Il nuovo-vecchio bosone, l’industria della scienza e della religione

Odio l’appellativo Particella di Dio. Se fossi Dio me ne sentirei profondamente offesa.
Questa mattina, il 4 luglio, il giorno della Festa d’Indipendenza degli Stati Uniti, il mondo riceve l’annuncio che è stato trovato, dopo quarant’anni, il bosone di Higgs, la particella che spiegherebbe il perchè della massa delle altre particelle subatomiche.
A dire il vero è roba un po’ anzianotta: il signor Higgs, presente oggi all’annuncio dato dal CERN, non si reggeva in piedi e sembrava vecchio come un attore di Hollywood truccato da spirito del male.
Insomma, chi segue queste cose non è che non sa la questione della forza elettrodebole, della Grande Unificazione e del problema della gravitazione.
Confesso di aver seguito con grande scetticismo le pubblicazioni di questi ultimi anni che indicavano questo particolare tipo di bosone (non esiste solo quello di Higgs!) come “la particella di Dio”.
Perchè mai?
Perchè una particella dovrebbe essere di Dio e tutte le altre no? E’ una semplice questione di logica: o Dio esiste, oppure no. Tertium non datrur.
Quindi -strettamente per quello che riguarda noi- o ha creato tutte le particelle, anche le grosse molecole della cacca e della puzza, oppure non ne ha creato un bel niente.

Stavolta la notizia che aspettavamo da una cinquantina d’anni sembra vera: pare che il bosone trovato sia proprio quello teorizzato da Higgs (e da altri scienziati, che però non sono famosi come lui). Insomma, non una farloccata come quella dei neutrini superluminali, per i quali ancora non ho capito chi si sia mangiato i soldi (speriamo che almeno una parte sia finita nelle tasche dei giovani ricercatori).

Ma quest’industria della religione è quanto di più disgustoso ci si possa immaginare. Il mio massimo rispetto per tutti i religiosi del mondo, ma non per le loro religioni, buone solo per riscaldarsi davanti al caminetto le notti invernali. Fiabe del focolare, bibbie, tanakh, corani, babbi natale, upanishad e altre amene storielle della buona notte. Per me sono molto più vere le storie di Fedro e di La Fontaine.
In particolare la chiesa cattolica brilla in disonestà intellettuale, appropriandosi, con il suo super-potere economico, delle altrui culture, usi, costumi, per traviarli e portare adepti a questo culto infame e delinquenziale.
Non gli sono bastati i culti pre-ellenici, pagani, solari, lunari, presenti in Europa prima del Cristianesimo (culto di cui il cattolicesimo è la negazione vivente). Durante l’arco di tutta la storia europea la chiesa ha sempre fatto sua la scienza, o appropriandosene o negandola. Ma all’epoca eravamo dei rudi imbecilli, ora siamo in grado di discernere, anche se lo specchietto delle allodole di una vita ultraterrena è un abbaglio troppo forte a cui resistere per molte, troppe persone, anche stimabili e sagge.
Nel pieno stile neocapitalista, la chiesa è una fagocita di idee e non mi stupirei di sapere che abbia finanziato queste recenti scoperte per poi poter manovrare le notizie dall’interno. Ha fatto una vera industria di successo del suo ideologismo da quattro soldi.

E così oggi è stata trovata la particella di dio.
Adesso sul palcosenico del piccolo schermo vogliamo lui, vogliamo Dio. Se lo meriterà un applausino, per aver sopportato per tanti secoli le coglionate dei preti sul suo conto, no? E adesso, poveretto, gli toccano anche quelle degli degli scienziati venduti alla chiesa e al suo sistema di potere. Un doppio applauso per il signor Dio, onnipresente, onniscente, onnivedente!
Clap clap!

