6 agosto 2012, ore 07:31

Una notte insonne ad inseguire i movimenti di Curiosity. Mi ero ripromessa di dormirci su, ma non ce l’ho fatta.
Si è capito che tutto andava bene quando al JPL hanno iniziato ad applaudire. Curiosity è ammartata circa alle sette e un quarto, ma noi abbiamo avuto la conferma solo alle sette e trentuno. La gioia allora è esplosa in maniera incontenibile.

In attesa, tutti molto intenti alle loro operazioni, tazze di caffè ovunque


La sala di controllo missione al JPL


Seguendo la telemetria


L’esultanza immediatamente successiva alla prima conferma dell’ammartaggio


La gioia di un lavoro fatto a regola d’arte


Un viaggio incredibile per un robottino, un salto enorme per l’umanità

Curiosity è scivolata a poche centinaia di metri dal punto previsto, è in perfetto assetto orizzontale: lo dimostrano le prime due foto inviate dalla telecamera a bassa risoluzione

Ben fatto, Curiosity!

E tanto per chiarire

E tanto per chiarire, non è che non sappiamo a cosa mirino questi esperimenti e perchè ricevano tali inoculazioni di fondi.

Io personalmente non so come si faccia ad onorare, in Italia e altrove, la figura di Enrico Fermi, disgusto dell’umanità preceduto solo da Robert Oppenheimer. Una gran massa di scienziati, Einstein compreso, sapeva bene cosa stavano combinando laggiù a Manhattan, ma hanno tenuto la bocca chiusa. Alcuni hanno fatto finta di espiare, ma come puoi espiare una colpa così grave? Chi può pensare che l’attacco ad una base militare possa equivalere alla distruzione di due intere città indifese?

Credete davvero che mandarono in orbita Gagarin (e chissà quanti altri prima di lui) per fargli vedere quanto sono belle le stelline? O che la Missione Apollo avesse come scopo di portare a casa dei sacchetti di sabbia lunare come souvenir?

Abbiamo non so quanti satelliti spia e satelliti armati sopra le nostre teste, e quando la Guerra Fredda è finita la tecnologia di lancio è servita non certo per migliorare l’Umanità, ma per mandare in orbita satelliti per le telecomunicazioni per farci stare incollati al telefonino e spendere un sacco di soldi.

E ora? Curiosity, un altro rover marziano, è sulla superficie da poco tempo. Credete davvero che cerchi i batteri primordiali del pianeta e non abbia neanche un piccolo, piccolissimo gadgettino che gli serva per scoprire se su Marte c’è qualche bella roccia piena piena di uranio?

Sediamoci intorno al fuoco e raccontiamo storie tristi sulla morte dei re
W. Shakespeare