverso una voluta e programmatica ripresa dei contatti culturali e sociali ad ampio raggio.

Gerace è da intendersi, quindi, come luogo dove si attua lo scambio tra esperienze culturali locali e suggestioni di respiro più ampio. La città incarna la felice affermazione di Carl Arnold Willemsen e di Dagmar Odenthal- che individuavano la Calabria come un “terra di transito”, come luogo di incontro positivo tra popoli e culture diverse. La suggestione poetica di Willemsen e Odenthal vuol essere oggetto di ispirazione per un viaggio metafisico volto non solo alla scoperta dei rapporti culturali tra se stessi e l’ altrove ma, principalmente, di tipo interiore e intimista che porta a indagare sulla propria identità.

IL PREMIO

Il Premio, aperto a nuove voci nel campo della narrativa e della saggistica, consiste nella pubblicazione a stampa dell’ opera vincitrice per ogni sezione, curata dalla Casa Editrice “Città del Sole” di Reggio Calabria. I due volumi verranno pubblicati entro la data della manifestazione, da tenersi in Ottobre 2012, quando gli stessi saranno presentati con la presenza degli autori.
Accanto al “Premio” è prevista la consegna di un riconoscimento ad un artista di chiara fama, identificabile nella “Colonna della Città”, consistente in una scultura che risulterà essere anche il logo ufficiale della manifestazione.

TEMA
Il tema proposto per la I edizione del “Premio letterario Città di Gerace”, in base a quanto esposto nella presentazione del concorso è il “Viaggio”.
Per la sezione dedicata alla narrativa esso va inteso sia come spostamento fisico in uno spazio e in un tempo sia come ricerca interiore e intimista.
Per quanto riguarda la saggistica il motivo del viaggio diventa elemento propulsore per una ricerca nel campo della storia e della storia dell’arte, essa sarà volta all’individuazione di elementi culturali eterogenei riconoscibili in eventi storici o storico-artistici inediti.

REGOLAMENTO

Art. 1
PREMIO LETTERARIO

– Sezione n. 1 – NARRATIVA / ROMANZI
La prima sezione, aperta a scrittori di età inferiore ai 35 anni, riguarda un romanzo inedito aderente al tema scelto per il Premio che non sia inferiore alla soglia minima di lunghezza di 180.000 battute di testo (corrispondenti a 60 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna) e non superi – in via tassativa, a pena di decadenza – la soglia massima di lunghezza pari a 330.000 battute (corrispondenti a 110 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna). Sono ammesse tutte le possibili tipologie di romanzo (biografico, storico, fiction, giallo, ecc.).

– Sezione n. 2 – SAGGISTICA
La seconda sessione, per la quale non è previsto un limite di età, si riferisce ad un saggio inedito di tipo storico, o storico/artistico che sia aderente al tema scelto per il Premio che non sia inferiore alla soglia minima di lunghezza di 180.000 battute di testo (corrispondenti a 60 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna) e non superi – in via tassativa, a pena di decadenza – la soglia massima di lunghezza pari a 330.000 battute (corrispondenti a 110 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna). Al testo possono essere associate immagini e fotografie (in formato .jpg), che dovranno essere complete di didascalia, riferimenti bibliografici e, eventualmente, crediti.

– Sezione Speciale “COLONNA DI GERACE”
Il Comitato organizzativo e la Giuria del Premio, dopo aver esaminato le proposte avanzate da ogni singolo membro, deciderà all’unanimità, in maniera autonoma e inappellabile all’individuazione dell’Artista al quale assegnare la scultura rappresentante la “COLONNA DI GERACE”.
Il riconoscimento onorifico è legato alla produzione del designato, a prescindere dall’aderenza o meno al tema del Premio letterario “Città di Gerace”, alla Città di Gerace stessa, senza tenere conto di nazionalità, appartenenza ideologica o convinzione politica e religiosa e nel pieno rispetto della libertà di pensiero che comunque non leda in alcun modo i più alti valori etico-sociali e la dignità dell’essere umano.

Art. 2
PARTECIPANTI

Possono partecipare al concorso autori di qualsiasi nazionalità. Le opere presentate dovranno essere esclusivamente in lingua italiana e inedite, ossia mai pubblicate presso un editore. Non saranno accettate opere pubblicate, anche solo per estratto, su giornali, riviste o su Internet. Non saranno ammessi, a giudizio insindacabile della Giuria, romanzi o saggi che non siano aderenti al tema rispondente ai criteri indicati nella presentazione.

