“Quanto mi piacciono i gatti”, dramma di Lidia Zitara in una sola scena di un unico atto

Dramatis personae:
Donna anziana
Donna giovane

Il sipario si apre su un interno di una comune abitazione, con molte scaffalature contenenti libri accatastati, quadri alle pareti, un divano arancione e un tavolino da tè anche questo ingombro di libri e di portacenere. Nella stanza c’è poco spazio perchè ci sono tre scrivanie, ognuna con un computer, uno è portatile.
Luce artificiale. Su una scaffalatura c’è un gatto acciambellato (usare un pelouche). La Donna Anziana siede su una poltrona relax di quelle motorizzate per persone allettate. La donna giovane siede su una sedia verde di fronte al computer portatile. E’ vestita in modo ordinario: per tutta la scena guarda la Donna Anziana.
La Donna Anziana è vestita con un tailleur color castoro, pettinata con il solito taglio delle donne anziane, tipo Lady di Ferro, ma non ha i capelli tinti. Sta seduta compunta con le gambe strette, occasionalmente si porta la mano al collo di pizzo o alla collana di perle. Parla a voce alta ma in tono suadente.

Donna anziana: Uhuuuh! me ne sono accorta adesso, ma c’è un gatto lì, sopra lo scaffale! e che fa? Dorme lì? Tra i libri! Si vede che è un gatto amante della cultura! AH! ma quanto amo i gatti io, quanto li amo! Credimi, più dei cristiani, li amo. Pensa che – ti racconto questa storia- avevo una gattina bellissima, bianca, che era incinta. Siccome aveva fatto troppi cuccioli li ho buttati, quindi lei non allattava, ma io la trovavo sempre smunta, sempre magra. Allora, siccome io i gatti li amo proprio, l’ho seguita, e ho visto che andava ad allattare un cagnolino dal vicino. Alche, siccome io la mia gatta la tengo in un certo modo, sono andata dal vicino e gli ho detto che non doveva permettere alla mia gatta di entrare nella sua proprietà per allattare il cagnolino, e il mio vicino ha fatto mettere una barriera di legno tra la mia e la sua proprietà. E guarda, non mi crederai se te lo dico, pur di stare vicini si tenevano zampetta nella zampetta sotto questa parete di legno. Poi dicono che non hanno un’anima…

Spam: pasta machine

Io leggo tutti gli spam, mi piacciono moltissimo. Oggi mi è arrivato questo. Di gran lunga il migliore che abbia ricevuto, non posso non pubblicarlo.

If you have a passion for perfectly prepared pasta, try making your own delectable lasagna noodles, fettuccine, or linguine fini with this pasta roller set that fits all KitchenAid stand mixers. The three attachments include a pasta roller, a fettuccine cutter, and a linguine fini cutter. Just prepare pasta dough and form it into small rectangles which are then fed into one of the attachments. Out come uniform lasagna noodles, fettuccine, linguine, or angel hair pasta. The pasta can be enjoyed fresh or frozen or dried for later. Complete directions, cooking tips, and recipes are included, though cleaning the attachments can be a bit of a challenge, as they can’t be washed in water, and any dried-on pasta particles must be removed with the included cleaning brush and toothpicks.

We’re sure you’ll agree, the flavor and texture of boxed pasta pales in comparison to fresh homemade pasta. But who has the time and energy for cranking dough through a manual machine? Fortunately that workhorse of the kitchen, your KitchenAid stand mixer is happy to do the work with this attachment. Make egg noodles, lasagna, tortellini, fettuccine, and angel hair pasta. Add herbs and seasonings to compliment any recipe.

Continua l’attività di UDESIGN

UDESIGN invita Luigi Molinis
Aggiornamento di Anna Lombardi, curatrice della mostra

L’uomo e gli animali: un rapporto senza tempo

Giovedì 2 dicembre a S. Ilario dello Ionio (RC) si terrà l’inaugurazione della mostra curata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria:
L’uomo e gli animali, un rapporto senza tempo

L’inaugurazione partirà alle ore 17, e si terrà nelle sale di Palazzo Carbone-Speziale.
La mostra L’uomo e gli animali: un rapporto senza tempo è una collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e il comune di S. Ilario dello Ionio.

La mostra itinerante è curata da Rossella Agostino, funzionario della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e direttrice del Museo nazionale di Locri, è partita da Reggio Calabria nel 2002 e, di recente, ammirata pure ad Atene.
Dodici pannelli illustrativi e preziosi reperti provenienti dal territorio della Locride illustrano il millenario rapporto tra l’uomo e l’animale che, nei secoli, è stato di volta in volta compagno di giochi, amico fedele, mezzo di trasporto, vittima sacrificale, fonte di sostentamento.

Leda e il Cigno in un'antica pittura vascolare

Attraverso rinvenimenti da scavo e testimonianze letterarie, abbiamo potuto appurare la ricchezza di documentazioni sul tema – spiega Rossella Agostino – L’animale, che è sempre stato, a vario titolo, parte integrante della vita dell’uomo, ha pure ispirato opere di alto pregio artistico e piccoli prodotti artigianali, come i numerosi ex voto fittili e bronzei esposti nelle sale dei musei italiani e non solo.