Il mio blog è cancerogeno

Attenzione visitatori di Giardinaggio Irregolare! Sappiate che questo blog è cancerogeno! Se leggete questo blog danneggiate in modo permanente la natura, l’ecosistema, la falda acquifera e probabilmente contribuite all’estinzione di una quantità imprecisata di specie animali e vegetali ogni tot secondi.
Potete anzi correre il rischio di ammalarvi voi stessi di cancro a causa delle emissioni di questo blog, perciò vi raccomandiamo caldamente di piantare almeno tre o quattro alberi intorno a voi solo per proteggervi dall’immensa quantità di radiazioni e inquinamento prodotte da Giardinaggio Irregolare.
In particolar modo piantate degli alberi di cornetti rossi, di gesti dell’ombrello, di toccatine agli zebedei, palpatine di gobba, corna assortite e ogni albero apotropaico che conosciate.

Dovete infatti sapere che questo blog inquina nel seguente, statisticamente calcolato, scientificamente esatto, assolutamente incontrovertibile, immondo modo:

Quanta CO2 produce il mio blog?
Secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno. Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.
Quanta CO2 viene assorbita da un albero?
Dipende da diversi fattori, ma la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.

E’ da parecchio tempo che circola, soprattutto tra i blog “verdi” (una delle parole da mettere al bando per i prossimi decenni) questa assurda moda di piazzarsi l’iconcina “il mio blog è a impatto zero”. Per un albero piantato, il tuo blog è a impatto zero. Impatto emotivo, ideale, forse, non certo ambientale.

Blogger “verdi” di tutto il mondo, ribellatevi! Ma non capite che vi stanno infinocchiando per bene? Che questa deriva dell’impatto zero è solo una trovata a scopi pubblicitari per finanziare produzione commerciale, e quindi l’immissione sul mercato di oggetti (spesso inutili) che generano materialmente dei rifiuti solidi, direttamente e indirettamente con il trasporto e gli imballaggi?

Altro che impatto zero! Il sito da cui proviene questa iniziativa, che non cito per un senso di disgustata pietà, è uno dei tanti contenitori che raccolgono pubblicità e offerte di discount e catene commerciali.Un sito che ha come sottotitolo “volantini”. Azz, la carta è ciò che dovremmo risparmiare di più, il materiale in assoluto più ingombrante nelle discariche.
L’avranno piantato il loro albero per abbattere le loro emissioni di carbonio?

E le attività commerciali presentate e promosse, per “ripagare” l’ambiente di quanto gli hanno tolto, dovrebbero piantare querce da adesso fino al prossimo millennio su una superficie equivalente a tre volte la Luna.
Quindi per favore che stessero zitti e non inviassero mail tediose a chi cerca di lavorare gratis per una seria crescita della cultura dell’ambiente e del giardino italiano.

Quello che dispiace non è tanto questa forma di phishing, ormai diffusissima, ma l’ipocrisia soggiacente a questa iniziativa il cui effettivo valore ambientale è tutto da stabilire. E non solo, è triste vedere come molti blogger “verdi” ci cadano, per mancanza di conoscenze (allora sì che siamo in buone mani!), o solo per essere meglio indicizzati dai motori di ricerca (in questo caso gli auguro di vivere a lungo con la loro falsità, il loro rampantismo e il loro prono conformismo).

In ogni caso immagino che i “blogger verdi” -se parlano di ambiente, avranno un giardino dal quale attingere le proprie esperienze (a parte quei blog che catturano le immagini da internet e ci montano su inutili stupidaggini ben confezionate), perciò è lecito aspettarsi da tali persone che possiedano già degli alberi, e che i loro blog possano considerarsi “assolti” dal marchio d’infamia d’emissione di CO2 già in partenza.

Da ultimo vorrei aggiungere che se i server stanno accesi, non è certo per far un favore a me e a tutti i coglioni che abbiamo un blog, ma per far funzionare il mercato della pubblicità e delle vendite on-line, cioè esattamente ciò che “vende” il sito promotore dell’iniziativa.

E’ ora che qualcuno la vada a fare in culo. Io esco a fare un po’ di foto.