Art. 3
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

I partecipanti (per entrambe le sezioni) devono inviare un plico contenente le loro opere redatte in 5 copie dattiloscritte complete di titolo, ognuna chiusa in busta anonima, sulla quale si apporrà solo il numero progressivo da 1 a 5. Nel plico, oltre alle cinque buste si inserirà:
1. dichiarazione in carta libera riportante come proprio dato identificativo SOLTANTO il numero di un documento di identità (no nome e cognome) dell’avvenuto pagamento di 25.00 euro (vedi seguente punto 2/e) per diritti di segreteria, effettuato su Conto Corrente Postale n° 12470894 intestato a “Premio letterario Città di Gerace- Segreteria del Premio, c/o Comune di Gerace, Via Sottoprefettura, 1 – 89040 – Gerace (RC) con causale: Partecipazione Premio Letterario “Città di Gerace;
2. una busta a parte, debitamente chiusa, contenente dichiarazione (come da allegato A) riportante:
a) i dati dell’ autore (nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica);
b) la dichiarazione dell’autore che confermi la paternità dell’opera;
c) la liberatoria, con firma del dichiarante, relativa ai diritti in materia di privacy così formulata: “Io sottoscritto/a (nome e cognome) autorizzo la Città di Gerace all’uso dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 ai soli fini del concorso”;
d) frontespizio e titolo dell’opera
e) ricevuta del versamento di 25.00 euro per diritti di segreteria, effettuato su Conto Corrente Postale n° 12470894 intestato a “Premio letterario Città di Gerace- Segreteria del Premio, c/o Comune di Gerace, Via Sottoprefettura, 1 – 89040 – Gerace (RC) con causale: Partecipazione Premio Letterario “Città di Gerace”.
f) Fotocopia del documento di identità
g) CD recante il testo del romanzo o/e del saggio in formato .doc,
Sul plico dovrà comparire in evidenza la dicitura: “Premio letterario Città di Gerace”

La predisposizione delle copie dovrà essere effettuata in base alle regole redazionali allegate al presente bando.
È categoricamente vietato inserire nel dattiloscritto dediche e/o ringraziamenti. Sono ammesse le sole note esplicative di carattere storico, o comunque atte a documentare i contenuti dell’ opera, senza che risulti dalle stesse identificabile l’ autore. È invece ammessa, in conclusione, una bibliografia essenziale.
È vietata la partecipazione al presente premio ai componenti degli Organi elettivi della Città di Gerace, ai loro dirigenti, funzionari e dipendenti.
Nella sezione del sito web del Comune di Gerace, dedicata al Premio letterario, a margine della pubblicazione del presente bando, saranno fornite ulteriori indicazioni operative, tra cui:
– Il protocollo di intesa tra il Comune di Gerace e la Casa editrice “Città del Sole”, relativamente al Premio in oggetto;
– La composizione del Comitato organizzativo;
– La composizione delle giurie;
– Eventuali modifiche logistico – organizzative;
– Indicazione di data e luogo della Cerimonia di premiazione;
– Informazioni varie.

Le opere devono pervenire al seguente indirizzo
ENTRO IL 30 giugno 2012 (farà fede il timbro postale):
SEGRETERIA DEL PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI GERACE
Via Sottoprefettura n. 1
89040 GERACE (RC)

I dattiloscritti e qualsiasi tipo di elaborato non verranno in nessun caso restituiti. La Città di Gerace non acquisisce alcun diritto d’autore sulle opere inedite pervenute.
La non ottemperanza anche ad una sola delle clausole prima esposte, comporta l’esclusione dal concorso.

Art. 4
SVOLGIMENTO

Compito della Giuria sarà quello di esaminare gli elaborati.
La Giuria nomina un vincitore assoluto per ogni sezione secondo un giudizio insindacabile e inappellabile. La Giuria si riunirà per la designazione delle opere vincitrici entro il 10 settembre. La busta contenente i dati anagrafici dell’autore sarà aperta solo in seguito all’assegnazione del premio. Farà così seguito la comunicazione personale agli autori delle opere premiate e meritevoli di menzione.
Per quanto non previsto dal presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente all’Ente promotore.
L’eventuale slittamento dei termini di cui al presente articolo, dovuto a cause indipendenti dalla volontà dell’ Ente, sarà comunicato con avviso sul sito internet comunale.
La premiazione (la pubblicazione e la prima presentazione nazionale a Gerace del romanzo e del saggio vincitore), si terrà in una data da fissarsi nel mese di Ottobre 2012.

Art. 5
GIURIA.

La Giuria sarà costituita successivamente alla pubblicazione del presente bando e sarà data relativa comunicazione sul sito web del Comune di Gerace.
I componenti (nr. 5) della Giuria per ogni sezione saranno individuati tra personalità di chiara fama a livello nazionale operanti nel campo della Letteratura, della Storia e della Storia dell’Arte.
Della Giuria farà parte un rappresentante della Casa Editrice che pubblicherà il romanzo vincitore.

