Riprendo da Paesaggio critico
ARCHEOLOGIA ARBOREA-Intervista a Isabella Dalla Ragione,Serena Dandini,Maria Cristina Leonardi-LA CONSERVA DELLA NEVE 18-09-2011 from PAESAGGIOCRITICO on Vimeo.
E’ noto che i blogger non hanno la dote della modestia: appena raggiungono un qualche risultato (la vetta della classifica wikio, la citazione su qualche rivista), si sperticano in autocelebrazioni e sbrodolamenti vari.
Questo blog non fa eccezione.
Vi allego quindi l’assolutamente inattesa menzione sul libro di Serena Dandini Dai diamanti non nasce niente. Non credevo che Serena Dandini potesse essere una visitatrice di questo blog. Sarà lei che continua a leggere l’articolo sulle gerbere?

Comunque sia non posso che esserle molto grata e magari chiederle di farmi andare a lavorare in Rai, così esco da questo paese e finirà l’incubo dell’iniezione quindicinale a mia zia.
Vorrei però rimarcare che mi chiamo Lidia e non Livia. Absit iniuria, sono nomi entrambi orrendi e isterici.
Da piccola avrei voluto chiamarmi Anita, come la fidanzata dei cartoni di Mandrake e poi -crescendo- un nome a piacere tra Rosaria, Venusia, Lara, Sashiko. Poi crescendo ancora, o meglio, andando ad invecchiare, mi sarebbero piaciuti nomi più esotici, come Kel’Eyr, B’Elanna, Las, T’Plana-Hat, Dax.
Ora mi piacerebbe molto chiamarmi Corrado.
Lo trovo un nome regale. E poi mi ricorda un personaggio dei racconti di Twain.
Grazie Serena, ma come tu dovresti rammentarti di ringraziare il signore per la lettera “esse”, io lo ringrazio per la lettera “di”.
groggy
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)
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