Limno

Segnalo questo bellissimo sito creato e custodito da Soira Bazzo, Saul Marcadent e Filippo Santarossa.
Il progetto Limno è molto ampio, numerosi i professionisti che vi hanno collaborato.
Riporto una parte della pagina d’apertura:

Limno è un progetto che indaga i temi della natura – e delle nature – attraverso l’incontro, il ripensamento di luoghi, il video.
Nel 2010 ha posto l’attenzione sull’acqua, mettendo in comunicazione ambiti disciplinari in apparenza lontani – biologia, filosofia, architettura del paesaggio, arte contemporanea – tentando di mostrare la vicinanza e l’organicità tra sapere scientifico e ricerca artistica.
Nel 2011 sono stati approfonditi i temi del giardino, del paesaggio e della natura in contesto urbano, con una serie di incontri in un appartamento privato. La scelta di inserirsi in spazi in cui la funzione viene ribaltata è un aspetto centrale di Limno che, attraverso interventi minimi, a volte solo spostamenti di sguardo, cerca di adeguare sedimenti e usi primari dei luoghi a nuove necessità.

Ecco il sito: Limno home page

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Notate qualcosa di diverso?

Ehi, da pochi minuti non notate qualcosa di diverso nel blog? Eh? Eh?

Giardinaggio Irregolare indice un concorso fotografico

Mi sono un po’ girate quelle che non ho nel sentire che in circolazione ci sono parecchi concorsi di fotografia sull’autunno.
L’autunno è facile da fotografare, è come fotografare una cosa bella, ti viene sempre bene, a meno che non inquadri dall’altra parte.
Ovviamente a tutti questi concorsi autunnali io non posso partecipare, e dopo anni che la cosa si ripete immutabile, mi sono veramente infastidita.
Da noi l’autunno è una stagione di cieli tersi, di azzurri limpidi e leggeri. la sera diventano profondi, punteggiati di stelle che se vivi un po’ in campagna e non c’è luna, vedi la Via Lattea, la grande croce del Cigno, Vega, Sirio.
Non abbiamo nebbia, l’unico nebbione che può capitare è la muffonata estiva che viene dal mare.
Non abbiamo foglie che ingialliscono, qui le foglie sono ancora verdi. Le foglie non diventano rosse da noi: diventano marroni e poi cadono. Venature di aranci spenti sui pochi platani cittadini, platani, faggi che virano dal giallo al rosso prugna, susini e cachì che si infuocano. Ma questo è tutto, quanto a foglie, ovviamente: perchè sembra che nei concorsi fotografici l’autunno si debba condensare nell’ingiallimento delle foglie.
Non abbiamo aceri, bacche, meli e l’estate indiana. Niente.
Da noi fioriscono ancora le rose, fioriscono le Bougainvillee con il rinnovato vigore dato dalle prime piogge: saranno in fiore fin oltre febbraio. Da noi iniziano a spegnersi i fiori delle agavi, fioriscono i pancrazi marittimi sulle spiagge, maturano le capsule di quei semi che si attaccano ai vestiti, fanno teatro le graminacee spontanee con le loro infiorescenze. Qui è una seconda primavera, l’autunno, con le prime piogge i fiori guadagnano colori smeraldini e bellezza. Gli Hibiscus sono nel loro periodo di “grassa”, e gli alberi di arancio portano i frutti di quel colore indeciso tra il verde e l’ocra.
Niente aceri da noi. Noi qui ad ottobre abbiamo 35° e stiamo in maniche corte, i paesani vanno ancora a prendere il sole in spiaggia.

Quindi Giardinaggio Irregolare ha deciso di indire un concorso di fotografia.
Il tema è. L’autunno nelle regioni mediterranee.
Ogni concorrente potrà presentare al massimo tre foto in un formato che sia adeguato per un invio per e-mail, oppure indicare il link se la foto è su un sito di photo hosting.
Le foto o i link vanno inviati a gogolis@alice.it a partire da adesso, entro il 15 dicembre 2011
Ogni foto dovrà avere i metadati e possibilmente un geotag. Dovrà essere accompagnata da una breve descrizione e un breve curriculum dell’autore, non in formato europeo.
Astenersi professionisti.