Art. 6
PREMI

– SEZIONE N. 1
Pubblicazione a stampa del romanzo risultato vincitore con la casa editrice “Città del Sole”.
Resta inteso che la pubblicazione si limiterà alla prima edizione dell’opera con tiratura di max 1000 copie (di cui 20 copie saranno consegnate all’autore e 15 copie alla biblioteca comunale). Viene riservata alla Giuria la facoltà di riconoscere eventuali segnalazioni di romanzi ritenuti significativi.

– SEZIONE N. 2
Pubblicazione a stampa del saggio risultato vincitore con la casa editrice “Città del Sole”
Resta inteso che la pubblicazione si limiterà alla prima edizione dell’opera con tiratura di max 1000 copie (di cui 20 copie saranno consegnate all’autore e 15 copie alla biblioteca comunale). Viene riservata alla Giuria la facoltà di riconoscere eventuali segnalazioni di saggi ritenuti significativi.

– PREMIO “COLONNA DI GERACE”
In occasione del conferimento del Premio “Città di Gerace”, si procederà alla consegna della “Colonna di Gerace” all’Artista individuato all’unanimità dal Comitato promotore del Premio “Città di Gerace” e dalla Giuria.

Art. 7
ADEMPIMENTI A CARICO DEL PRIMO CLASSIFICATO

Il vincitore del primo premio, a pena di decadenza, accetta e sottoscrive il contratto di edizione con la Casa Editrice nazionale per il solo romanzo/saggio inedito con il quale ha partecipato alla presente edizione del premio letterario Città di Gerace. Inoltre, sempre a pena di decadenza, accetta sin d’ora:
a) che il dattiloscritto venga sottoposto all’editing redazionale, necessario per la sua pubblicazione; che il titolo del romanzo e del saggio possano essere sostituiti, per scelta editoriale;
b) le condizioni generali di contratto, relativamente alle quali non è richiesto all’autore alcun tipo di compartecipazione economica;
c) di garantire lo svolgimento della prima presentazione, in anteprima nazionale, nella città di Gerace. Si sottolinea che le spese di viaggio, vitto e alloggio presso la Città di Gerace saranno tutte a carico del Comitato organizzativo del Premio.
d) depositare la propria opera presso la SIAE.
Il libro verrà pubblicato con diffusione sul territorio nazionale, e conterrà la seguente menzione: “Primo classificato – Premio letterario Città di Gerace – I edizione, con il sostegno del Comune di Gerace.” Il presente bando sarà pubblicato all’albo pretorio della Città di Gerace e sul sito internet comunale, nonché inviato in copia a tutte le Biblioteche Civiche della Calabria e a mezzo e-mail ai siti web di informazione libraria operanti in Italia.

Per ogni eventuale informazione in merito al presente bando contattare l’indirizzo mail: premiolett.gerace@libero.it

Norme redazionali
Formato del testo
Carattere: Times New Roman.
Corpo: 12.
Interlinea: 1,5:
Riferimento alle note prima del segno di punteggiatura.
Riferimento alle immagini immediatamente dopo il segno di punteggiatura in grassetto e inserito tra parentesi: es: (Fig. 1), oppure (Figg. 1, 2, 3), o ancora (Figg. 1-5)

Citazioni
a) le citazioni brevi (2-3 righe) vanno tra virgolette caporali (« ») con il rinvio alla fonte; le citazioni più lunghe (infratesto) vanno separate dal testo, in corpo minore e senza virgolette;
b) eventuali citazioni contenute in detti brani vanno contraddistinte con virgolette doppie in alto (“ ”);
c) eventuali omissioni vanno indicate con tre puntini tra parentesi quadre […];
d) per facilitare la lettura è preferibile sciogliere le abbreviazioni contenute nei brani riportati nonché modificare l’accentazione secondo l’uso moderno.

