Qui non ce l’abbiamo il foliage, abbiamo l’erba che ricresce dopo il secco estivo, ancora fiori, una buona quantità di frutti, le infiorescenze sfiorite dei fiori spontanei estivi.
Andando a gettare la spazzatura mi sono fermata sul bordo del marciapiede. Era già lì, il mazzetto pronto.
Una piccola pianta di carote selvatiche sfiorite, e la solita inula che ingiallisce i campi in autunno. Per legarle insieme ho fatto un passo e ho preso un tralcio di Calystegia sepium, il convolvolo bianco. Un paio di giri, un nodo, passare in mezzo e tirare.
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)