Il primo premio consisterà in una copia del volume “Il significato dell’estetica” di Jan Mukarovsky
Il secondo premio consisterà in una copia del volume “Una passeggiata botanica in Calabria”
Il terzo premio consisterà in una copia del volume “Voglia di Campagna” di Valerio Merlo
Premio di consolazione: una copia del volume “Giardiniere per diletto”
Premio del Pubblico: una copia del volume “Diario di un viaggio a piedi”

Le foto premiate saranno pubblicate sul Blog Giardinaggio Irregolare per la durata di 7 giorni durante i quali sarà proposto un sondaggio per il voto del pubblico.

Avvertiamo sin d’ora che le selezioni saranno molto dure e che i premi potrebbero anche non essere assegnati.

Il cliente da lei chiamato è al momento irraggiungibile

Sono ferma

Out of order

Ho gravissimi problemi a collegarmi, ricevere posta ecc. Non so quanto durerà, scusate.

Grazie Erena (Dandini)

E’ noto che i blogger non hanno la dote della modestia: appena raggiungono un qualche risultato (la vetta della classifica wikio, la citazione su qualche rivista), si sperticano in autocelebrazioni e sbrodolamenti vari.

Questo blog non fa eccezione.

Vi allego quindi l’assolutamente inattesa menzione sul libro di Serena Dandini Dai diamanti non nasce niente. Non credevo che Serena Dandini potesse essere una visitatrice di questo blog. Sarà lei che continua a leggere l’articolo sulle gerbere?

'Dai diamanti non nasce niente' cita questo blog

Comunque sia non posso che esserle molto grata e magari chiederle di farmi andare a lavorare in Rai, così esco da questo paese e finirà l’incubo dell’iniezione quindicinale a mia zia.

Vorrei però rimarcare che mi chiamo Lidia e non Livia. Absit iniuria, sono nomi entrambi orrendi e isterici.
Da piccola avrei voluto chiamarmi Anita, come la fidanzata dei cartoni di Mandrake e poi -crescendo- un nome a piacere tra Rosaria, Venusia, Lara, Sashiko. Poi crescendo ancora, o meglio, andando ad invecchiare, mi sarebbero piaciuti nomi più esotici, come Kel’Eyr, B’Elanna, Las, T’Plana-Hat, Dax.

Ora mi piacerebbe molto chiamarmi Corrado.
Lo trovo un nome regale. E poi mi ricorda un personaggio dei racconti di Twain.

Grazie Serena, ma come tu dovresti rammentarti di ringraziare il signore per la lettera “esse”, io lo ringrazio per la lettera “di”.

Spam: pasta machine

Io leggo tutti gli spam, mi piacciono moltissimo. Oggi mi è arrivato questo. Di gran lunga il migliore che abbia ricevuto, non posso non pubblicarlo.

If you have a passion for perfectly prepared pasta, try making your own delectable lasagna noodles, fettuccine, or linguine fini with this pasta roller set that fits all KitchenAid stand mixers. The three attachments include a pasta roller, a fettuccine cutter, and a linguine fini cutter. Just prepare pasta dough and form it into small rectangles which are then fed into one of the attachments. Out come uniform lasagna noodles, fettuccine, linguine, or angel hair pasta. The pasta can be enjoyed fresh or frozen or dried for later. Complete directions, cooking tips, and recipes are included, though cleaning the attachments can be a bit of a challenge, as they can’t be washed in water, and any dried-on pasta particles must be removed with the included cleaning brush and toothpicks.