Maiuscole
Le maiuscole vanno usate il meno possibile attenendosi alla massima uniformità in tutto il contributo:
a) vanno lasciate quando una denominazione fa corpo con il nome proprio cui si accompagna (nel caso di Istituto e di toponimo);
b) Santo, San, Santi vanno maiuscoli nella denominazione di chiese, basiliche, ecc. e quando accompagnano il nome proprio, e vanno comunque citati sempre per esteso;
c) le denominazioni di magistrature, enti, fondazioni, istituzioni, accademie, ecc. vanno maiuscole, in tondo anche se straniere, in tutte le iniziali delle parole che le compongono;
d) le sigle vanno maiuscole e senza punto (BNL, INPS, CEE, ecc.);
e) le parole: chiesa, basilica, monastero, tempio, porta, palazzo ecc. vanno minuscole (ad eccezione di: Porta Pia, Basilica Vaticana, Acquedotto Felice, ecc.);
f) Vanno maiuscoli:
– Paesi nel senso di nazionalità, Stato e Chiesa intesi come istituzione, Regione, Provincia, Comune intesi come autorità; così pure Codice e Raccolta, quando sono seguiti da nome proprio;
– i secoli come Cinquecento, Ottocento, ecc., e anni Venti, anni Quaranta, ecc.;
– i periodi storici come Rinascimento, Risorgimento, Rivoluzione francese, ecc.

Corsivi
L’uso del corsivo è riservato ai termini stranieri o alle parole che l’autore vuole evidenziare in maniera particolare. I nomi di associazioni e istituzioni varie, anche se straniere, vanno in tondo e non in corsivo.

Note a piè di pagina:
Carattere: Times New Roman
Corpo: 9
Interlinea: singolo.

Norme per la compilazione delle note a piè di pagina:
Monografia:
Autore: Iniziale del nome di battesimo, cognome in maiuscoletto
Testo: In corsivo e completo alla prima nota seguito dall’indicazione delle pagine; nelle note successive le prime due parole del titolo, quindi puntini sospensivi e quindi l’indicazione delle pagine di riferimento seguito da cit. in corsivo:
Esempio: G. BARONE, Da frate Elia agli Spirituali, Milano 1999, pp. 23-45 e quindi: G. BARONE, Da frate Elia… cit., pp. 1-35

Opere in più volumi:
Dopo il titolo si indicherà il numero dei volumi (in numeri arabi seguiti da voll.), quindi,il luogo e l’anno (o gli anni) di pubblicazione, l’indicazione specifica del volume (in numeri romani) e delle pagine cui si intende fare riferimento. Con l’eccezione di dizionari, enciclopedie, ecc. per i quali si darà solo l’indicazione bibliografica del volume citato
Esempio: M. FIRPO-D. MARCATTO, Il processo inquisitoriale del cardinal Giovanni Morone, 6 voll.,Roma, Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, 1981-1995, II, pp. 809-812.

Articolo inserito in opere collettive:
Autore: Iniziale del nome di battesimo, cognome in maiuscoletto
Testo: Titolo del testo in corsivo e completo alla prima nota, indicazione del volume (in corsivo) dove si trova l’articolo seguito dal nome del curatore (iniziale nome di battesimo e cognome in maiuscoletto), preceduto da “a cura di”, quindi luogo e data di pubblicazione e indicazione delle pagine di riferimento. Nelle note successive si metteranno solo i dati relativi all’autore, le prime due parole del titolo, quindi puntini sospensivi e p. o pp.
Esempio:Esempio: C. DELL’AQUILA – E. LENTI, Fonti per la storia di Laterza. Regesti e fonti edite ed inedite (fino al 1501), in Per la storia di Laterza, a cura di C. DELL’AQUILA, Galatina 1993, pp. 353-445; quindi C. DELL’AQUILA – E. LENTI, Fonti per la storia di Laterza…cit, pp. 353-445.

Articolo inserito in Rivista:
Autore: Iniziale del nome di battesimo, cognome in maiuscoletto
Testo: Titolo del testo in corsivo e completo alla prima nota, indicazione della rivista (in tondo tra virgolette caporali) dove si trova l’articolo, indicazione delle pagine di riferimento. Nelle note successive si metteranno solo le prime due parole del titolo, quindi puntini sospensivi e p. o pp. Esempio: L. PELLEGRINI, Gli insediamenti degli ordini mendicanti e la loro tipologia. Considerazioni metodologiche e piste di ricerca, in «Mèlanges de l’Ecolefrançaise de Rome, Moyenage–Tempsmodernes MEFRM», tome 89, 2, 1977, pp. 563-573; e quindi: L. PELLEGRINI, Gli insediamenti degli ordini … cit, pp. 563-573

