Inghilterra, rorida e fresca. Profumata e tenera. Bocciolo di rosa, carnicina, verde e azzurro opaco.
Grigio in duecentocinquantasei sfumature. Dal bianco lattiginoso del cielo mattutino al cenerino smeraldato dei prati in inverno, coperti di brina ghiaccia che stride sotto i passi. Ocra grigiastro quello della pietra del Cotswold, più bluastro quella di York. Continua a leggere “Viaggio in Inghilterra”
Non ho una gran familiarità con la nebbia. Per noi calabresi è una creatura insolita, più della neve in cui molti amano andare a tuffarsi in montagna.
Non amo la neve, non mi piace Rigoni Stern con il suo sergente. La neve fresca e soffice ha un rumore odioso quando è calpestata: stride come unghie sulla lavagna. Un rumore da allegare i denti.
La nebbia invece è proprio un’altra cosa. Non è uno sport invernale o una vacanza abbronzante. È fastidiosa, ammorbante, a volte letale. È sempre descritta in maniera inquietante: se non nasconde assassini e fantasmi quantomeno favorisce la depressione e l’astenia. Continua a leggere “Rebecca nella nebbia”
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)