4 pensieri su “Il conformista

  1. forse perchè il conformarsi è incastonato nel dna in ogniuno di noi.
    c’è chi ha bassa resistenza e chi invece (crede) di esserne immune o perlomeno attaccabile solo dopo ripetuti e continui attacchi da parte di quella pseudo cultura “alternativa” che vorrebbe diversificarsi.
    la storia si ripete ,geni ne nascono uno o due ogni secolo e per questo ci sono posti solo in piedi…

    • Francamente mi sfugge il senso della tua risposta, Albertino.
      Ho scritto questo messaggio in preda a sentimenti di panico intellettuale nel momento in cui ho realizzato che nel mio lavoro al giornale veniva scartato ogni comportamento personalizzato e invece incoraggiato quello che più facilmente si adattava alla consuetudine culturale locale.
      Io stessa, nel praticare quell’ambiente, mi sono dovuta conformare a certe norme che ritengo deleterie. Tuttavia, nel farlo, ho potuto constatare come sia molto più facile e per certi versi gratificante il conformarsi a regole altrui ed essere accettati, che l’essere coerente con le proprie idee ed essere isolati.
      Certo, conformarsi ad una norma vigente è proprio degli animali gregari, sociali, come sono solitamente i mammiferi e i primati in genere. Negare questo è negare la nostra stessa biologia, la nostra storia, la storia delle arti, della filosofia.
      Il conformismo alle regole “alternative” è abbastanza tipico della nostra società, ed è forse il più fastidioso, di certo il più ridicolo.
      Al posto in piedi bisogna rassegnarsi.

  2. Ovviamente ,come ben sai ,io non ho la dialettica e la capacità di scrittura che hai tu, non mi ci avvicino nemmeno lontanamente ,infatti tu hai scritto un bel libro ed io mi limito a quattro parole a cui non sempre mi riesce di dare un senso…
    Comunque condivido con te che sia piu facile conformarsi alla consuetudine che cavalcare all’infinito la propria coerenza(giusta o sbagliata che sia)poi ,all’interno ,si possono scavare nicchie di “diversità” che ,a mio giudizio, elevano le persone “normali” dalle “speciali”.
    Scusa il virgolettato , so che non lo ami, ma è il mio modo per restringere in due parole il mio pensiero.
    segue…

  3. Terminando il mio discorso credo che comunque il saper leggere fra le righe sia indice di intelligenza e sensibilità superiore alla media e ciò rende le persone davvero “speciali”.
    Io odio l’uguaglianza ,la piattezza degli atteggiamenti ed il conformarsi alla massa ,ma poi ci devo vivere in questa massa e quindi ho dovuto, a fatica ,adeguarmi al quieto vivere per non rimanerne soffocato.
    Mi rendo conto che la vita e’ più facile per chi in testa ha una scatola di cartone e non vede e non sente nulla ,pero’ so anche che il mio aver cercato per tutta la vita di essere coerente con me stesso mi fa sentire un vincente anche se ho perso mille battaglie,posso guardarmi indietro e dire che ho realizzato ciò che ,professionalmente, mi prefiggevo e ,se permetti, non e’ mica poco!
    Il difficile sta ,quando si e’ in alto, nel rimanere in equilibrio quando tutti cercano di buttarti giu dal tuo nido d’aquila ben difeso , come dire, e’ più facile nuotare che stare a galla!

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