Articolo inserito in Atti di Convegni
Autore: Iniziale del nome di battesimo, cognome in maiuscoletto
Testo: Titolo del testo in corsivo e completo alla prima nota, con indicazione delle pagine. Se esiste un titolo degli Atti, questo va indicato in corsivo, mentre la dicitura “Atti… eccecc” oppure “Convegno Internazionale … ecc ecc. va messa in modo normale. Nelle note successive si mettono solo le prime due parole del titolo, quindi puntini sospensivi, cit. e p. o pp.
Esempio: C. D. FONSECA, Federico II e le istituzioni francescane della Sicilia, in Francescanesimo e cultura in Sicilia (secoli XIII e XIV), Convegno Internazionale di studio, Palermo, 7-12 marzo 1982, Palermo 1984, pp. 1-9, e quindi: C. D. FONSECA, Federico II…cit, pp. 1-9
L. PELLEGRINI, Insediamenti rurali e insediamenti urbani dei Francescani nell’Italia del secolo XIII, in San Bonaventura maestro di vita francescana e di sapienza cristiana. Atti del Congresso Internazionale per il VII centenario di San Bonaventura da Bagnoregio, Roma, 19-26 settembre 1974, Roma 1976, pp. 198-200, e quindi: L. PELLEGRINI, Insediamenti rurali…cit, pp. 198-200.

Considerazioni sfuse su una primavera locridea

E’ da molto tempo che sto alla larga dai mercati, per non essere indotta in tentazione, ma qualche capatina ai vivai si fa sempre: c’è sempre un’occasione per fermarsi a guardare.
Così abbiamo visto l’introduzione di molte piante nuove, l’arrivo dei rampicanti esotici, delle rose cartellinate Meilland o Austin, della ‘Pierre de Ronsard’.

sfocato perchè scattata di nascosto
Quest’anno è l’anno del Convolvolus cneorum. Ne avevo avvistati tre o quattro esemplari nella “zona piante” di un centro commerciale, tra i vini e la frutta sciroppata. Erano malmessi, strappazzati e schiacciati, infilati in vasetti col cellophane intorno e una bella etichettona in plastica. Una cosa da far piangere. Io che di solito in giardino sono razionale e metodica, immune alle emozioni e alle intemperanze come l’inverno artico, mi sono commossa. E ne ho comprato uno. E mal me ne incolse.

Il Convolvolus cneorum è una pianta di cui non ne posso più. Bianco e grigio, gola leggermente gialla, ah ahaaahhh, il tripudio di quando andavano di moda le piante a foglia grigia, di quando eravamo pischelletti influenzati dalla Jekyll e dalla Hobhouse! Comprato due volte alla Landriana, due volte morto. Adesso sta benone, una pasqua, bello felice nel suo vaso-pentolaccia. Insipido come la pasta scondita, bisogna assolutamente metterci qualcosa vicino.
E lì iniziano i problemi: mica ho Priola sotto casa. Per ora ho risolto con un po’ di bocche di leone color giallo ramato, e cercavo una Callibrachoa con delle tinte simili. “Roba da ragazzi”, pensavo, di callibrachoe è pieno il mondo.
E invece niente.

dalie a tutto andare, gerani, surfinie quasi zero, lavande a dieci euro, hippeastrum e altra roba andante
Non solo Callibracoa, ma anche petunie e surfinie sono diminuite. Al più ci sono quelle minuscole, nel vaso da 8 cm, col fiorone grande quanto un piattino da dolci, che starebbero bene solo su un davanzale messe in scatole da tè.
Dopo essermi autocongratulata per quello che immaginavo il salvataggio di una pianta che sarebbe stata ignorata da tutti, me ne trovo ettari nei vivai. Una marea di gerani, e non dei soliti colori! Ma soprattutto, e dico, soprattutto, le perenni arbustive o semi-arbustive. Roba andante, non crediate, ma fino a qualche anno fa c’erano solo gli Hibiscus.

E’ una grande novità e un passo importante.La diminuzione delle annuali e l’aumento delle perenni implica una maggiore coscienza di ciò che è la struttura di un giardino, la sua impalcatura. E’ evidente che questo si deve alla gran mole di informazioni gratuite reperibili su internet, alla velocità con cui si scambiano e all’immenso numero di manuali pubblicati negli ultimi anni, alcuni anche buoni. Le riviste sono ancora ferme sulla linea di partenza, ma questa non è una novità.
Occorrerà fare attenzione all’evoluzione dei giardinetti pavillionaires, questa primavera, e a fine estate fare un bel po’ di ispezioni alla Fiera di Portosalvo.

Quindi niente zinnie,ma convolvoli.
Chissà quanto tocca aspettare per avere le graminacee.

Improvvisamente a Capofilico l’estate scorsa

Qualche giorno fa a Capofilico hanno mietuto l’avena: è segno che si apprestano ad appiccare gli incendi annuali. Capofilico è sempre stata la mia riserva di caccia per fotografie di piante spontanee in un ambiente antropizzato.
La bellezza della flora calabra mediterranea è matura come un frutto da cogliere. Oltre queste poche settimane che ci separano dal caldo intenso, avremo campi secchi, luce accecante, foglie accartocciate dall’arsura. Ci può venire in consolazione qualche brano di Montale : in pozzanghere mezzo seccate agguantano i fanciulli qualche sparuta anguilla.Le viuzze che seguono i ciglioni immettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
La primavera si trasforma velocemente in estate, e l’estate matura improvvisamente, diventando una serie di giorni invivibili per il caldo e l’afa.