Un’apposita sezione, curata in collaborazione con università, enti ed associazioni ambientaliste, è inoltre dedicata al mondo contemporaneo e ad alcune problematiche legate al rapporto tra uomo e animali.

Vogliamo ringraziare la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e, in particolare, la dott.ssa Rossella Agostino, per avere scelto la nostra cittadina quale tappa di questa interessante e originale mostra itinerante – dichiara il sindaco Pasquale Brizzi -.E’ l’occasione per tornare a parlare delle nostre radici, delle testimonianze storiche presenti sul territorio e, al tempo stesso, per rilanciare sull’attualità i temi ambientalisti e del vivere armonico con tutti gli esseri viventi. Un importante momento di crescita per la nostra cittadina di cui siamo davvero grati alla Soprintendenza e da cui ci si augura possa avviarsi una proficua collaborazione nel tempo.

All’inaugurazione, curata in collaborazione con la Pro Loco presieduta da Ugo Mollica, interverranno la direttrice del museo nazionale di Locri, Rossella Agostino, il sindaco Pasquale Brizzi, il consigliere provinciale Omar Minniti, il coordinatore della Lav Calabria Roberto Vecchio Ruggeri e numerosi rappresentanti istituzionali e di associazioni ambientaliste.

Per informazioni – Ufficio Stampa Comune S. Ilario dello Ionio – 349/2682277

Rapolina

Rapolina, Pissi Piu, Bonsi, Bonsi Bon, Bonsi Bon Bon, Bonzi Bon, Bon Sisì Chi Bon Bon, Bonzetta, Bonzola, Bomba, Cioncia, Cioncina, Cioncia Mia, Giongia, Giongia Giongia, Rapula, Rapula Uan, Rapunzel, Rapunzelli, Rapunzella, Rapunzels, Punzels, Punzelli, Totta, Totta Mia, Trotta, Trottola, Polina, Lapula, Lapolina, Trapolina, Trapula, Trapula Uan, Cionfa, Cioffola, Cioffolina, Iccia, Iccia Mia.

Midcult

Midcult abbronzante

Come distinguere il masscult dal midcult? Semplice: se le professoresse di Lettere lo difendono ai club di lettura si può star sicuri che è midcult.

Ieri, oggi e domani

Estragone: E adesso che facciamo?
Vladimiro: Non lo so.
Estragone: Andiamocene.
Vladimiro: Non si può
Estragone: Perchè?
Vladimiro: Aspettiamo Godot.
Estragone: Già, è vero.

Per chi suona il campanello

Viviamo senza citofono da…boh, credo dieci anni. Non abbiamo mai fatto sostituire il vecchio perchè ci hanno proposto cifre impossibili e anche per una forte pigrizia.
Se qualcuno suona, apriamo e andiamo a vedere chi è.
La cosa tra l’altro ha il suo fascino. Si può sempre indovinare chi è, dall’orario, dal tipo di suono, dalla durata dello scampanellio, dalle ripetizioni, dal ritmo, e da mille altre cose: una portiera d’auto che si è chiusa poco prima, un freno a mano tirato con forza, un insolito abbaiare del cane, il rumore del motorino acceso che significa “postino”.
Di solito se non indovino alla prima, la becco alla seconda. Mai arrivata alla terza.

She never ever learned to read or write so well,
But she could play the guitar like earing a bell.
Go, Lidia, go, go!

Quando mi servi ci sei sempre (anche se ogni tanto qualche cazzata la dici pure tu)

Wikipedia donazioni, clicca qui

Regalo di pre-compleanno

U Design, Friuli

U Design


UDESIGN

La mappa dell’industria di Design in Friuli
Chiesa di San Francesco, Udine
13 novembre 2010 – 27 febbraio 2011

Aperto venerdì, sabato, domenica dalle 15.00 alle 19.00
o per appuntamento (tel. 327 9753743)

UDESIGN
a cura di Anna Lombardi

Si scrive UDESIGN, si legge YOU DESIGN.

E’ la mappa dell’industria di Design in Friuli. Il titolo della mostra gioca sul doppio significato: da una parte indica il territorio del capoluogo friulano come area privilegiata di un’inedita ricerca sull’industria; dall’altra l’imperativo inglese suona simultaneamente come affermazione e incoraggiamento. E’ un’affermazione perché, alla domanda “Esiste un’industria di Design in Friuli?” la mostra risponde sorprendendo per il numero e la trasversalità delle aziende selezionate. E’ un incoraggiamento perché indica nel Design una reale strategia di differenziazione del prodotto nel mercato internazionale. Una ricerca territorialmente limitata che, proprio in virtù di questo limite, è emblematica di come sta evolvendo l’industria italiana. Non solo arredo, non solo industria: in mostra, accanto ai prestigiosi marchi friulani del Design italiano, molte le sorprese riservate dalle piccole aziende e da una nuova generazione di artigiani.

Per informazioni
press@annalombardi.it
0432 – 50 89 58