Dialogo zen di Lidia Zitara in un secondino e non di più

Sera, biblioteca. Due personaggi sono seduti ad una lunga scrivania piena di rotoli e pergamene, leggendo alla luce di una lanterna.
Uno è il Maestro Poco Confusio, l’altro è il discepolo Molto Confusio.

Maestro Poco Confusio: apprendista, su, forza, vai a prendermi la pergamena rimasta sullo scrittoio!
Molto Confusio: aspetti un secondino, Maestro.
Poco Confusio: perchè, mi vuoi condurre in prigione?

Il burrro rammollito, un secondino, i gnocchi

La televisione sta costruendo una vera e propria para-grammatica che uno potrebbe anche trovare divertente.
Nella trasmissione in onda adesso su Rai3 un tale ha detto “burro rammolito”. Allora potremmo dire che uno che non ragiona ” ha il cervello a temperatura ambiente”.

Seconda storia: Agriturismo Rutolo, verso Locri. “Signorina, abbia pazienza, il forno è piccolo, ci vorrà un secondino”. Pensavo che qualcuno volesse condurmi in galera per avere ordinato una pizza ai funghi.

Never Ending story: “i gnocchi” sella signora Clerici che stanno perseguitando vocabolari e grammatiche dagli esordi della “Prova del Cuoco”.
Alcuni dizionari più sensibili, come il De Mauro, sbattono le pagine e poi si gettano in terra come morti.