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…ma sarà ‘La Reine Victoria’?(no, non lo è)

Qualche giorno fa sono andata a Gerace per la Fiera del Libro, e con l’occasione mi sono portata dietro la fotocamera. Per una maggiore comodità avevo montato l’obiettivo corto, perchè volevo fotografare edifici e panorami. Ma non vi dico: quando ho visto questa bellissima rosa affacciarsi dalla balaustra delicatamente come una Giulietta innamorata, mi sono auto-lanciata qualche maledizione.
E’ il massimo ingrandimento che sono riuscita ad ottenere con il 18-55. A me sembra una Bourbon, sarà ‘La Reine Victoria’?
Tra di voi c’è sicuramente chi mi può aiutare.
Confesso di esserne rimasta affascinata.

Orti e giardini condivisi in libreria

Ricevo e pubblico:

Vi segnalo che da oggi sarà in libreria Come fare un orto o un giardino condiviso, una guida con consigli e informazioni per trasformare in giardino un terreno incolto e gestire insieme uno spazio aperto in cui coltivare,
incontrarsi e giocare, per i tipi di Terre di mezzo Editore.
-In libreria dal 7 maggio, Collana: I piccoli

COME FARE UN ORTO O UN GIARDINO CONDIVISO
S. Cioli, L. D’Eusebio, A. Mangoni 48 pagine – 3 euro
Scheda del libro

Vuoi più aree verdi nella tua città o nel tuo paese? Desideri avere a disposizione un luogo all’aperto dove ci si possa incontrare, ma anche dove sia possibile coltivare frutta e verdura?

Se i parchetti di quartiere non bastano, *questo manuale ti insegna a trasformare un terreno incolto in un giardino incantato*. Insegna, infatti, come realizzare, con i propri vicini, uno spazio che renda protagonisti i suoi promotori: come scegliere l’area abbandonata da recuperare, quali caratteristiche deve avere, a chi chiedere i permessi, come organizzarsi
affinché il giardino o l’orto siano sostenibili nel tempo.

A differenza dei giardini pubblici tradizionali, si decide insieme quali attività fare, come disporre le piante, cosa coltivare, quali attrezzature sportive e giochi per i bambini installare. Tutto il gruppo curerà poi l’orto o
il giardino che nasce, facendolo diventare il seme di un nuovo modo di vivere, più verde e più partecipato.

Gli autori, tre architetti urbani specializzati nella progettazione partecipata di spazi pubblici, promuovono la creazione di orti e giardini condivisi con il gruppo Zappata Romana.

Per info:
Elena Acerbi
Responsabile Ufficio Stampa
Terre di mezzo Editore
345/9011715
ufficiostampa@terre.it
Via Calatafimi 10, 20122 Milano
tel. 0289409670 – fax. 0283390251
http://www.terre.it

Comunicato stampa in pdf CS_Orto-giardino_condiviso

Devo postillare questo post perchè uno dei nomi degli Autori, Andrea Mangoni, mi ha tratto in inganno. Non si tratta, come credevo di Andrea Mangoni l’amico degli animali, ma di uno specialista dell’architettura del paesaggio (credo).
Chiedo dunque scusa ad entrambi gli Andrea Mangoni coinvolti, ai lettori, all’editore e a tutti gli interessati

La “esse” della bellezza

Di norma i lettori cosiddetti “forti” (come dire un bevitore forte, un fumatore forte, insomma, uno che ha proprio il vizio compulsivo) leggono più libri contemporaneamente. Il che non so se è un bene o no.
In uno dei libri che in questo momento ho per le mani, Nero. Storia di un colore, di Michel Pastoureau (con cui ho avuto occasione di confrontarmi sull’uso sociale del colore in giardino), ti vengo a scoprire una cosetta interessante.
Per spiegare come , a partire dal XIII secolo, il nero perde la sua connotazione di lutto e paganesimo, ma inizia a diventare un colore elegante, cristiano e anche alla moda, Pastoureau porta ad esempio il Santo Maurizio, il Prete Gianni, il Magio Baldassarre, e la Regina di Saba.
Eccola qui, la Regina etiope in una miniatura del manoscritto del Bellifortis di Konrad Kyeser, inizio XV secolo.
Se vi stupisce il volto nero, non è perché l’ho scansionata male, è proprio nera come il carbone.