We’re sure you’ll agree, the flavor and texture of boxed pasta pales in comparison to fresh homemade pasta. But who has the time and energy for cranking dough through a manual machine? Fortunately that workhorse of the kitchen, your KitchenAid stand mixer is happy to do the work with this attachment. Make egg noodles, lasagna, tortellini, fettuccine, and angel hair pasta. Add herbs and seasonings to compliment any recipe.

Brave New Garden

Con alcuni amici stavamo da tempo pensando di aprire su internet uno spazio diverso da quello attualmente offerto.
Ci abbiamo pensato su a lungo, per anni.
Abbiamo aspettato che qualcosa cambiasse e desiderato sinceramente di non dover prendere nessuna decisione.

Abbiamo consultato alcuni amici già precedentemente impegnati in altre avventure e ci sembra di essere stati fedeli all’amicizia che ci lega. Speriamo che molti di loro possano trovarsi bene anche da noi, anzi, è proprio con questo desiderio che invitiamo alla partecipazione.

Per farla breve: non vogliamo opporre una “concorrenza” a forum già aperti e molto visitati, a cui abbiamo in passato contribuito e abbiamo amato enormemente ed a cui ancora siamo legati da affetto e voglia di contribuire. Abbiamo però sentito di trovarci fuori posto, e questa sensazione è stata condivisa da altri.

Quindi desideriamo uno spazio in grado di accogliere questi sentimenti insoliti, che si accompagnano alla pratica del giardinaggio e alla creazione dei giardini.
Per parte mia spero di rivedere molte persone che ho già conosciuto in passato, con le quali poter costruire qualcosa di nuovo e coraggioso.
Non miriamo insomma ad una fedeltà incorruttibile, all’ esclusiva, ma vogliamo dare la possibilità di discutere in libertà anche di ciò che abbiamo più a cuore nel modo che ci sembra più proficuo.

Abbiamo quindi aperto un nuovo spazio internet dal nome shakespeariano di Brave New Garden, che rimanda non solo alla Tempesta di Shakespeare, ma soprattutto a Brave New World di Aldous Huxley.

Non sappiamo dove ci porterà, ma speriamo che possa contribuire sensibilmente alla crescita di una cultura effettiva e sostanziale del giardino in Italia. E’ un impegno terribilmente difficile, con tutta probabilità non saremo all’altezza e forse non ci riusciremo, ma ci proviamo lo stesso. Speriamo di poter ospitare la nascita di nuovi interessi e nuovi concetti, come altri hanno fatto in passato egregiamente e con dedizione. E’ a questi amici che va anche il mio personale e sterminato ringraziamento.

Segnalo “Fuggi fuggi Photoblog”

Segnalo Fuggi Fuggi Photoblog, aggiunto al blogroll. Fotogarfia e fotoritocco.

A Wikipedia non piacciono i blog

Qualche giorno fa ho provato a linkare un blog (non il mio) ad una pagina di Wikipedia. Con sorpresa ho visto che il collegamento era stato rimosso dopo poche ore. Mi sono informata ed è emerso che il regolamento di Wikipedia non consente collegamenti esterni ai blog, a meno che non siano strettamente collegati alla voce in oggetto (ad esempio Beppe Grillo).
Devo confessare una certa sorpresa. I blog ormai non sono più da tempo dei diari personali pieni di banalità quotidiani ed insignificanti del tipo “sto facendo le polpette”.
Il link che volevo inserire era “pulito”, nel senso che trattava esattamente di quell’argomento, che era affrontato con professionalità e competenza.
In buona sostanza Wikipedia mi dice che non posso linkare blog, ma che al più posso integrare il contenuto nella pagina. Già, ma se il contenuto non è mio? Sarebbe più opportuno un collegamento esterno.
Senza contare i vari “blog d’autore” e che una buonissima quantità di siti sono meno seri di tanti blog e che tra siti e blog, ora come ora, c’è pochissima differenza, soprattutto su certe piattaforme come questa di wordpress che consente di creare anche un sito, volendo.
Non mi sembra granché giusto.

Voi che ne pensate?