La regina di saba. Gottinga, Niedersachsische Staats- und Universitatsbibliothek. Cod. Ms. Philos. 63 fol. 122

A colpirmi, oltre al nero pesante del viso, i toni del giallo del verde e dell’azzurro mescolati per dare un cromatismo ad un abito verde, è stato il movimento sinuoso del corpo.
Probabilmente un ricordo stilistico delle miniature, in cui tutte le madonne, le sante, le regine e le eve varie, erano curve come un ramoscello di salice e sembravano incinte o con un grave attacco di flatulenza e borborigmi.

La Filosofia presenta le sette arti liberali a Boezio (dettaglio), miniatura di un manoscritto francese della Consolazione della Filosofia attribuito al Maestro Coëtivy , circa 1460–70

Ma per fare un gran balzo in avanti nei secoli, di questa “esse” della bellezza in effetti non ci siamo mai liberati, e ciò non riguarda solo la moda, analizzata qui in maniera preferenziale, ma tutte le arti, giardino compreso.

Nel 1752 William Hogarth pubblicò un testo intitolato L’analisi della bellezza, in cui proponeva una soluzione semplice quanto apparentemente banale, ad un problema che da millenni faceva discutere artisti e filosofi.
Secondo Hogarth, la bellezza è nella giusta curva. Una curva che non sia nè troppo arzigogolata, nè troppo rigida.
Proponeva ai suoi lettori di scegliere il corsetto più bello:

Hogarth confida che la maggior parte dei lettori sceglierà uno dei tre corsetti al centro della serie.
Secondo Hogarth, la bellezza è qualcosa che sta a “metà tra la noia e la fatica”.

La rappresentazione che Hogarth ne fece è questa:

In effetti la serpentina veniva dal lontano oriente, dalla Cina, per essere precisi, proprio nel periodo in cui Hogarth scrisse il suo trattato, in coincidenza con i viaggi in Cina di Sir William Chambers.
La serpentina, la curva, lo schema a quadri, tipici dei giardini cinesi, si sposano benissimo con l’ordine nuovo dell’Inghilterra, che tagliò la testa di un paio di re molto prima dei francesi, e fece la sua rivoluzione borghese cento anni prima. Dal 1660, re, regine, lord e squire, avevano gli stessi giardini, gli stessi hobby, gli stessi vestiti, e molte volte, lo stesso potete in parlamento.

Che affare! Sembra che non esista un carattere realmente europeo di giardino: viene tutto dall’Oriente, vicino o lontano che sia.

Una delle prime manifestazioni della diffusione che ebbe la serpentina furono i giardini francesi e i labirinti a curva.

Altri giardini furono “convertiti alla curva”. Ne nasce uno stile incerto, non particolarmente apprezzato nè per i risultati estetici, nè per le capacità seduttive; fu chiamato in molti modi, ma spesso “francese pre-rivoluzionario”.

Labirinto curvo di Choisy-Le-Roy

la “esse” è sempre stata un simbolo di bellezza femminile, di grazia, e le crinoline e i sellini usati ne accentuavano le curve.

Joshua Reynolds, Miss Ingram
Mrs Hugh Bonfoy


Thomas Gainsborough, Lady Ligonier
Thomas Gainborough, Mr e Mrs William Hallett

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni di questi quadri rappresentano forse l’apice della bellezza dell’abito nella moda femminile anglosassone, una bellezza che poi venne corrotta dalla moda francese delle enormi crinoline e in seguito dei sellini. Ma dopo questa mega-sfilata di ladies in tiro, beccatevi questo! ( e scusate se la disposizione delle immagini nella pagina è così strana, ma io non so farla ordinata come molti miei colleghi bravi con l’html…

Un quadro che ha molti significati politici nascosti, guardate voi, proprio nei colori. Michel ne sarebbe entusiasta!

Che forza! Siamo a due anni dall’unità d’italia, in Inghilterra era in pieno fermento il Preraffaelitismo, e lui ti spara un quadro che sembra dipinto un secolo prima e che descrive un ambiente medievale! Fantastica la esse di lei, altro che Rossella e Retth Butler!

E ancora la “esse” non perde il suo fascino da sirena nelle incisioni dei Secessionisti viennesi e dell’Art Nouveau (in Germania con lo Jugendstjil si preferivano forme più lineari).
Un esempio per tutti è Mucha, Profeta del Kitsch.

pare che si vergognava di fare pubblicità?

La “esse” non scomparve neanche con il diminuire dell’ampiezza delle crinoline, anzi, possiamo dire che fu proprio il sellino, un attrezzo scomodissimo da portare, ad accentuarla.

Se volete dare un’occhiata ai quadri degli impressionisti, ne troverete migliaia di queste “esse”.

Ma il momento magico, autocosciente della “esse” nell’abbigliamento fu a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.



ma chi incarnò la bellezza del vitino da vespa, dei seni e dei fianchi prosperosi, e della capigliatura raccolta in alto a boule, come un fiore Liberty, fu Camille Clifford


Nel Novecento i seni andavano di moda meno pieni e i capelli più sottili e aderenti alla testa. ma non si rinunciava alla “esse”. E se questa non doveva essere data dai fianchi, che per motivi socio-culturali le donne non gradivano mettere in mostra, allora c’era sempre la gamba.

Ancora oggi, modernizzata, decontestualizzata, privata della sua storia, la vediamo comparire su cataloghi per tutte le taglie (idealmente rappresentate da una platonica 42) e tutte(?) le tasche, sulle passerelle, negli stock di foto delle più importanti agenzie fotografiche italiane. Cambia l’abbigliamento, invece dello chignon chi sono i rasta, e al posto di una gonna di velluto ci sono i jeans…ma poco cambia.
Signor Hogarth, lei che ne pensa?

I bei tempi andati…

Fotolia, finto elegante da copertina

Supergambe, modernissimo e allegro

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“Gerace Libro Aperto” si ripeterà l’anno prossimo

Ricevo e pubblico,opportunamente ridotto:

Gerace Libro Aperto si ripeterà anche l’anno prossimo!”

Ecco l’annuncio pronunciato all’unisono dagli organizzatori ieri sera in chiusura dell’evento che da sabato 28 aprile a martedì ha sprigionato una ventata di cultura che – sotto forma di libri, musica e arte – si è propagata per le vie del millenario borgo collinare.

Giuseppe Varacalli, primo cittadino di Gerace, è stato anche il primo a prendere la parola: dopo aver ringraziato quanti si sono spesi in prima persona per la riuscita dell’iniziativa, gli editori e gli operatori comunali, ha voluto sottolineare i tanti attestati di stima ricevuti da più parti per l’organizzazione di Gerace Libro Aperto:
“In molti, prima dell’evento, si erano complimentati per l’idea alla base di questa manifestazione, ossia quella di offrire ai geracesi e non solo un’opportunità di conoscenza e di arricchimento culturale con una nuova formula che prevedesse la riapertura di alcune botteghe artigiane ormai in disuso da adibire a librerie. Siamo ben consci del fatto che alcuni aspetti organizzativi dovranno essere migliorati, ma siamo ancor più sicuri di aver lavorato bene e con profitto sotto tutti i punti di vista. Per questi motivi diamo sin da ora appuntamento alla seconda edizione di Gerace Libro Aperto

L’offerta culturale promossa dall’Amministrazione comunale geracese non si fermerà alla prossima edizione di Gerace Libro Aperto, ma vedrà il Premio Letterario “Città di Gerace”, quale prossimo passo nella direzione tracciata dall’evento appena conclusosi. Il premio sarà articolato nella tradizionali sezioni di narrativa e saggistica, la prima riservata ai minori di 35 anni.

Le opere in concorso dovranno pervenire entro il 30 giugno 2012, mentre la fase finale è in programma nel mese di ottobre.

L’appuntamento con Gerace Libro Aperto è dunque fissato per l’anno prossimo, sicuri che fino ad allora la cultura continuerà ad occupare un posto di primo piano nella vita amministrativa e sociale geracese.

Per info: arrangiatevi perchè sul sito non c’è neanche il numero del centralino.

Vendesi

Vendo:
-tutti i volumi della “Cultura Italiana “Utet, eccettuato quello sul paesaggio, euro 150 ciascuno, spese di spedizione (raccomandata) a mio carico. Nuovi senza sovracoperta in plastica.
-Il volume “il paesaggio” Jaca Book, come nuovo, prezzo di copertina spese di spedizione a mio carico (raccomandata).
– Collezione “Verdissimo”, euro 250, nuova o come tale. Spese di spedizione a mio carico.

-Porcellane epoca decò, foto su richiesta, prezzo da definire oggetto per oggetto, imballaggio e spedizione (assicurata) a mio
carico.

-camera da letto, anche in pezzi separati epoca decò legno noce con ripiani marmo rosa, specchi perfetti, intarsi in stile Liberty composta di : 2 comodini, una specchiera con cassetti, un armadio con specchi, una cassettiera, testiera, pediera e traverse per letto. Si forniscono informazioni dettagliate e foto particolareggiate a chi interessato.

Massima serietà dall’acquirente e dal venditore

Mail di contatto gogolis@alice.it

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Vado in vacanza, ci vediamo tra un po’

una vacanza molto lunga

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